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Coltivare la valeriana facilmente: Come e quando avviene la semina e raccolta

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La valeriana è una pianta rustica e molto adattabile, semplice da coltivare sia in giardino che in vaso. Basta seminarla in primavera-autunno, trapiantare le piantine e posizionarle in semi-ombra con irrigazioni moderate. Cresce rigogliosa con concimi organici, regalando abbondanti fioriture. Si raccoglie tagliando le foglie mature, lasciando sempre intatto il colletto, così da ottenere più raccolti da ogni esemplare.

La valeriana è una pianta erbacea perenne della famiglia delle Valerianacee che conta oltre 150 specie diffuse in tutto il mondo. È una pianta molto adattabile che in natura predilige luoghi umidi e ombrosi come boschi e bordi dei ruscelli. Tuttavia può essere coltivata con facilità anche in giardino o in vaso grazie alla sua notevole resistenza.

Si caratterizza per i delicati fiori di colore bianco o rosa, riuniti in eleganti infiorescenze, e per le distintive foglie verdi con lamina dentata. In condizioni ideali questa pianta officinale può raggiungere altezze considerevoli, fino a 1,5 metri. Vediamo quando e come coltivare la valeriana per ottenere esemplari vigorosi e abbondanti fioriture.

Quando e come seminare la valeriana nell’orto e in vaso

Lasemina della valeriana può avvenire sia direttamente nell’orto che in vaso, in base agli spazi a disposizione. In piena terra è preferibile la semina in file distanti 15-20 cm, per controllare meglio le infestanti. I semi vanno distanziati di almeno 5 cm l’uno dall’altro.

In vaso si consiglia di interrare 3-4 semi ogni 8-10 cm. Il periodo migliore per la semina è da primavera ad autunno. Dopo la germinazione e quando le piantine raggiungono 5 cm, è bene effettuare un diradamento lasciando solo le più vigorose.

La semina in file ordinate facilita le operazioni colturali di sarchiatura e diserbo. Inoltre questo metodo permette un maggiore controllo sulla crescita della valeriana, che potrà svilupparsi più ordinatamente.

Come trapiantare le piantine di valeriana nell’orto

Una volta che le piantine di valeriana ottenute dalla semina avranno sviluppato 4-5 foglie vere, dopo circa 4-6 settimane, saranno pronte per essere trapiantate in piena terra o in vaso. Per prima cosa preparare il terreno, che deve essere ben drenante e concimato. Scavare quindi buche o solchi profondi 10-15 cm. Bagnare abbondantemente le piantine e, facendo attenzione a non danneggiare l’apparato radicale, sollevarle con una spatola.

Posizionarle nelle buche o nei solchi preparati, avendo cura di mantenere la stessa profondità che avevano nel semenzaio. Rinterrare bene e pressare il terreno attorno alle radici. La distanza ottimale per il trapianto è di circa 30 cm tra le piante. Dopo il trapianto, irrigare nuovamente in modo abbondante. Nei primi giorni è bene ombreggiare le piantine con un velo o un tunnel per evitare danni da sole battente.

Esposizione, irrigazione e concimazione: I segreti per coltivare la valeriana

Per una crescita rigogliosa, la valeriana necessita di una posizione soleggiata o a mezzo sole, al riparo dai raggi solari eccessivi. D’inverno, con il freddo intenso, è consigliabile proteggere le piante con un telo. L’irrigazione deve essere costante ma moderata, evitando sempre ristagni idrici. Nei mesi estivi caldi è importante intensificare le annaffiature.

A livello di concimazione, questa pianta trae giovamento da un apporto di sostanza organica in fase di preparazione del terreno, come compost, letame o stallatico. Se la crescita è stentata si può intervenire, a 2-3 settimane dal trapianto, con concimi biologici a pronto effetto.

Rispettando queste semplici accortezze su posizionamento, irrigazione mirata e fertilizzazione con sostanze naturali, è possibile ottenere piante di valeriana vigorose e abbondanti fioriture, da cui raccogliere le pregiate proprietà officinali.

Quando e come raccogliere la valeriana

Il momento migliore per raccogliere la valeriana è quando le foglie hanno raggiunto uno sviluppo ottimale, con lunghezza tra gli 8 e i 12 cm. Si hanno due opzioni: estirpare l’intera pianta afferrandola alla base delle ultime foglie oppure, per uno sfruttamento più razionale, tagliare le foglie 1 cm sopra il colletto.

Quest’ultimo metodo permette di effettuare 2-4 raccolte nell’arco della stagione, lasciando alla pianta il tempo di emettere nuove foglie dopo ogni taglio. I tagli vanno eseguiti ogni 4-6 settimane, fino alla completa fioritura della valeriana.

Raccogliendo solo le foglie mature si evita di sprecare parte della produzione e si mantiene la pianta in buona salute. Inoltre, il taglio stimola l’emissione di nuovi germogli, garantendo così più raccolti da una singola pianta.

Con questa semplice tecnica di raccolta razionale, nel rispetto dei tempi naturali di crescita, è possibile ottenere una buona produzione di foglie di valeriana da cui estrarre i preziosi principi officinali.

  • Puoi abbinare la coltivazione con la rucola.

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