fbpx

Coltivare il rosmarino: Quando si pianta?

2.3K

Il rosmarino è un'erba aromatica mediterranea molto apprezzata in cucina e per le sue proprietà officinali. Ma quando è il momento giusto per piantarlo? E quali sono i segreti per una coltivazione di successo? Dalle tecniche di propagazione ai metodi di coltivazione, passando per l'esposizione ideale e le cure colturali, scopriremo tutti i dettagli per permettere al vostro rosmarino di crescere rigoglioso e profumato.

Il rosmarino è una pianta aromatica sempreverde molto apprezzata per le sue caratteristiche profumate e il sapore intenso delle foglie. Coltivarlo non è difficile, ma richiede alcune accortezze per ottenere una crescita rigogliosa e una produzione abbondante.

Che tu voglia piantarlo in piena terra o in vaso sul balcone, è importante conoscere i segreti per una coltivazione di successo del rosmarino. Dall’esposizione ideale alle tecniche di propagazione, passando per le cure colturali e la raccolta, scopriremo tutto ciò che c’è da sapere su quando si pianta il rosmarino.

Temperatura, clima e esposizione ideali

Il rosmarino è una pianta rustica che predilige climi miti e soleggiati. Nelle zone climatiche temperate può essere coltivato all’aperto tutto l’anno, mentre nelle regioni più fredde è consigliabile tenerlo al riparo durante l’inverno.

Una buona esposizione al sole è essenziale: il rosmarino richiede almeno 6-8 ore di luce diretta al giorno. Posizionatelo in un’area soleggiata e protetta dai venti freddi. Se coltivato in vaso, scegliete un davanzale o un angolo luminoso. Il rosmarino non tollera i ristagni idrici ma nemmeno la siccità prolungata.

Come coltivare il rosmarino

Per una coltivazione di successo, è fondamentale scegliere il terriccio adatto e il metodo di propagazione più indicato alle vostre esigenze.

Specifiche di coltivazione

  • PH Terreno: 6,0 – 7,0
  • Coltivazione: Tutto L’anno
  • Tipologia Terreno: Drenante
  • Semina: Marzo – Aprile

Terriccio ideale per piantare il rosmarino

Un terriccio leggero e ben drenato è l’ideale per il rosmarino. In natura cresce su terreni rocciosi e sabbiosi. In vaso o in piena terra, mescolate terriccio universale con sabbia o torba in parti uguali per migliorare il drenaggio. Un eccesso di umidità può causare il marciume radicale.

Semina

La semina diretta è un metodo economico ma richiede più tempo per ottenere piante adulte. Seminate da marzo a maggio, interrando i semi a circa 1 cm di profondità. Le piantine compariranno dopo 2-3 settimane. Questo sistema permette di rinnovare facilmente la coltivazione del rosmarino ogni anno.

Talea di rosmarino

Talea di rosmarino
In foto possiamo vedere come posizionare i rametti di rosmarino per la propagazione per talea in vaso.

Le talee sono il metodo di propagazione più rapido. A fine inverno o inizio primavera, prelevate talee semilegnose di 10-15 cm da piante sane, eliminando le foglie basali. Sono preferibili le talee di “tallone”, ovvero con un piccolo pezzo di fusto vecchio attaccato. Interratele per 2/3 in un terriccio umido e ben drenato, lasciando solo la punta esposta. Chiudete eventualmente con un coperchio di plastica trasparente per mantenere un’alta umidità. Dopo 4-6 settimane, le talee emetteranno nuove radici.

Quando e come trapiantare le piantine

Le piantine nate da seme o talea vanno trapiantate quando hanno 4-6 foglioline vere. Svasate in contenitori più grandi usando un terriccio leggero e ben drenante. Una volta che le radici avranno colonizzato il nuovo vaso, è il momento del trapianto definitivo.

Se coltivate in piena terra, scegliete un’area soleggiata e riparata. Scalzate una conca leggermente più grande della zolla e posizionate la piantina senza interrare troppo il colletto. Coprite il tutto con il terriccio di coltivazione e annaffiate. Il periodo migliore per trapiantare è l’ultima decade di agosto o la prima di settembre, prima dell’arrivo dei freddi.

In giardino, pianta vicino a fagiolicavolicarote e salvia.

Coltivazione in vaso

La coltivazione in vaso è ideale per chi ha poco spazio o vive in zone dal clima troppo rigido. Seguite questi consigli:

Scegliere un contenitore ben drenante

Il rosmarino richiede un vaso ben drenato per evitare ristagni idrici che causano il marciume delle radici. Utilizzate contenitori in terracotta o plastica con fori sul fondo. Un sottovaso permette di recuperare l’acqua in eccesso dopo l’annaffiatura.

Posizionamento ideale per il rosmarino in vaso

Come in piena terra, anche in vaso il rosmarino ha bisogno di molta luce solare diretta. Posizionatelo vicino a una finestra esposta a sud, sud-est o sud-ovest dove riceva almeno 6 ore di sole al giorno. Se il clima è molto umido, scegliete un’area ben ventilata per prevenire l’insorgenza di muffe e malattie fungine. D’inverno, nei climi freddi, spostate il vaso in un luogo luminoso ma riparato, come una veranda o un angolo interno particolarmente soleggiato.

Come annaffiare correttamente

Il rosmarino è una pianta rustica che tollera bene la siccità, ma ha bisogno di un minimo di irrigazione regolare nella stagione calda. Annaffiate solo quando il& terriccio è quasi asciutto, usando acqua a temperatura ambiente.

Evitate i ristagni per prevenire il marciume radicale. Una pacciamatura con ghiaia o lapilli può aiutare a mantenere il terreno più fresco e umido sotto la chioma. Durante l’inverno riducete drasticamente le annaffiature, dando solo pochi sorsi d’acqua nelle giornate più miti per non far seccare completamente il terreno.

Puoi coltivare insieme alla lavanda.

Come prendersi cura del rosmarino

Per mantenere il rosmarino sano e produttivo seguite questi accorgimenti:

Malattie e parassiti

Il rosmarino è una pianta abbastanza rustica e resistente. Le principali avversità sono l’oidio, una muffa biancastra sulle foglie che compare con il caldo umido, e il marciume radicale da eccesso d’acqua. Per prevenirli mantenete il terreno ben drenato e un’adeguata areazione attorno alle piante. Cocciniglie e afidi possono infestare i cespugli, usate in questo caso prodotti biologici a base di oli vegetali.

Come e quando avviene la raccolta

Le gemme apicali dei rametti sono la parte più pregiata del rosmarino, da raccogliere in primavera ed estate. Spuntate i getti più teneri evitando di denudare completamente la pianta. In questo modo stimolerete una nuova vegetazione e una maggior produzione di rametti aromatici nella stagione successiva. Raccogliete nelle ore più fresche del mattino presto o del tardo pomeriggio quando le essenze concentrate sono al massimo.

Conservare il rosmarino

Dopo la raccolta, il rosmarino fresco può essere conservato per alcune settimane in frigorifero avvolto in un canovaccio umido. Per una conservazione più lunga, stendetelo in un luogo asciutto, ombreggiato e ben ventilato fino a essicazione completa.

Raccogliete poi le foglioline secche e riponetele in barattoli di vetro chiusi ermeticamente, al buio e al riparo dall’umidità. Il rosmarino disidratato manterrà intatto il profumo per molti mesi. Un’altra opzione è surgelare le fogliolone fresche in piccoli sacchetti dopo averle decongelate sulla carta assorbente.

Altre guide utili sul rosmarino:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Like
Close
Quando Si Pianta by Agenzia Eco Web Srl
© Copyright 2020. Tutti i diritti riservati.
Close
Preferenze Privacy