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Coltivare peperoni nell’orto: Quando si piantano?

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Dalle tecniche di semina ai metodi per prevenire malattie e parassiti, scopriremo insieme tutti i segreti per far crescere rigogliose piante di peperoni. Che preferiate le varietà dolci o quelle piccanti, questa guida vi fornirà le chiavi per un raccolto soddisfacente. Preparatevi ad apprendere l'importanza della preparazione del terreno, dell'irrigazione ottimale e delle tecniche di supporto per queste esigenti piante.

La coltivazione dei peperoni negli orti domestici sta diventando sempre più popolare. Questi ortaggi appartenenti alla famiglia delle Solanacee, come le patate e le melanzane, hanno un ciclo di crescita piuttosto lungo, che va dalla primavera fino all’autunno inoltrato.

Con le giuste accortezze e cure, è possibile ottenere un raccolto abbondante di peperoni dolci o piccanti, di forme e colori diversi. In questa guida esploreremo le tecniche essenziali per una resa ottimale, dalla semina alla raccolta, passando per la preparazione del terreno, le tecniche di irrigazione, la prevenzione di malattie e parassiti e altri importanti aspetti.

Ciclo di crescita e varietà

Il peperone è una coltura esigente che necessita di cure costanti durante il suo lungo ciclo di crescita. A partire dalla semina o dal trapianto in primavera, la pianta impiega diversi mesi per completare il suo sviluppo e raggiungere la maturazione dei frutti verso la fine dell’estate o l’inizio dell’autunno.

Esistono numerose varietà di peperoni coltivabili, che si distinguono per forma, dimensione, colore e grado di piccantezza. Alcune sono dolci e tondeggianti, altre allungate e piccanti. I colori spaziano dal verde al giallo, dall’arancione al rosso intenso. La scelta della varietàdipende dalle preferenze personali e dalle condizioni climatiche locali.

Specifiche di coltivazione

  • Specie: Capsicum annuum
  • Famiglia: Solanaceae
  • Pianta: Perenne
  • Altezza: 60 cm
  • Origine: America
  • Fiori: Bianchi
  • Foglie: Ellittiche
  • PH Terreno: 5,5 – 7,0
  • Semina interna: Marzo
  • Semina esterna: Aprile – Giugno
  • Trapianto: Giugno
  • Sole: Pieno
  • Tipologia Terreno: Sabbioso
  • Irrigazione: 2 volte a settimana

Periodo di semina

Per una resa ottimale, è fondamentale iniziare la coltivazione dei peperoni al momento giusto. Se si desidera partire dai semi, è consigliabile effettuare la semina in un semenzaiogià a febbraio o inizio marzo.

In questo modo, le piantine avranno il tempo sufficiente per crescere e rafforzarsi prima del trapianto nell’orto. È importante procurarsi semi di qualità, possibilmente non trattati chimicamente se si vuole un orto biologico. In alternativa, si possono acquistare le piantine già pronte presso vivai o garden center, risparmiando tempo ma rinunciando alla soddisfazione di vederle crescere fin dalle prime fasi.

Preparazione del terreno e trapianto

Una volta deciso se partire dai semi o dalle piantine, è necessario preparare adeguatamente il terreno dell’orto. Il peperone predilige suoli ricchi di sostanza organica, pertanto è consigliabile ammendare il terreno con compost ben maturo o letame, nelle dosi di 3-4,5 kg per metro quadrato.

Aggiungere anche un po’ di stallatico pellettato, poiché il peperone è una coltura abbastanza esigente. Lavorare il terreno con una vanga o un forcone, poi affinare le zolle con zappa e rastrello. Sui classici filari larghi un metro, si possono disporre due file di peperoni sfalsate, con una distanza di circa 50 cm tra le piante sulla stessa fila. Questo schema a zigzag consente alle piante di avere più spazio per crescere senza ostacolarsi a vicenda.

Irrigazione e pacciamatura

Dopo il trapianto, è fondamentale garantire alle piante di peperone un apporto idrico costante, senza però esagerare per evitare rischi di marciume radicale. Questa coltura è piuttosto esigente in termini di irrigazione, in quanto presenta un apparato radicale superficiale.

Un’ottima soluzione per mantenere il giusto grado di umidità del terreno è la pacciamatura, cioè la copertura dello spazio tra le piante con teli neri o materiale organico come paglia, foglie o cippato. Questo strato, che dovrebbe essere alto almeno 10 cm, contribuisce a sopprimere la crescita di erbe infestanti, evita l’evaporazione dell’acqua e, nel caso di pacciamatura organica, favorisce l’arricchimento del terreno con sostanze nutritive.

Malattie e parassiti comuni

Purtroppo, i peperoni possono essere colpiti da diverse malattie e infestazioni di parassiti durante il loro ciclo di crescita. Tra le patologie più comuni vi sono la peronospora e il fusarium, un fungo che può causare l’avvizzimento delle piante.

Inoltre, bisogna prestare attenzione agli afidi, facilmente riconoscibili dalla melata appiccicosa che lasciano sulle foglie quando si raggruppano in fitte colonie. In caso di infestazioni, si possono irrorare estratti di ortica come repellente o sapone di Marsiglia sciolto in acqua, che ha effetto insetticida sugli insetti a tegumento molle.

Un altro pericolo è rappresentato dalla piralide del mais, la cui larva penetra nella polpa dei frutti scavando gallerie e provocando marciumi. Contro questo lepidottero si può ricorrere a trattamenti con il bacillo di Bacillus thuringiensis, un insetticida ecologico specifico.

Tecniche di supporto e raccolta

A causa dell’apparato radicale superficiale e del peso dei frutti maturi, le piante di peperone necessitano spesso di tutori di supporto per evitare che si piegino o cadano a terra. Bastano dei semplici paletti di circa un metro di altezza, ai quali legare il fusto principale con una o due legature. Questa accortezza permette alle piante di crescere diritte e robuste, resistendo meglio a vento e temporali.

Per quanto riguarda la raccolta, i peperoni possono essere colti sia a completa maturazione, quando hanno assunto il colore tipico della varietà (rosso, giallo, arancione), sia leggermente prima, quando sono ancora verdi ma con la polpa già ben sviluppata. Quest’ultima opzione permette di anticipare il raccolto se si teme il rischio di marciume dei frutti maturi.

Prevenzione delle scottature da sole

Nei periodi più caldi e soleggiati dell’estate, i peperoni possono subire danni come le scottature da sole. Queste si manifestano con chiazze depresse di colore beige sulla buccia dei frutti, causate dall’eccessiva esposizione ai raggi solari.

Per prevenire questo problema è utile effettuare dei trattamenti con caulino, un minerale fine di colore bianco che, distribuito sulle piante, funge da schermo riflettente contro l’irraggiamento diretto. In questo modo si protegge la produzione mantenendo sani e integri i peperoni fino alla raccolta. Monitorare regolarmente le condizioni climatiche per intervenire tempestivamente con il caulino nei periodi più a rischio.

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