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Come coltivare margherite rigogliose in vaso e in giardino: guida completa

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Le margherite sono tra i fiori più amati per la loro semplicità e bellezza. Eppure, per farle crescere rigogliose servono alcune cure specifiche. In questa guida completa scoprirete tutti i segreti per avere margherite fiorite e sane, sia in vaso che in giardino. Dall'esperienza nella semina all'irrigazione ottimale, passando per potatura e prevenzione di malattie, imparerete a valorizzare al massimo questi splendidi fiori.

Le margherite sono tra i fiori più amati e versatili per abbellire balconi, terrazzi e giardini. Queste splendide fioriture dai colori vivaci regalano allegria e vivacità agli spazi esterni con la loro bellezza semplice e spontanea.

Coltivare margherite rigogliose, però, richiede qualche accorgimento per garantire una fioritura abbondante e duratura. In questa guida completa scoprirete tutti i segreti per far crescere margherite sane e robuste, sia in vaso che in piena terra. Dalla semina all’irrigazione, passando per la potatura e la prevenzione di malattie e parassiti, imparerete a valorizzare al massimo la bellezza di questi fiori leggiadri.

Come e quando seminare i semi di margherita

La semina è il primo passo fondamentale per avere margherite forti e fiorifere. Il periodo migliore per seminare va da marzo a maggio, in un ambiente caldo e soleggiato. Potete utilizzare una piccola cassetta di semina o dei vasetti, riempiti con un terriccio leggero e ben drenato. Distribuite i piccoli semi in modo uniforme sulla superficie, coprendo appena con uno strato sottile di terriccio. Innaffiate delicatamente per evitare di spostare i semi.

Coprite con un velo di plastica per mantenere l’umidità costante finché non germoglieranno, in circa 10-15 giorni. Una volta che avranno sviluppato le prime foglioline, togliete il telo e trasferite le piantine in un luogo soleggiato, continuando ad innaffiarle regolarmente.

Quando è il momento ideale per il trapianto delle margherite giganti 

Dopo 4-6 settimane dalla semina, quando le piantine di margherita avranno raggiunto un’altezza di circa 10 cm e sviluppato un apparato radicale robusto, sarà il momento perfetto per trapiantarle. Se piantate margherite giganti, assicuratevi di lasciar loro spazio a sufficienza, distanziandole di circa 30-40 cm l’una dall’altra.

Questo permetterà ai fiori di raggiungere dimensioni notevoli senza soffocarsi a vicenda. Il trapianto è fondamentale per garantire uno sviluppo sano e una fioritura abbondante alle vostre margherite.

Scelta del vaso e preparazione del terriccio per margherite in vaso

Per coltivare margherite rigogliose in vaso, la scelta giusta del contenitore e del substrato è cruciale. Optate per vasi di terracotta o di plastica resistente, con un diametro minimo di 30 cm per permettere un buon drenaggio.

Sul fondo distribuite uno strato di ghiaia o argilla espansa, poi riempite con un terriccio universale ben drenante, mescolato a torba e sabbia in parti uguali. Questo mix garantirà un apporto bilanciato di sostanze nutritive e un corretto deflusso dell’acqua in eccesso. Aggiungete uno strato superficiale di corteccia o lapillo per mantenere l’umidità. Collocate i vasi in una zona soleggiata e riparata dal vento forte per il benessere delle vostre margherite.

Irrigazione corretta per una rigogliosa fioritura delle margherite

Un’irrigazione costante e mirata è essenziale per far prosperare le margherite in vaso o in giardino. Queste fioriture amano un terreno umido ma ben drenato. Nel periodo di fioritura intensiva, da aprile a ottobre, innaffiate regolarmente ogni 2-3 giorni, permettendo al terreno di asciugarsi leggermente in superficie tra un’annaffiatura e l’altra.

Evitate ristagni idrici che potrebbero provocare marciumi radicali. In autunno e inverno potete ridurre le innaffiature, limitandole a un paio di volte a settimana. Un eccesso di acqua nei mesi freddi può provocare l’insorgere di muffe e funghi dannosi per le radici delle margherite.

Potatura e rinnovo delle margherite per una fioritura continua

Per stimolare una fioritura prolungata e vigorosa delle margherite è importantissimo eseguire una corretta potatura di rinnovamento. Una volta terminate le prime fioriture, eliminate i fiori appassiti recidendoli alla base con delle cesoie affilate.

Questa operazione favorirà l’emissione di nuovi boccioli e fiori freschi. In autunno, invece, eseguite una potatura più decisa tagliando i fusti a circa 10 cm da terra: questo permetterà alla pianta di ricostituire le energie per il successivo periodo vegetativo. Ogni 2-3 anni rinnovate le vecchie piante, dividendole e trapiantando le nuove porzioni per dar loro nuova linfa vitale.

Coltivazione in piena terra delle margherite: istruzioni passo-passo

Le margherite si adattano perfettamente anche alla coltivazione in piena terra, per impreziosire aiuole e bordure. Scegliete un’area soleggiata e riparata, con un terreno ben drenato e ricco di sostanze nutritive. Preparate il terreno smosso e rimescolando del concime organico o stallatico maturo. Quindi tracciate dei solchi profondi 10-15 cm e distanziati di 30-40 cm. Posizionate le piantine di margherita e ricoprite delicatamente con il terriccio.

Compattate leggermente intorno alle radici e annaffiate abbondantemente. Per favorire l’attecchimento, potete applicare del pacciamante naturale intorno alle piante per trattenere l’umidità. Una volta insediate, le margherite saranno piante rustiche e resistenti che non richiederanno molte cure speciali oltre all’irrigazione e alla potatura di rinnovamento.

Malattie e parassiti delle margherite: come prevenirli e curarli

Nonostante siano piante robuste, anche le margherite possono essere soggette ad alcuni problemi fitosanitari. Le più comuni malattie fungine sono l’oidio, riconoscibile da un sottile strato di muffa biancastra sulle foglie, e la ruggine bruna, caratterizzata da macchie arancioni sulla pagina inferiore delle foglie.

Per prevenirle è fondamentale evitare ristagni idrici, garantire un buon ricircolo d’aria e trattare preventivamente con prodotti eco-compatibili a base di zolfo o rame. Gli insetti più pericolosi sono gli afidi, piccoli parassiti che si nutrono della linfa provocando ingiallimenti e deformazioni delle piante. In questo caso si può intervenire con trattamenti biologici a base di piretro naturale o impiegando insetti antagonisti come le coccinelle.

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