Il mandarino, originario delle regioni tropicali e subtropicali dell’Asia, appartiene alla famiglia delle Rutaceae. Agrume, noto scientificamente come Citrus reticulata, è apprezzato per i frutti che maturano principalmente in autunno e inverno. Caratterizzato da un aroma distintivo e una buccia che si stacca facilmente, si distingue per la dolcezza e per le numerose varietà disponibili.
Oltre al sapore del frutto, il mandarino è ricco di vitamine C, A, B 12 e potassio, aiutando il nostro organismo ad assorbire e legare meglio il ferro.
Indice
Habitat naturale
Il mandarino è originario dell’Asia sud-orientale, in particolare Cina e Indocina, dove cresce spontaneamente in climi caldi e umidi, tipici delle zone subtropicali. Predilige le foreste aperte e i margini delle aree boschive, dove riceve abbondante luce solare. Si tratta di un albero sempreverde che può raggiungere i 5-6 metri di altezza, con chioma arrotondata e compatta.
Come si coltiva la pianta di mandarino
Specifiche di coltivazione
- PH Terreno: 5,0 – 7,0
- Tipologia Terreno: Drenante
- Sole: Pieno
- Raccolto: Autunno – Inverno
Terreno
Il terreno ideale per la coltivazione del mandarino è di medio impasto, tendenzialmente sciolto, ben drenato e ricco di sostanza organica. Prima della semina o messa a dimora è importante vangare profondamente per arieggiare e rimuovere erbacce, quindi arricchire con compost maturo per apportare elementi nutritivi e migliorare la struttura.
Semina
La semina del mandarino si effettua in primavera, quando il rischio di gelate tardive è trascorso. I semi vanno interrati in vasi o cassette di semina, a 1-2 cm di profondità, utilizzando un terriccio specifico per agrumi, leggero e ben drenante. È importante mantenere il substrato costantemente umido fino alla germinazione.
Trapianto
Avviene in tarda primavera o inizio estate, quando le piante sono abbastanza forti e il clima è stabilmente caldo. Mettere a dimora in buche ampie il doppio rispetto al pane di terra, senza interrare eccessivamente il colletto, e fissare bene per evitare ristagni idrici.
Cure nella fase di crescita
Irrigazione
Richiedono irrigazioni regolari, specialmente durante i mesi caldi e asciutti. L’acqua deve essere fornita in modo da mantenere il terreno costantemente umido ma non saturato, evitando ristagni idrici che possono danneggiare le radici.
Concimazione
Concimare in primavera e in estate con un fertilizzante specifico per agrumi, ricco di azoto, fosforo, potassio e microelementi come ferro e manganese. Distribuire il concime intorno alla base della pianta e incorporarlo leggermente nel terreno, seguendo poi con un’irrigazione abbondante.
Potatura
La potatura si effettua principalmente in tarda inverno o all’inizio della primavera, rimuovendo i rami secchi, danneggiati o che crescono verso l’interno, per favorire una buona aerazione e penetrazione della luce solare all’interno della chioma.
Protezione dal freddo invernale
Proteggere i mandarini dal freddo con tessuti non tessuti o pacciamatura alla base durante i mesi invernali, specialmente in aree con inverni rigidi o venti gelidi. Questo aiuta a mantenere una temperatura costante intorno alle radici e protegge la parte aerea.
Malattie e parassiti della pianta
I mandarini sono sensibili a diversi patogeni fungini, come la gommosi del colletto causata da Phytophthora, che provoca essudati gommosi e disseccamento dei rami. Tra i parassiti più diffusi vi sono afidi, che inducono deformazioni fogliari, cocciniglie, come la cotonosa e la bianca, dannose per rami e frutti, e acari, da monitorare attentamente. Per prevenire e curare queste problematiche è importante effettuare trattamenti tempestivi con prodotti autorizzati per agrumi.
Raccolta dei frutti
La raccolta si svolge da fine autunno a tutto l’inverno, a seconda della varietà. I frutti vanno raccolti quando hanno raggiunto un colore uniforme e si staccano facilmente dal ramo con un leggero twist.
Conservazione dei frutti
I frutti si possono conservare a temperatura ambiente per 2-3 settimane se collocati in un luogo fresco e asciutto. In frigorifero possono durare fino a un mese avvolti in carta assorbente all’interno di sacchetti di carta, per assorbire l’umidità ed evitare la muffa. Per periodi più lunghi si possono congelare i frutti sbucciati e divisi a spicchi, o utilizzare tecniche di conservazione come la canditura in sciroppo o la preparazione di marmellate. In questo modo si possono gustare i mandarini per diversi mesi dopo la raccolta.
Guida rapida di coltivazione
Messa a dimora passo passo
- I mandarini crescono bene quando il clima è caldo e umido.
- Innaffia accuratamente le piante prima di piantarle e lasciale drenare.
- Scava una buca, circa il doppio della profondità e della larghezza della zolla della tua pianta.
- Rimuovere l’albero dalla sua borsa o contenitore e quindi allentare delicatamente la zolla dell’albero.
- Metti l’albero nella buca.
- Premi saldamente il terreno intorno all’albero.
- Gli alberi di mandarino sono gli agrumi più resistenti al freddo.
- Il ha la buccia sottile e le dimensioni ridotte, il che li rende più suscettibili ai danni da freddo rispetto all’arancia e al pompelmo più grandi.
- Crescono meglio quando il clima è caldo e umido.
- La pianta ha bisogno di protezione dal gelo, il freddo estremo può compromettere la fruttificazione.
Dal nostro Magazine:
- Perché l’albero del mandarino non dà frutti? (quandosipianta.it)
- Innesto mandarino: Come e quando farlo | Quandosipianta.it
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