Quando si pianta il mais: Periodo, terreno e come avviene il trapianto

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MAIS

Prepariamo i solchi di semina e irrigazione, poi estraiamo con delicatezza le piantine dal semenzaio. Sistemiamole a distanza regolare nel terreno soffice, ricoprendole con cura. Ora non resta che innaffiare per favorirne l'attecchimento!

Il mais è una pianta erbacea annuale della famiglia delle Graminaceae, originaria del Centro America, coltivata fin dai tempi degli Aztechi e divenuta in poco tempo una delle più importanti colture cerealicole a livello mondiale.

I chicchi di mais possono avere colorazioni diverse, dal classico giallo a toni del rosso, blu, viola, fino al nero. Sono ricchi di amido e proteine vegetali, base per numerosi alimenti e mangimi.

Per ottenere una rigogliosa coltivazione di mais è importante rispettare il giusto periodo di semina. Questa pianta infatti necessita di temperature miti per la germinazione e la crescita iniziale. Ecco perché bisogna prestare attenzione al momento della messa a dimora.

In questo articolo vi svelo quando è il periodo ideale per piantare il mais e fare in modo che cresca sano e forte. Piccoli consigli per preparare al meglio il terreno, scegliere le varietà adatte alla vostra zona e gestire l’irrigazione. Per una piantagione produttiva che farà invidia al vicino!

In quale periodo dell’anno è possibile piantare le piantine di mais nel terreno

Siete curiosi di scoprire quando è il momento giusto per trapiantare le piantine di mais?

Beh, innanzitutto è bene sapere che il mais teme il freddo, specialmente durante la fase di germinazione e le prime settimane di vita. Per questo è fondamentale scegliere con cura il periodo di trapianto.

Nell’Italia settentrionale è consigliabile mettere a dimora le piantine tra aprile e maggio. Le temperature più miti di questi mesi permettono un buon attecchimento e uno sviluppo ottimale della pianta.

Al sud e nelle isole invece si può anticipare a marzoaprile, quando il rischio di gelate è ormai scongiurato. L’ideale è aspettare che il terreno raggiunga almeno i 15°C di temperatura.

Rispettando la giusta tempistica, in base alla propria zona di coltivazione, si può assicurare al mais un ambiente favorevole nei primi stadi vegetativi, fondamentali per avere piante robuste e una fioritura abbondante.

Specifiche di coltivazione

  • Semina: Marzo – Aprile
  • PH Terreno: 6,0 – 7,0
  • Tipologia Terreno: Sabbiosi, Argillosi, Acidi e Basici
  • Caratteristica terreno: Azoto

Come preparare il terreno per piantare le piantine di mais

La preparazione del terreno è un passaggio fondamentale per assicurare alla coltivazione di mais le condizioni ideali di crescita e sviluppo. Innanzitutto, effettuare una vangatura profonda, fino a 30 cm, per sciogliere e areare il terreno. Questo permette alle radici di penetrare in profondità alla ricerca di acqua e sostanze nutritive.

Poi, incorporare del compost ben maturo o letame, per apportare sostanza organica e migliorare la struttura del terreno. Prima del trapianto, livellare la superficie e affinare la terra con una zappettatura superficiale. Così si ottiene un letto di semina perfettamente omogeneo.

Infine, bagnare abbondantemente il terreno 1-2 giorni prima di mettere a dimora le piantine di mais. Deve risultare umido ma non impregnato d’acqua. Seguendo questi semplici accorgimenti sulla preparazione del terreno, fornirete al mais l’ambiente ideale per mettere radici robuste e assorbire al meglio acqua e sostanze nutritive.

Piante da compagnia. Patatepisellifagiolicetriolizucche. Non piantare mais con bacche o fagiolini.

Come trapiantare il mais nel terreno

Trapiantare correttamente le piantine di mais è semplice, basta seguire pochi accorgimenti.

Per prima cosa, tracciare dei solchi distanti circa 75-80 cm. Questa distanza permette di arieggiare la coltivazione ed eseguire agevolmente le operazioni colturali come sarchiatura e rincalzatura.

All’interno del solco, posizionare le piantine ad una distanza di 15-20 cm l’una dall’altra. In questo modo, a maturità, le piante non si ombreggeranno a vicenda. Ora, scavare nel solco una buchetta abbastanza profonda da ricoprire l’intero apparato radicale della piantina. Di solito la profondità ideale è circa 5-10 cm.

Quindi posizionare la piantina nella buca, ricoprirla interamente con terra e pressare delicatamente attorno al fusto per stabilizzarla. Infine, bagnare con abbondante acqua per favorire l’attecchimento e chiudere eventuali tasche d’aria.

Rispettando queste semplici indicazioni sulle distanze e la messa a dimora, le vostre piantine di mais avranno tutto lo spazio necessario per crescere rigogliose!

Coltivazione e cura del mais nella fase di crescita delle piante

Dopo aver trapiantato le piantine di mais con attenzione, è importante prendersi cura della coltivazione per favorire una crescita sana e rigogliosa. Come prima operazione tenere il terreno costantemente umido, specie nella fase di attecchimento. L’irrigazione va distribuita alla base della pianta evitando di bagnare le foglie.

Quando le piante raggiungono circa 20 cm, è il momento della sarchiatura. Questa operazione elimina le erbe infestanti e rimuove crosta superficiale, mantenendo il terreno soffice. Man mano che il mais cresce, raggiungendo 40-50 cm, eseguire la rincalzatura. Consiste nel riportare terra attorno al fusto, dando stabilità alla pianta.

Durante la fase di accrescimento, distribuire un concime bilanciato ogni 2-3 settimane. Apporta gli elementi nutritivi necessari ad una rigogliosa vegetazione. Queste semplici cure colturali permettono al mais di svilupparsi nel migliore dei modi. Avrete piante forti e rigogliose, pronte a regalarvi una ricca produzione!

Dopo quanto tempo è possibile raccogliere il mais dalla data di trapianto?

I tempi di maturazione del mais variano in base alla varietà coltivata e alle condizioni pedoclimatiche. In media, per le varietà precoci si può iniziare la raccolta dei primi cocuzzoli immaturi – detti mibele – 80-90 giorni dopo il trapianto delle piantine in pieno campo.

Man mano che passano le settimane i chicchi diventano più grandi e duri raggiungendo la perfetta maturazione a 110-120 giorni circa. Per il mais tardivo invece bisogna aspettare almeno 130-140 giorni prima di iniziare la raccolta, prediligendo i mesi più caldi per completare la maturazione.

È fondamentale riconoscere il giusto momento di mollicatura quando il liquido interno si rappiglia in una massa plumbea. Soltanto a questo punto i chicchi avranno raggiunto l’optimum nutrizionale e gustativo per essere immagazzinati o consumati freschi.

Come raccogliere il mais maturo

Quando il mais ha raggiunto la piena maturazione è arrivato il momento di procedere con la raccolta dei ricchi cocuzzoli. L’operazione può essere svolta manualmente estirpando le pannocchie dalla pianta con un movimento rotatorio del polso oppure avvalendosi di specifiche mietitrebbiatrici.

Nel primo caso, basterà afferrare saldamente la pannocchia e torcere con decisione fino a staccarla dal gambo ormai secco e legnoso. Quindi, ammassare i chicchi maturi in canestri o sacchi puliti per il successivo stoccaggio o utilizzo.

Con la mietitrebbia elettrica o a motore invece, la trebbiatrice separerà i chicchi dalla spiga risparmiando molta fatica. In ogni caso, a raccolta ultimata è buona norma raccogliere eventuali spighe cadute per evitare che finiscano nei campi della nuova semina compromettendola.

Una volta immagazzinate, le pannocchie possono essere conservate fino a circa 6 mesi.

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