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La Coltivazione dell’Olivo: Guida completa per una produzione di olive di qualità

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Gli ulivi sono sempreverdi e possono crescere fino a 7-10 metri di altezza, con una diffusione altrettanto ampia. Le loro foglie oblunghe sono argentate e crescono da rami che emanano da un tronco nodoso e contorto.

L’olivo, maestoso albero millenario dalle pregiate olive, rappresenta un’eccellenza dell’agricoltura mediterranea. Coltivare questo straordinario fruttifero richiede conoscenze specifiche per ottenere una produzione di qualità.

In questa guida completa scoprirai tutti i segreti per una coltivazione dell’olivo di successo, dall’impianto alle cure colturali, passando per la descrizione botanica, l’analisi delle esigenze pedoclimatiche, le operazioni di potatura e rinvaso. Imparerai inoltre a riconoscere i fattori che influenzano fioritura e fruttificazione, le temperature critiche e i criteri per scegliere piante sane. Una risorsa imprescindibile per olivicoltori esperti e principianti.

Descrizione botanica dell’olivo: Caratteristiche e origine

L’olivo, il cui nome scientifico è Olea europaea, è una pianta originaria di tutto il bacino del Mediterraneo, spingendosi fino all’estremo Golfo Persico. Presenta caratteristiche botaniche peculiari, a partire dalle foglie lanceolate, coriacee e ricoperte da una fitta peluria, verde scuro lucido sulla pagina superiore e verde biancastro su quella inferiore.

La corteccia, inizialmente liscia e di colore grigio, diventa man mano rugosa e corrugata, assumendo una tonalità marrone con l’avanzare dell’età dell’albero. Una delle caratteristiche più singolari è la crescita a spirale sinistrorsa del tronco, che conferisce un’impronta distintiva alla pianta. Questa sempreverde può raggiungere eccezionalmente i 16 metri di altezza, con un tronco dal diametro fino a 2 metri nelle piante secolari.

Quando e come seminare l’ulivo

La semina dell’olivo rappresenta forse il metodo di propagazione meno diffuso, prediligendo in genere l’acquisto di piante giovani già innestate. Ciò nonostante, è possibile riprodurre l’olivo per seme, considerando però che le piante ottenute saranno diverse dalla pianta madre, non mantenendone le caratteristiche varietali.

La semina va effettuata in primavera, tra marzo e aprile, utilizzando olive mature e sane raccolte l’anno precedente. Vanno interrate a una profondità di 2-3 cm in un terriccio ben drenato, ricco di sostanza organica. Mantenete il substrato umido, ma non eccessivamente bagnato. Le piantine dovrebbero germogliare nell’arco di 2-3 mesi. Una volta sviluppate le prime foglie vere, trasferite i semenzali in vasetti più grandi con terriccio specifico per piante mediterranee.

Come e quando è il periodo indicato per il trapianto

Il trapianto dell’olivo va eseguito preferibilmente nel tardo autunno o all’inizio della primavera, quando la pianta è in riposo vegetativo. È un’operazione delicata che richiede qualche accortezza per non stressare eccessivamente le radici.

Iniziate scavando una buca di dimensioni adeguate a ospitare l’intera zolla dell’olivo, allargandola e ammendando il terreno circostante se poco drenante. Estraete delicatamente la pianta dal vaso o dal terreno smuovendola leggermente, senza comprimere o danneggiare troppo l’apparato radicale.

Posizionatela al centro della buca, raddrizzandola in posizione verticale, quindi ricoprite con il terriccio vegetale, compattando bene intorno al fusto. Un’abbondante annaffiatura finale consentirà di ripristinare il contatto con le radici. Evitate il trapianto in piena estate per scongiurare stress eccessivi dovuti al caldo.

Le fasi di crescita e longevità dell’albero di olivo

Una delle peculiarità più straordinarie dell’olivo è la sua elevatissima longevità, potendo raggiungere i 3-500 anni di vita e, in casi eccezionali, anche millenni come dimostrano gli esemplari millenari presenti al Sud Italia.

Durante il suo ciclo vitale, l’albero attraversa varie fasi di crescita: la giovane pianta è caratterizzata da un fusto eretto e dritto, mentre con la maturità il tronco inizia ad assumere la tipica conformazione sinistrorsa, avvolgendosi su se stesso in una spirale antioraria.

In questa fase l’olivo può raggiungere i 14-16 metri di altezza massima, sebbene come detto in casi eccezionali si possano osservare esemplari ancora più imponenti. Un’altra peculiarità risiede nelle notevoli dimensioni del tronco, con diametri che possono superare 1,5-2 metri nelle piante secolari.

Fioritura e fruttificazione dell’olivo: il ciclo produttivo

Il ciclo produttivo dell’olivo segue un percorso ben definito: in primavera, generalmente tra aprile e maggio, avviene la fioritura, con la comparsa di moltissimi piccoli fiorellini bianchi riuniti in pannocchie.

Questa è la fase cruciale per l’allegagione e la successiva fruttificazione. I fiori andranno infatti ad originare le olive, che giungeranno a maturazione verso la fine dell’autunno, quando sarà possibile la raccolta. In questo periodo le olive, verdi all’inizio, andranno poi ad annerire completamente, periodo questo in cui saranno mature per la raccolta.

Il processo di fruttificazione necessita di specifiche condizioni pedo-climatiche che andremo ad analizzare nei prossimi paragrafi, in quanto fattori come temperature, terreno ed esposizione rivestono un ruolo fondamentale per una produzione ottimale di olive di qualità.

Esigenze climatiche e di terreno per la coltivazione dell’olivo

Per una sana e rigogliosa coltivazione, l’olivo necessita di climi caratterizzati da estati calde e siccitose e inverni miti e moderatamente piovosi. È una pianta estremamente rustica che riesce ad adattarsi a diversi tipi di terreno, prediligendo però quelli sciolti, ben drenati e anche piuttosto aridi.

Da evitare invece i ristagni idrici, condizione che l’olivo non tollera. Una delle caratteristiche che lo contraddistingue è la sua attitudine a vegetare in pieno sole: cercate quindi di posizionarlo nella zona più soleggiata del vostro giardino o terrazzo.

Temperature critiche e fattori che influenzano la fioritura

Nonostante la sua rusticità, l’olivo teme le temperature troppo rigide. Quando le minime scendono sotto i -5°C per lunghi periodi, possono verificarsi danni al fogliame, mentre con temperature inferiori ai -10/-15°C la pianta può subire gravi danni generalizzati.

Un altro fattore climatico cruciale per la fase di fioritura riguarda le temperature invernali: l’olivo richiede infatti un periodo di 6-10 settimane con temperature comprese tra gli 8 e i 10°C per percepire il rischio di freddo e sbocciare correttamente in primavera. Se questo fabbisogno di freddo non viene soddisfatto, la fioritura sarà compromessa e di conseguenza anche la fruttificazione.

Un ulteriore aspetto strettamente correlato alla fioritura riguarda la differenziazione delle gemme a fiore, che avviene in realtà l’anno precedente alla fioritura stessa. Questo significa che durante le operazioni di potatura bisognerà prestare particolare attenzione a non rimuovere troppe gemme, pena una produzione scarsa o nulla l’anno successivo.

L’Importanza della potatura per l’olivo e la forma a vaso

La potatura riveste un ruolo di fondamentale importanza per la coltivazione dell’olivo, in quanto permette di regolare la produzione, evitando il fenomeno dell’alternanza che vede anni di scarsissima fruttificazione alternati ad annate di raccolto eccezionale.

Eseguita regolarmente con un corretto diradamento dei rami, la potatura andrà a concentrare le energie della pianta verso una produzione più costante di olive di pezzatura ottimale.

La forma di potatura consigliata è quella a vaso aperto, con un fusto principale alto 1-1,5 metri e 3-4 branche primarie equidistanti che si dipartono in modo radiale. Questa conformazione favorisce l’ingresso della luce e dell’areazione al centro della chioma, condizione che limita lo sviluppo di patologie fungine e migliora la qualità della produzione.

Criteri per scegliere un olivo Sano al momento dell’acquisto

Quando si acquista un olivo è importante valutarne attentamente lo stato di salute, in modo da portarsi a casa una pianta sana e rigogliosa. I principali criteri da considerare riguardano l’apparato aereo e quello radicale.

La chioma deve essere ben sviluppata, con rami di diverse dimensioni distribuiti in modo omogeneo. Il fusto principale deve essere eretto e privo di danni alla corteccia. A livello radicale, verificate che le radici siano ben distribuite nel pane di terra, di colore biancastro e non presentino segni di marciume o eccessiva secchezza.

Un ultimo elemento da valutare è la presenza di gemme o germogli sulla pianta, indice di buona vitalità vegetativa. Evitate invece esemplari con molti rami secchi o presenza di insetti e malattie.

Operazioni di rinvaso dell’olivo: Materiali e procedura

Con il trascorrere degli anni sarà necessario procedere al rinvaso dell’olivo, per rinnovare il terriccio esausto e garantire nutrimento alle radici. Per questa operazione occorrono un vaso di dimensioni superiori, terriccio specifico per piante mediterranee, uno strato di argilla espansa o ghiaia per il drenaggio e un composto liquido di concimi e ammendanti.

La procedura prevede di estrarre delicatamente la pianta dal vecchio vaso, ripulire le radici asportandone la parte superiore e laterale con un attrezzo affilato. Preparare il nuovo vaso inserendo uno strato di argilla espansa e il terriccio, quindi piantare l’olivo assicurandosi che il colletto rimanga appena sotto il bordo.

Riempire accuratamente il vaso con il terriccio rimanente e compattarlo leggermente intorno al fusto. Infine, annaffiare abbondantemente e lasciare che il terreno assorba bene l’acqua prima di posizionare il vaso nella sua collocazione definitiva.

Guide utili per coltivare l’olivo:

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