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Quando si piantano i ravanelli nell’orto e in vaso e quando raccoglierli

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coltivare i ravanelli

Prepariamo il terreno con cura, concimiamolo e interriamo i semi in file distanziate. Annafiamo con costanza senza eccedere. In vaso prediligiamo varietà con radice piccola. Dopo circa 3 settimane, quando le radici sono tenere, estirpiamo le piantine e gustiamo questi deliziosi ortaggi!

Il ravanello sono tra gli ortaggi più semplici e veloci da coltivare, ideali per chi è alle prime armi o per realizzare un orto didattico con i bambini. Si possono trapiantare in successione per garantire una produzione costante nel tempo e avere sempre qualche radice pronta da raccogliere nel giro di poche settimane.

I ravanello si presentano di forma tonda o allungata, generalmente di colore rosso ma esistono varietà bianche, gialle o violacce.

Sono ricchi di proprietà benefiche per l’organismo, contenendo vitamina C e B, potassio, fosforo, calcio e ferro. Svolgono un’azione depurativa e diuretica per fegato e reni, favoriscono il rilassamento muscolare e il sonno. Hanno infine poche calorie e basso indice glicemico.

Il ravanello sono facilissimi da coltivare e regalano soddisfazioni in breve tempo.

Quando seminare e come farlo correttamente

La semina dei ravanello può essere effettuata da fine febbraio in serra con le varietà precoci, mentre all’aperto è consigliabile attendere fine marzo. La durata del ciclo colturale è di circa 8 settimane in primavera, si accorcia a 3-4 settimane nei mesi estivi in condizioni climatiche favorevoli.

È possibile programmare semine scalari fino a agosto-settembre per garantire una produzione costante durante tutta la bella stagione. Importante assicurare uno spazio di almeno 15 cm tra ogni seme interrato, che va ricoperto con uno strato leggero di terriccio. Mantenere il terreno umido con annaffiature frequenti.

Il ravanello non necessita di eccessivi nutrienti e può essere coltivato accanto a tutti gli altri ortaggi. Con semine programmate nel periodo giusto, si potranno raccogliere gustosi e saporiti ravanello per mesi.

Quando e come trapiantare i ravanelli

Il trapianto dei ravanello è una tecnica utile per anticipare la raccolta di questo gustoso ortaggio.

A seconda del clima, è possibile eseguire il trapianto tra febbraio e marzo. Con questa operazione si risparmia il tempo necessario alla germinazione e si ottengono i primi raccolti con un vantaggio di circa 3-4 settimane.

Per preparare il trapianto, la semina va eseguita in semenzaio a fine inverno, interrando i semi a 1 cm di profondità in un terreno soffice e fertile. Le piantine, una volta raggiunte le prime 2-3 foglie vere, vanno messe a dimora nella posizione definitiva, in filari distanti 30 cm.

Ogni piantina deve essere sistemata a 15-20 cm dalla successiva. È consigliabile irrigare dopo il trapianto e applicare una pacciamatura per mantenere il suolo umido.

Come coltivare i ravanelli nell’orto e in vaso

La coltivazione dei ravanelli nell’orto richiede alcune attenzioni per ottenere risultati ottimali.

Innanzitutto, il terreno va preparato con cura, ripulendolo da erbacce e sassi e livellandolo. Si può concimare con compost specifici e poi zappare bene prima della semina. I semi vanno distribuiti in file distanziate circa 30 cm, interrandoli a 1 cm di profondità. Dopo la semina è consigliabile rullare delicatamente per far aderire i semi al terreno.

Per la coltivazione in vaso e balcone, preferire varietà con radice poco ingrossata. Dopo la semina, ricoprire con terriccio e annaffiare bene. Il periodo ideale per la semina va da aprile a luglio. Usare circa 100 semi per m2, interrandoli a 10 cm. Le piante richiedono annaffiature regolari. La raccolta avviene dopo circa 3 settimane estirpando l’intera pianta.

Con alcuni semplici accorgimenti i ravanelli cresceranno sani e abbondanti.

Dove coltivare i ravanelli e annaffiature

I ravanello prediligono terreni sciolti, ben drenati e soleggiati, con un clima fresco e temperato. Con caldo eccessivo, possono giovare di un po’ di ombreggiatura parziale. L’elemento fondamentale per una buona riuscita della coltivazione è garantire le giuste annaffiature: i ravanelli richiedono costante apporto idrico, ma senza eccessi.

Un terreno troppo asciutto causa l’indurimento delle radici, che diventano legnose e troppo piccanti. Al contrario, annaffiature eccessive favoriscono un rigoglioso sviluppo fogliare a discapito della radice. L’ideale è mantenere il suolo umido ma non saturo, evitando ristagni idrici prolungati. Con la giusta quantità d’acqua, in un terreno soffice e fertile, otterremo ravanelli croccanti e saporiti.

Quando e come raccogliere i ravanelli

La raccolta del ravanello può iniziare già dopo 3-4 settimane dalla semina. Il periodo migliore per la raccolta va da maggio a settembre. I ravanelli vanno raccolti quando hanno raggiunto la dimensione ideale, ovvero con un diametro di 2-4 cm per le varietà rotonde, e una lunghezza di 10 cm circa per quelle allungate. Raggiunte queste dimensioni, è necessario raccoglierli tempestivamente.

Per effettuare la raccolta, si deve afferrare il fogliame ed estirpare delicatamente l’intera pianta, evitando di danneggiare la preziosa radice. È consigliabile raccogliere nelle ore più fresche della giornata. Dopo la raccolta, rimuovere le foglie, lavare bene le radici e conservarle in frigorifero, possibilmente avvolte in un canovaccio umido, per non più di 2-3 giorni.

Raccogliendo i ravanelli al momento giusto si otterranno ortaggi croccanti, saporiti e ricchi di proprietà benefiche.

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