Quando si pianta l’Anthurium: Consigli su concimazione, irrigazione, potatura e fioritura

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coltivazione Anthurium

L'Anthurium ama la luce indiretta, quindi scegli un luogo luminoso ma senza luce solare diretta. Ha bisogno di un terreno ben drenante e ricco di sostanza organica. Annaffia la pianta quando il terreno in superficie è asciutto, evitando il ristagno d'acqua. Ricorda di mantenere un'umidità elevata, vaporizzando le foglie con acqua non calcarea.

L’Anthurium è una pianta d’appartamento molto decorativa grazie ai suoi splendidi fiori appariscenti che donano colore e lucentezza agli ambienti domestici. Il nome deriva dal greco “anthos oura” che significa “fiore a forma di coda”, in riferimento alla particolare conformazione dell’infiorescenza costituita da una vistosa spata cuoriforme che racchiude lo spadice centrale.

I colori dei fiori spaziano dal bianco candido al rosa tenue fino a sfumature molto intense di rosso, talvolta anche bicolori o con venature verdi. Esistono diverse varietà, alcune dalla spata arricciata, altre con cuore largo o affusolato.

Coltivare l’Anthurium è semplice e anche favorirne la rifioritura è un processo facile. Basta rispettare alcuni accorgimenti nella messa a dimora, nelle cure colturali e nella scelta dell’esposizione, per ottenere una pianta rigogliosa e fiorita tutto l’anno.

Come coltivare l’Anthurium in casa

L’Anthurium è una pianta d’appartamento molto diffusa per la sua prolungata fioritura e longevità. Originaria dell’America tropicale, fa parte della famiglia delle Araceae ed è una tipica specie da interno.

La sua coltivazione domestica è piuttosto semplice, necessitando di pochi accorgimenti. Le criticità principali riguardano il mantenimento di una corretta temperatura e umidità ambientale. L’Anthurium predilige posizioni ombreggiate, temperature miti intorno ai 20°C e ambienti umidi, evitando correnti d’aria secca.

Per una crescita ottimale, va annaffiata regolarmente mantenendo il terreno costantemente umido ma mai saturo. Concimazioni periodiche in primavera-estate ne favoriscono la fioritura. Rispettando queste condizioni climatiche e di coltivazione, anche il meno esperto pollice verde può ottenere una pianta rigogliosa e una fioritura abbondante tutto l’anno.

Esposizione alla luce

L’Anthurium predilige ambienti luminosi ma teme la luce diretta del sole, che può bruciarne le foglie. Va quindi posizionato in prossimità di finestre, dove riceve luce diffusa naturale in abbondanza. Attenzione a fonti di calore che possono danneggiarlo. La fioritura scarsa indica che necessita di maggiore illuminazione.

In inverno, con temperature minime di 16°C, va preservato da correnti d’aria e sbalzi termici. In primavera-estate si può collocare all’esterno, in posizione ombreggiata e riparata. Fondamentale assicurare sempre un’umidità ambientale elevata, anche vaporizzando periodicamente le foglie con acqua demineralizzata.

Temperatura

L’Anthurium è una pianta tropicale che predilige un clima caldo-umido, tipico delle foreste pluviali da cui origina. Cresce rigoglioso con temperature intorno ai 20-25°C. Per la coltivazione in appartamento nelle zone temperate, è indispensabile garantire una temperatura sempre superiore ai 15°C, mai inferiore.

L’Anthurium teme gli sbalzi termici e le correnti fredde, che possono provocare l’insorgenza di malattie fogliari o caduta dei boccioli. In inverno va collocato lontano da fonti di calore dirette, ma in ambienti luminosi e con riscaldamento diffuso. D’estate può stare anche all’esterno in posizione ombreggiata.

Irrigazioni

L’Anthurium, nonostante le origini tropicali, necessita di abbondanti irrigazioni per crescere al meglio. Nella stagione di fioritura estiva, le annaffiature devono essere regolari, anche 2-3 volte a settimana, mentre d’inverno una volta la settimana può bastare. Fondamentale utilizzare sempre acqua a basso contenuto di calcare e sale, per non danneggiare le radici sensibili.

Il terreno va mantenuto costantemente umido nel periodo vegetativo primaverile-estivo, mentre in inverno si può ridurre leggermente l’apporto idrico. Dopo l’annaffiatura, bisogna sempre svuotare il sottovaso dell’eventuale acqua in eccesso. Fornire la giusta quantità d’acqua, vaporizzando spesso anche foglie e fiori, permette all’Anthurium di crescere rigoglioso e fiorire abbondantemente.

Concime

L’Anthurium necessita di concimazioni abbastanza frequenti per uno sviluppo ottimale, prediligendo fertilizzanti privi di sali dannosi per le radici sensibili. Meglio utilizzare concimi organici o minerali appositi per piante ornamentali tropicali, diluendoli nella misura doppia rispetto alle indicazioni riportate sulla confezione.

Le concimazioni vanno effettuate nel periodo di fioritura e crescita attiva da marzo a settembre, ogni 2-3 settimane. È consigliabile anche intervallare con fertilizzanti organici come il compost. Sospendere le concimazioni in inverno. Fornendo all’Anthurium il giusto apporto di nutrienti non aggressivi, si favorisce una rigogliosa vegetazione e un’abbondante e duratura fioritura.

Terreno

L’Anthurium predilige un substrato di coltivazione leggero, soffice, ben drenato e con pH acidulo. La miscela ottimale si ottiene mescolando in parti uguali torba, foglie di faggio sminuzzate, aghi di pino e poco terriccio universale. Questo terriccio ricco di sostanza organica consente un adeguato drenaggio ed evita i ristagni idrici dannosi per l’Anthurium.

Si può incorporare anche una minima percentuale di argilla espansa, per areare ulteriormente il substrato. Prima della messa a dimora, è bene distribuire sul fondo del vaso uno strato drenante di ghiaia o cocci. Il rinvaso va effettuato ogni 2-3 anni in primavera, mantenendo invariata la composizione del terriccio.

Rinvaso

L’Anthurium è una pianta dalla crescita lenta che non necessita di rinvasi annuali. È sufficiente effettuare il trapianto ogni 2-3 anni in corrispondenza della fine dell’inverno, quando la pianta è nella fase di riposo vegetativo. Meglio utilizzare contenitori di piccole dimensioni rispetto alla zolla, per contenere l’apparato radicale poco profondo.

Durante il rinvaso, bisogna ridurre leggermente le radici e rimuovere il terriccio esausto, facendo attenzione a non danneggiare l’apparato radicale delicato. È importante riempire il nuovo vaso con il substrato specifico per Anthurium, mantenendo lo stesso livello di terriccio del vaso precedente.

Potature

L’Anthurium non necessita di una vera e propria potatura. Le foglie dell’Anthurium hanno una durata pluriennale e vanno rimosse solo quando cominciano a ingiallire o seccare. Consigliabile eliminare anche le foglie danneggiate, per evitare l’insorgere di malattie o attacchi di parassiti.

La rimozione va effettuata con forbici affilate e disinfettate, tagliando il picciolo alla base. Per stimolare la crescita e lo sviluppo di nuove foglie sane, si può rimuovere qualche fronda vecchia anche nel caso non sia completamente secca.

Le potature su Anthurium vanno limitate allo stretto necessario, asportando con cura solo le foglie senescenti o ammalorate. In questo modo si mantiene la chioma piena e rigogliosa, preservando la salute della pianta.

Fioritura

L’Anthurium è capace di fiorire abbondantemente durante tutto l’arco dell’anno se coltivato nelle condizioni ideali. Per ottenere una rigogliosa fioritura è indispensabile garantire una posizione luminosa ma non in pieno sole, temperatura costante intorno ai 20-22°C, elevata umidità ambientale e annaffiature regolari.

La fioritura è favorita da concimazioni periodiche nella fase di accrescimento primaverile-estiva e dal utilizzo di un substrato fertile e ben drenato. Se l’ambiente è troppo secco o freddo oppure la pianta soffre stress idrici, la fioritura può interrompersi.

Quali malattie possono colpire l’Anthurium?

Tra i parassiti più pericolosi per l’Anthurium spiccano la cocciniglia, che forma una patina biancastra sulle foglie, e il tripide, un insetto che perfora e succhia la linfa danneggiando sia il fogliame che i fiori. Per prevenire la cocciniglia è importante controllare periodicamente la pianta ed eliminare manualmente i focolai con un batuffolo di cotone imbevuto in alcool. Contro il tripide si possono usare trappole cromatiche azzurre con colla per catturare gli insetti.

Anche i marciumi radicali da eccesso idrico o l’oidio, un fungo che provoca macchie bianche sul fogliame, possono insorgere se l’ambiente è umido e poco luminoso. Mantenendo condizioni ottimali di coltivazione e controllando regolarmente la pianta, si possono prevenire o individuare tempestivamente queste patologie, salvaguardando la salute dell’Anthurium.

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