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Coltivare la calendula: Guida per la pianta officinale

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La calendula va seminata in primavera e trapiantata ad aprile-maggio. Predilige un clima caldo e soleggiato, resiste al caldo estivo se irrigata. Va coltivata in terreni sciolti, teme i ristagni idrici. Necessita di annaffiature moderate e concimazioni non eccessive. Con queste semplici accortezze, otterremo una rigogliosa fioritura da fine inverno fino all'autunno!

La calendula, conosciuta anche come fiore di rinascita, è una pianta officinale che regala splendidi fiori gialli e arancioni. Coltivare questa deliziosa asteracea nel proprio giardino o balcone è un’attività gratificante.

Questa guida approfondita fornisce tutte le informazioni necessarie per far crescere rigogliose piante di calendula, dalla semina alla cura, fino alla raccolta dei preziosi boccioli. Scoprirai l’importanza di questa pianta nella tradizione erboristica e le sue straordinarie proprietà curative. Preparati a un’esplosione di colori solari che allieteranno il tuo spazio verde!

La Calendula, un fiore solare della famiglia delle asteraceae

La calendula (Calendula officinalis) è un membro vivace della famiglia delle Asteraceae, conosciuta per i suoi splendidi fiori simili a margherite. Questa pianta erbacea perenne originaria dell’area mediterranea è stata coltivata per secoli grazie alle sue numerose proprietà benefiche.

I suoi petali arancioni brillanti e i centri dorati creano un’esplosione di colori solari in qualsiasi giardino o balcone. La calendula è anche apprezzata per la sua lunga stagione di fioritura, che si estende dalla primavera all’autunno inoltrato. Grazie alla sua natura rustica e alle modeste esigenze di cura, questa pianta officinale è un’eccellente scelta per principianti e giardinieri esperti.

Origini e utilizzi antichi della pianta officinale calendula

Le origini della calendula risalgono all’antico Egitto, dove i petali colorati venivano utilizzati per le cerimonie religiose e le tinture naturali. Nell’antica Grecia, la pianta era associata ai poteri curativi e venne introdotta nella medicina erboristica per trattare ferite, ustioni e disturbi della pelle.

Durante il Medioevo, i monaci coltivavano la calendula nei loro giardini per scopi curativi e alimentari. Le civiltà indigene americane sfruttavano i fiori essiccati come colorante naturale per alimenti e tessuti. Ancora oggi, la calendula è apprezzata per le sue proprietà medicinali nella fitoterapia e trova impiego nei cosmetici naturali e nei rimedi per la cura della pelle.

Specifiche di coltivazione

  • Dimora: Marzo – Aprile
  • PH Terreno: 6,0 – 7,5
  • Terreno Ideale: Drenante
  • Fioritura: Fine inverno – Inizio autunno
  • Sole: Pieno

Fioriture generose: dalla primavera all’autunno inoltrato

Una delle caratteristiche più straordinarie della calendula è la sua lunga stagione di fioritura. Queste piante erbacee perenni iniziano a fiorire nella tarda primavera e continuano a produrre nuovi boccioli fino all’autunno inoltrato, regalando un’esplosione di colori solari per mesi. Con la giusta cura e le condizioni ideali, è possibile godere di una fioritura generosa e continua per gran parte dell’anno. I magnifici fiori della calendula sono perfetti per decorare aiuole, bordure e vasi, creando un’atmosfera allegra e vivace nel tuo spazio verde.

Colori vivaci: fiori gialli e arancioni, semplici o doppi

I fiori della calendula sono noti per i loro splendidi colori che vanno dal giallo brillante all’arancione intenso. Questi tonalità solari creano un’esplosione di energia visiva in qualsiasi angolo del giardino.

Esistono due varietà principali di calendula: quella con fiori semplici, che presentano un solo anello di petali attorno al centro, e quella con fiori doppi, caratterizzati da numerosi petali sovrapposti che formano una sfera compatta. Entrambe le varietà sono meravigliose da ammirare e coltivare. I fiori doppi sono particolarmente apprezzati per il loro aspetto vistoso e la lunga durata nella loro forma perfetta.

L’Importanza dei fiori doppi per gli insetti impollinatori

Mentre i fiori doppi della calendula sono amati per la loro bellezza estetica, è importante comprendere il loro ruolo ecologico. A differenza dei fiori semplici che permettono un facile accesso al nettare e al polline, i fiori doppi possono rappresentare una sfida per gli insetti impollinatori come api e farfalle.

Tuttavia, questa caratteristica non esclude del tutto l’impollinazione, poiché alcuni insetti riescono comunque ad accedere alle preziose risorse alimentari. Per favorire la biodiversità nel tuo giardino, si consiglia di coltivare entrambe le varietà, garantendo così un’abbondanza di opzioni per gli impollinatori.

Seminare la calendula in vasetti biodegradabili e periodo indicato

Per avviare la coltivazione della calendula, il metodo più semplice è seminare i semi in vasetti biodegradabili tra la fine dell’inverno e l’inizio della primavera. Questo ti permetterà di far germogliare le piantine al riparo e trapiantarle successivamente nel terreno quando le temperature saranno più miti. Preparati con un substrato leggero e ben drenato e posa delicatamente i semi a una profondità di circa 6 mm. Mantieni il terriccio umido e posiziona i vasetti in un’area soleggiata.

Clima ideale

La calendula predilige un clima mite e soleggiato. Queste piante rustiche tollerano bene il caldo estivo, ma possono soffrire con temperature eccessivamente elevate. Per una fioritura ottimale, cerca di coltivarle in un’area che riceva almeno 6-8 ore di luce solare diretta al giorno. Nelle regioni più calde, un leggero ombreggiamento durante le ore più calde può essere benefico per evitare stress da calore.

Tipologia di terreno

La calendula non è particolarmente esigente in termini di terreno, ma per garantire una crescita rigogliosa è preferibile un suolo fertile e ben drenato. Un terreno ricco di sostanza organica, come compost o humus di foglie, favorirà lo sviluppo sano delle piante. Evita terreni eccessivamente compatti o argillosi, in quanto potrebbero causare ristagni idrici dannosi per le radici. Un intervallo di pH leggermente acido o neutro, compreso tra 6,0 e 7,5, è ideale.

Irrigazione

Sebbene la calendula sia abbastanza tollerante alla siccità una volta stabilita, è importante fornire un’irrigazione regolare e moderata durante i primi stadi di crescita. Mantieni il terreno leggermente umido, senza permettere che diventi completamente asciutto o saturo d’acqua.

Un’irrigazione profonda una volta alla settimana dovrebbe essere sufficiente nella maggior parte dei casi. Durante i periodi di caldo estremo, potresti dover aumentare la frequenza delle innaffiature. Evita di bagnare le foglie, in quanto potrebbe favorire l’insorgenza di malattie fungine. È consigliabile irrigare al mattino presto o alla sera per ridurre l’evaporazione.

Concimazione

Per promuovere una crescita lussureggiante e una fioritura abbondante, la calendula beneficia di una concimazione regolare. Puoi fornire nutrimento alle piante incorporando compost maturo o letame ben decomposto nel terreno prima della semina o del trapianto.

Durante la stagione di crescita, applica un fertilizzante organico equilibrato ogni 4-6 settimane. Un’alternativa eco-friendly è l’utilizzo di fertilizzanti liquidi a base di alghe o estratti di piante. Evita di eccedere con l’azoto, in quanto potrebbe favorire un’eccessiva crescita vegetativa a scapito dei fiori. Se noti un rallentamento della fioritura o una perdita di vigore, puoi applicare un concime più ricco di potassio per stimolare la formazione dei boccioli.

Rinvasare le piantine di calendula a 8-10 cm di altezza

Se hai seminato la calendula in vasetti biodegradabili, dovrai rinvasare le piantine quando raggiungono un’altezza di 8-10 cm. Questo passaggio è cruciale per permettere loro di sviluppare un sistema radicale più ampio e robusto. Prepara una zolla di terreno fertile e ben drenato in un’area soleggiata del giardino o in vasi più grandi. Fai un buco di dimensioni adeguate e posiziona delicatamente la piantina, coprendo le radici con il nuovo terriccio. Annaffia abbondantemente per favorire l’attecchimento.

Rimuovere i fiori appassiti per nuove fioriture

Per mantenere la calendula in fiore per tutta la stagione, è importante rimuovere regolarmente i fiori appassiti. Questa tecnica, nota come “deadheading”, incoraggia la produzione di nuovi boccioli e prolunga il periodo di fioritura. Semplicemente taglia o stacca delicatamente i fiori esausti, facendo attenzione a non danneggiare le gemme laterali. Puoi lasciare alcuni fiori secchi sulla pianta se desideri raccogliere i semi per la prossima stagione.

La rimozione dei fiori appassiti non solo mantiene le piante ordinate e attraenti, ma previene anche la formazione di semi indesiderati che potrebbero facilmente auto-seminarsi nel tuo giardino. Questa pratica incoraggerà inoltre una maggiore produzione di nuovi fiori, garantendo un’esplosione di colori solari per tutta l’estate e l’inizio dell’autunno.

Paeassiti e malattie

Fortunatamente, la calendula è una pianta abbastanza resistente e non è particolarmente soggetta a gravi attacchi di parassiti o malattie. Tuttavia, è sempre consigliabile monitorare attentamente le piante per individuare eventuali problemi in fase iniziale.

Gli afidi e gli acari possono occasionalmente infestare le piante, causando ingiallimento e arricciamento delle foglie. In questi casi, puoi utilizzare uno spray a base di sapone insapone o olio di neem per allontanarli in modo naturale. La ruggine, l’oidio e altre malattie fungine potrebbero manifestarsi in condizioni di eccessiva umidità. Mantieni un buon drenaggio del terreno e assicura una buona circolazione dell’aria per prevenire questi problemi.

Proprietà curative e nutrizionali della calendula

La calendula non è solo una splendida aggiunta al tuo giardino, ma possiede anche straordinarie proprietà curative e nutrizionali. I petali essiccati di questa pianta officinale sono ricchi di composti benefici come carotenoidi, flavonoidi e oli essenziali.

Nella fitoterapia, la calendula viene impiegata come rimedio naturale per una vasta gamma di disturbi. Le sue proprietà antiossidanti, antinfiammatorie e cicatrizzanti la rendono utile per trattare ferite, ustioni, eczemi e altri problemi della pelle. Gli estratti di calendula sono spesso aggiunti a creme, unguenti e lozioni per la cura della pelle.

Inoltre, i petali di calendula sono commestibili e possono essere utilizzati per aggiungere un tocco di colore e sapore ai piatti. Sono una deliziosa aggiunta a insalate, risotti, frittate e persino dolci. Grazie al loro alto contenuto di vitamina A e carotenoidi, i petali di calendula rappresentano un’ottima fonte di antiossidanti per la dieta.

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