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I crisantemi, con i loro colori vivaci e la loro resistenza, sono i protagonisti indiscussi dell’autunno. Abbelliscono giardini e balconi, ma portano con sé una ricca storia e significati culturali profondi. La coltivazione dei crisantemi, dalle varietà più piccole a quelle imponenti, richiede attenzione e cura, ma regala grandi soddisfazioni.
Appartengono alla famiglia delle Asteraceae, una delle più vaste del regno vegetale. Caratterizzati da infiorescenze composite, questi fiori presentano una struttura unica con piccoli fiori tubulari al centro (disco) circondati da petali raggianti (ligule). Le foglie sono generalmente lobate o dentate, e la pianta può variare in altezza da pochi centimetri a oltre un metro, a seconda della varietà.
Indice
Varietà di crisantemi: Dalla margherita al fiore alto un metro
Le varietà più comuni includono i crisantemi a fiore di margherita, apprezzati per la loro semplicità e grazia, sono esemplari con petali disposti a raggiera intorno a un centro giallo, raggiungono solitamente un’altezza di circa 20-30 centimetri, rendendoli perfetti per bordure o vasi da balcone.
All’estremo opposto dello spettro dimensionale, troviamo le varietà alte, che possono sfiorare il metro di altezza, spesso utilizzate come punto focale nei giardini, producono fiori spettacolari che variano dal bianco puro al rosso intenso, passando per tonalità di giallo, arancione e viola. Tra questi due estremi, esiste una miriade di varietà intermedie, ciascuna con caratteristiche uniche in termini di forma dei fiori, colore e portamento della pianta.
Coltivazione dei crisantemi
Specifiche di coltivazione
- PH Terreno: 6,0 – 6,5
- Fioritura: Settembre – Ottobre
- Temperatura Ambiente: 15 – 25 Gradi
- Semina: Febbraio – Marzo
- Trapianto: Aprile – Maggio
Semina
Il periodo ideale va da febbraio a marzo per una fioritura autunnale. Si inizia spargendo i semi in contenitori con terriccio leggero e ben drenato, coprendo appena con un sottile strato di terra. La temperatura ottimale per la germinazione è tra 18-21°C. I contenitori vanno mantenuti umidi ma non bagnati, possibilmente utilizzando un nebulizzatore.
La germogliazione avviene in circa 10-15 giorni. Una volta che le piantine hanno sviluppato 2-3 paia di foglie vere, possono essere trapiantate in vasi individuali o direttamente in giardino, dopo l’ultimo rischio di gelate.
Trapianto
Il trapianto si effettua generalmente tra aprile e maggio, quando le temperature notturne si stabilizzano sopra i 10°C. Le giovani piante, alte circa 10-15 cm, vanno trapiantate in buche profonde quanto il loro pane di terra, distanziate di 30-40 cm l’una dall’altra. È fondamentale irrigare abbondantemente subito dopo il trapianto per favorire l’attecchimento. Nei primi giorni, si consiglia di proteggere le piantine dal sole diretto e dal vento forte.
Terreno
La coltivazione dei crisantemi inizia con la scelta del terreno adatto. Questi fiori prediligono un suolo ricco, ben drenato e leggermente acido, con un pH ideale compreso tra 6.0 e 6.5. La preparazione del terreno è cruciale: si consiglia di lavorarlo in profondità, incorporando abbondante materia organica come compost o letame ben maturo. Questo non solo migliora la struttura del suolo, ma fornisce anche i nutrienti essenziali per una crescita vigorosa.
Dimora
Piante che amano il sole e richiedendo almeno 6 ore di luce diretta al giorno per fiorire abbondantemente. Tuttavia, in climi particolarmente caldi, una leggera ombra pomeridiana può essere benefica. È importante considerare anche la protezione dal vento, soprattutto per le varietà più alte che potrebbero piegarsi o danneggiarsi. Un aspetto spesso sottovalutato è lo spazio: i necessitano di una buona circolazione dell’aria tra le piante per prevenire malattie fungine.
Rinvaso e drenaggio
Si consiglia di effettuarlo ogni primavera, scegliendo un contenitore leggermente più grande del precedente. Il drenaggio è cruciale: utilizzare vasi con fori sul fondo e creare uno strato di ghiaia o cocci prima di aggiungere il terriccio. Per garantire un drenaggio ottimale, si può mescolare al terriccio del lapillo vulcanico o della perlite. Questa pratica non solo previene il ristagno idrico, ma favorisce anche lo sviluppo di un apparato radicale sano e robusto, fondamentale per la produzione di fiori abbondanti e duraturi.
Irrigazione e concimazione
Queste piante amano un terreno costantemente umido, ma non sopportano i ristagni d’acqua, durante la stagione di crescita, è consigliabile innaffiare abbondantemente ma meno frequentemente, permettendo al terreno di asciugarsi leggermente tra un’irrigazione e l’altra. Questo approccio favorisce lo sviluppo di radici profonde e robuste.
La concimazione gioca un ruolo fondamentale, si raccomanda di iniziare con un fertilizzante bilanciato in primavera, per poi passare a uno ricco di potassio quando si avvicina il periodo di fioritura. La frequenza ideale è ogni 20 giorni circa, utilizzando prodotti liquidi facilmente assimilabili.
Potatura
La potatura inizia in primavera quando si rimuovono i vecchi steli e si accorciano i nuovi germogli per favorire una crescita compatta. Durante l’estate, la tecnica del pinzamento è fondamentale: consiste nel rimuovere la punta dei germogli per stimolare la ramificazione e ottenere piante più folte e ricche di fiori.
Per le varietà più alte, può essere necessario un sostegno, come tutori o reti, per prevenire che i fusti si pieghino sotto il peso dei fiori. La potatura continua fino a metà estate, dopodiché si lascia che la pianta sviluppi i boccioli fiorali. Una potatura tardiva può ritardare o impedire la fioritura, quindi è importante rispettare i tempi di crescita naturali della pianta.
Malattie e parassiti
Possono essere soggetti a varie malattie e attacchi di parassiti. Tra le problematiche più comuni troviamo l’oidio, una malattia fungina che si manifesta con una patina bianca sulle foglie. Per prevenirla, è essenziale garantire una buona circolazione dell’aria e evitare di bagnare le foglie durante l’irrigazione.
Gli afidi e i ragnetti rossi sono tra i parassiti più frequenti. Per contrastarli, si possono utilizzare rimedi naturali come sapone di Marsiglia diluito o olio di neem. In casi più gravi, potrebbe essere necessario ricorrere a insetticidi specifici, sempre seguendo attentamente le istruzioni d’uso.
Storia e significato culturale
Originario dell’Estremo Oriente, ha radici profonde nella tradizione cinese e giapponese. In Cina, dove la sua coltivazione risale a oltre 2500 anni fa, è simbolo di longevità e nobiltà. In Giappone, elevato a fiore nazionale, rappresenta il sole, la perfezione e l’imperatore stesso. Giunse in Europa solo nel XVII secolo, portando con sé un’aura di esotismo e mistero. Inizialmente coltivato come curiosità botanica, rapidamente conquistò i giardini europei grazie alla sua bellezza e resistenza.
In Italia e in altri paesi mediterranei, ha assunto un significato particolare, diventando il fiore simbolo della commemorazione dei defunti. Questa associazione, nata dalla coincidenza della sua fioritura con il periodo di Ognissanti, ha profondamente influenzato la percezione culturale di questo fiore nel mondo occidentale.
Nonostante questa connotazione, il crisantemo continua a essere apprezzato per la sua bellezza in contesti diversi. Nel linguaggio dei fiori, simboleggia gioia, onestà e amicizia duratura, riflettendo la ricchezza di significati che questa pianta ha accumulato nel suo viaggio da Est a Ovest.
Il crisantemo nel mondo
In Giappone, oltre a essere il fiore nazionale, è simbolo di pace e serenità, tanto da essere raffigurato sul passaporto giapponese e su un francobollo commemorativo della fine della Seconda Guerra Mondiale. In Cina, patria originaria del crisantemo, questo fiore è considerato uno dei “Quattro Gentiluomini” nella pittura tradizionale, simboleggiando l’autunno e la forza interiore. La sua immagine è spesso utilizzata in arte, poesia e medicina tradizionale. In Australia, è diventato il fiore tradizionale per la Festa della Mamma, simboleggiando rispetto e affetto.
Negli Stati Uniti, è celebrato con entusiasmo durante l’autunno. Il Giardino Botanico di New York organizza annualmente una spettacolare esposizione di crisantemi, attirando visitatori da tutto il paese. In Europa, mentre in alcuni paesi mantiene l’associazione con il ricordo dei defunti, in altri come l’Inghilterra è considerato un portafortuna, spesso regalato in occasione di nascite.
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