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Coltivare la menta in vaso: Guida per principianti

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È possibile avviarne la coltivazione sia seminando direttamente in semenzaio che trapiantando talee di piante già esistenti. In poche settimane, seguendo i giusti accorgimenti, ci si ritroverà circondati da meravigliose piantine di menta rigogliose e cariche di quel inconfondibile aroma fresco e rinfrescante. Questa guida svelerà tutti i segreti per una crescita ottimale, dalla semina o preparazione delle talee fino alla raccolta delle preziose foglioline aromatiche.

La menta è un’erba aromatica versatile e profumata, ideale per arricchire pietanze e bevande con il suo sapore fresco e rinfrescante. Se desideri avere sempre a portata di mano questa preziosa pianta officinale, coltivare la menta in vaso è la soluzione perfetta, anche per chi ha poco spazio o vive in appartamento.

Questa guida completa ti svelerà tutti i segreti per far crescere rigogliosa la menta sul tuo balcone o terrazzo, partendo dalle talee e seguendo pochi semplici accorgimenti. Preparati a scoprire quanto sia facile e appagante coltivare questa pianta aromatica infestante!

La menta: Pianta infestante ma preziosa

Nonostante la sua natura infestante, la menta è un’erba aromatica estremamente preziosa da avere a portata di mano. Questa pianta sempreverde appartenente alla famiglia delle Lamiaceae cresce spontaneamente in natura e si propaga con estrema facilità, riuscendo a attecchire anche in terreni aridi e condizioni ambientali avverse.

Eppure, la sua fragranza inconfondibile e il sapore fresco e piccante la rendono una spezia ricercatissima per insaporire piatti a base di carne, pesce, verdure e dolci, oltre che per preparare tè, bevande e infusi rinfrescanti.

La menta vanta anche proprietà digestive, antiossidanti e antinfiammatorie, rendendola un’alleata preziosa per la salute. Coltivata in vaso, questa pianta rustica non richiede eccessive cure, permettendoti di averla sempre a disposizione con poca manutenzione.

Istruzioni per la coltivazione

  1. Semina: Febbraio – Marzo – aprile
  2. PH Terreno: 6,0 – 7,0
  3. Raccolto: Giungo – luglio
  4. Sole: 6 ore al giorno
  5. Raccolta foglie: Estate

Come posso coltivare la menta? Semina e trapianto

La coltivazione della menta può essere avviata seguendo due strade: seminando direttamente i piccoli semi o trapiantando talee e porzioni di rizoma da piante già esistenti. Entrambi i metodi consentono di ottenere splendide e profumate piante di menta, ognuno con i suoi vantaggi e svantaggi.

La semina richiede più tempo e pazienza ma permette di far crescere le piante fin dalle prime fasi. Il trapianto invece è un processo più rapido per avere piante già avviate, purché si disponga di talee appropriate.

Come e quando seminare la menta

Per seminare la menta, procurati innanzitutto dei semi freschi e di qualità, acquistabili nei negozi di sementi o direttamente online. I semi possono essere seminati in semenzaio già nei mesi di febbraio-marzo per poi trapiantare le giovani piantine in vaso nella tarda primavera. Prepara una piccola semenzaio o vasetto con un composto di torba e sabbia, pressando bene il terriccio. Distribuisci uniformemente i semi in superficie e ricoprili con un sottile strato di terra, ammorbidita con dell’acqua nebulizzata.

Posiziona il semenzaio in una zona luminosa ma non direttamente al sole e mantieni il substrato sempre leggermente umido senza ristagni idrici. Trascorse 2-3 settimane dovresti vedere spuntare le prime piantine. A questo punto attendi che abbiano sviluppato almeno 4-6 foglioline vere prima di procedere al piccolo trapianto definitivo in vaso più capiente, adottando le stesse accortezze descritte per il trapianto delle talee.

Come procurarsi le talee

Il modo più semplice ed economico per coltivare la menta in vaso è procurarsi delle talee da piante già esistenti. Potresti prelevare alcuni rametti da cespugli di menta selvatica che crescono spontaneamente ai margini di boschi, prati o sentieri, oppure da piante coltivate da amici o parenti.

L’importante è scegliere talee sane, con fusti robusti e qualche radichetta già formata. Se non hai la possibilità di recuperare talee gratuitamente, puoi sempre acquistarle in vivaio o nei negozi di giardinaggio, spendendo pochi euro. Un’altra opzione è seminare i semi, anche se questo metodo richiede più tempo e pazienza.

Scegliere le talee giuste per il trapianto

Dopo aver reperito le talee di menta, è fondamentale selezionare quelle più adatte per il trapianto in vaso. Le talee ideali sono quelle più vecchie e legnose, con fusti robusti e duri al tatto. Puoi verificarlo premendo delicatamente con le dita: se la parte superiore del fusto si spezza facilmente, significa che è ancora troppo tenera e giovane. Invece, se la parte basale risulta rigida e non si rompe, è il segno che la tallea è sufficientemente matura per essere trapiantata.

Un altro indicatore di una talea adatta è la presenza di numerose ramificazioni laterali, indice di una pianta adulta e ben radicata. Scegli talee lunghe almeno 10-15 cm, in modo da avere una porzione sufficiente di fusto interrato dopo il trapianto. Infine, opta per talee con un bel sistema radicale ben sviluppato: più radici hai, più facilmente la pianta attecchirà nel nuovo substrato.

Preparare il substrato per la coltivazione in vaso

Per coltivare con successo la menta in vaso, è importante scegliere un substrato adatto e ben drenato. Puoi utilizzare un comune terriccio da orto o da giardino, eventualmente arricchito con stallatico o concime naturale. In alternativa, ancora meglio è optare per una terra di bosco o di sottobosco, particolarmente ricca di sostanze nutritive e con un ottimo drenaggio.

Scegli un vaso o una fioriera con fori di drenaggio sul fondo, preferibilmente in plastica o altro materiale leggero. Le dimensioni ideali per il primo anno sono un vaso di circa 20-30 cm di diametro. Riempi il contenitore per circa metà con il substrato scelto, pressandolo leggermente con le mani per compattarlo. A questo punto sarai pronto per il trapianto vero e proprio delle talee.

Trapianto e cura

Per trapiantare le talee di menta nel vaso preparato, posizionale a una distanza di circa 10-15 cm l’una dall’altra, disponendole a raggiera o in file. Aiutati con un dito per creare dei piccoli buchini nel substrato dove inserire le talee, avendo cura di non spezzare o rovinare le radici. Una volta sistemate le talee, ricoprile completamente con il restante terriccio, compattando delicatamente con le mani.

Dopo il trapianto, annaffia abbondantemente per favorire l’attecchimento delle nuove piantine. Nei primi giorni, rimuovi eventuali germogli o foglioline troppo tenere che non sopravvivrebbero allo stress del trapianto. La menta è una pianta rustica che non richiede molte cure, ma un minimo di manutenzione sarà necessaria.

Esposizione e annaffiatura

Dopo il trapianto iniziale, la menta in vaso va tenuta in penombra o semi-ombra per qualche giorno, in modo da permettere alle talee di ambientarsi al nuovo substrato. Trascorso questo breve periodo, puoi spostare il vaso in una zona soleggiata ma non esposta alla luce diretta dei raggi solari più caldi. La menta, infatti, predilige un’esposizione luminosa ma non un’eccessiva insolazione estiva.

Per quanto riguarda le innaffiature, questa pianta dalle radici poco profonde richiede annaffiature regolari ma moderate, badando a non lasciare ristagni d’acqua nel sottovaso. Un buon metodo è innaffiare quando il terriccio comincia ad asciugarsi in superficie, compattandolo leggermente con le dita per verificarne l’umidità. Non aver timore se dovesse apparire un po’ secca o appassita: basteranno un paio di annaffiature abbondanti per farla rinsavire in breve tempo, tanto è rustica e resistente!

Potatura

La menta cresce rapidamente e in modo rigoglioso, espandendosi con vigorose radici rizomatose. Proprio per questo motivo, è sempre opportuno eseguire regolari potature per contenerne l’espansione e mantenerla ordinata all’interno del vaso.

Cominci a potare già dopo 4-6 settimane dal trapianto, eliminando con un paio di forbici le parti apicali più vecchie e sfibrate. Questa operazione stimolerà una crescita più folta e compatta. Prosegui con potature di sfoltimento ogni 4-6 settimane durante la stagione vegetativa, rimuovendo steli troppo alti o ricadenti fuori dal vaso.

A fine stagione, quando la menta rallenta la crescita, esegui una potatura più decisa asportando gran parte della vegetazione aerea per permettere alla pianta di ricostituire le energie. In questo modo sarà pronta a riprendere vigorosa la crescita nei mesi successivi.

Raccolto

La menta è una pianta particolarmente generosa che offrirà abbondanti raccolti di foglioline profumatissime da metà primavera fino all’autunno inoltrato. Per il raccolto, cominci già dopo 6-8 settimane dal trapianto, quando le piantine saranno ben radicate e rigogliose.

Raccogli le foglie più esterne scegliendo quelle più grandi e mature, avendo cura di non spogliare completamente la piantina. Puoi utilizzare direttamente la menta fresca in cucina o essiccarla per conservarla più a lungo. Nel caso di eccedenze di raccolto, puoi surgelare le foglie in piccoli contenitori per averle sempre disponibili.

Con le dovute accortezze, la tua menta in vaso ti regalerà foglioline aromatiche in abbondanza per mesi, pronta a insaporire piatti salati e dolci con la sua inconfondibile fragranza!

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