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Quando si pianta il radicchio

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coltivare il radicchio

Il radicchio si coltiva seminando o trapiantando da aprile a settembre. Va posizionato in terreno fertile, con pH leggermente acido. Necessita di irrigazioni moderate, evitando i ristagni. Per la raccolta, che avviene quando il cespo è ben serrato, si estrae la pianta con forcone e si monda il cespo.

Il radicchio, o radicchio rosso, aggiunge colore al tuo giardino e alla tua tavola, oltre ad avere notevoli benefici alla salute consumato regolarmente. Questo ortaggio è ampiamente utilizzato qui in Italia, dove vengono coltivate almeno 15 varietà. Le foglie rosso vino hanno nervature bianche infuse di sapore piccante.

Il radicchio è una cicoria del Vecchio Mondo, un ortaggio resistente al gelo che può essere scambiato per cavolo. In effetti, coltivare il radicchio è molto simile alla coltivazione del cavolo.

Le teste sono piccole, raggiungendo una dimensione tra un’arancia e un pompelmo. Il clima fresco addolcisce il sapore delle foglie.

Come e quando seminare il radicchio

La semina del radicchio può essere effettuata da aprile fino a luglio, in base al tipo di varietà che si desidera coltivare. Per le varietà precoci, la raccolta avverrà già in autunno, mentre per quelle tardive si prolungherà fino all’inverno. È consigliabile preparare un terreno fertile e ben drenato, arricchendolo con compost o stallatico pellettato prima della semina.

Le semine possono essere eseguite in semenzaio protetto o direttamente a dimora, interrando i semi a 1 cm di profondità e distanziandoli di almeno 20 cm sulla fila. Dopo la germinazione, è necessario diradare per lasciare le piantine ogni 25-30 cm.

Le cure colturali principali sono l’irrigazione costante, specialmente in estate, e la pacciamatura con paglia per mantenere umido il terreno. Con queste semplici indicazioni, rispettando i periodi di semina e le esigenze della pianta, si potranno ottenere ottime coltivazioni di radicchio da gustare in insalata tutto l’anno.

Quando e come trapiantare il radicchio

Il trapianto del radicchio deve essere eseguito in precisi momenti dell’anno, scegliendo il periodo più adatto in base al momento desiderato per la raccolta. Per un raccolto autunno-invernale nelle regioni del Centro-Nord Italia, il trapianto va effettuato indicativamente da fine luglio ai primi di settembre, posticipando alla fine di agosto e inizio settembre per le varietà tardive. Nelle regioni del Sud il trapianto è meglio eseguirlo ad agosto-settembre, spostando a metà/fine settembre per le varietà tardive.

Per trapiantare, preparare buche distanziate circa 30 cm sulla fila e 40 cm tra le file, riempiendole con compost ben maturo. Mettere a dimora le piantine precedentemente allevate in semenzaio, avendo cura di bagnare bene. Per favorire l’attecchimento, è consigliabile utilizzare un sostegno per ogni pianta ed effettuare una pacciamatura con paglia. Dopo il trapianto, irrigare con regolarità in assenza di piogge.

Come coltivare il radicchio nell’orto

Vediamo quali sono gli aspetti principali per coltivare con successo il radicchio, dal clima, terreno, concimazione e annaffiature, fino alle cure colturali necessarie. Seguendo piccoli accorgimenti sarà possibile ottenere belle piantine dalle caratteristiche foglie rosse o variegate, ricche di sostanze benefiche da gustare in cucina.

Clima

Il radicchio è una pianta che tollera bene il freddo, resistendo a temperature che possono scendere fino a -4°C senza conseguenze. Tuttavia, con l’arrivo dei primi freddi autunnali e invernali è consigliabile proteggere le coltivazioni per favorire una crescita e un raccolto ottimali. Se il consumo avverrà in tempi brevi, è sufficiente coprire le piante con tessuto non tessuto che le ripari dal gelo.

Per coltivazioni più a lungo termine, è preferibile installare dei tunnel, anche di piccole dimensioni, che consentano di portare a maturazione il radicchio evitando i danni delle basse temperature. Valutando le condizioni climatiche e predisponendo le giuste protezioni quando necessario, si potranno ottenere raccolti abbondanti di radicchio sano e vigoroso.

Terreno

Per una buona riuscita della coltivazione di radicchio, è fondamentale scegliere un terreno adatto, che garantisca le condizioni ideali per la crescita. Si consiglia di preparare un terreno universale, meglio se arricchito in precedenza con compost o stallatico pellettato per aumentarne la fertilità organica.

Il terreno deve essere soffice, privo di ristagni idrici, con una buona dotazione di elementi nutritivi a disposizione delle radici. Un pH leggermente acido, tra 6 e 7, è l’ideale. Lavorando bene il terreno e apportando sostanza organica, si creerà l’ambiente perfetto per la semina o il trapianto del radicchio, favorendo l’accrescimento di piante sane e produttive.

Concimazione

Per garantire al radicchio tutti gli elementi nutritivi necessari alla sua crescita, è importante prevedere una corretta concimazione organica. Prima della semina o del trapianto, è consigliabile concimare il terreno con fertilizzanti organici o organo-minerali, come lo stallatico o il compost, lavorandoli negli strati superficiali dove si svilupperanno le radici.

Questo apporterà le sostanze nutritive di cui la pianta necessita nella prima fase del suo sviluppo. In seguito, si possono distribuire concimi organici anche in copertura, interrandoli leggermente attorno alla base della pianta. Una moderata concimazione naturale favorirà piante di radicchio sane e rigogliose.

Irrigazione

Bagnare frequentemente le piantine, soprattutto in estate, può favorire uno sviluppo eccessivo che rende l’ortaggio più amaro e poco adatto al consumo fresco. L’ideale è irrigare ogni 6-7 giorni in assenza di piogge, fornendo modiche quantità d’acqua direttamente nell’intersolco tra le file di piante.

Bisogna evitare i ristagni idrici, in particolare vicino al colletto dove possono insorgere funghi. Una corretta irrigazione, non eccessiva, permetterà di ottenere un radicchio dal sapore delicato e gradevole, ottimo per le insalate.

Quando raccogliere il radicchio

Stabilire il momento giusto per raccogliere il radicchio è importante per ottenere un prodotto di qualità. In genere, la raccolta può avvenire quando il cespo si presenta ben compattato e le foglie hanno assunto la classica colorazione variegata.

Per procedere alla raccolta, si utilizza un forcone o una vanga per scalzare delicatamente la pianta dal terreno. Dopo aver raccolto la pianta intera, è necessario rimuovere le foglie esterne fino a liberare il cespo compatto, scartando le parti danneggiate o ingiallite. Si accorcia quindi la radice principale a circa 4 cm.

Raccogliendo i cespi al momento giusto di maturazione e pulendoli correttamente, si otterrà un ottimo prodotto dal caratteristico sapore amarognolo, perfetto per preparare gustose insalate invernali.

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