Quando si pianta il kiwi, assicurarsi di mettere a dimora un’autoimpollinante o sia piante maschili che femminili, per produrre frutti. La pianta maschio fa i fiori, mentre quella femmina produce sia fiori che frutti. (esiste una varietà autofertile denominata “Issai” se c’è spazio per una sola pianta!). Piantare le viti in cima a cumuli di terra rialzati, distanziandole di 3-6 metri l’una dall’altra, dato che necessitano di molto spazio.
Si possono avviare le piante in vaso per prendersi maggiormente cura e poterle spostare facilmente al riparo dalle intemperie.
Indice
Come coltivare la pianta kiwi
Semina o trapianto?
Mentre è possibile avviare la coltivazione del kiwi sia da seme che da piantine ottenute da talee, il metodo di trapianto è considerato il migliore. Le piantine da trapianto garantiscono una crescita rapida e uniforme, oltre a entrare in produzione prima rispetto alle piante cresciute da seme.
Come seminare e come trapiantare
Per la semina, si consiglia di piantare i semi in semenzai a febbraio-marzo, tenendoli in ambiente protetto fino al trapianto in piena terra a maggio-giugno. Per il trapianto, si preparano buche di circa 60×60 cm, distanziate di 4-5 metri sulla fila e 5-6 metri tra le file. Il periodo ideale è marzo-aprile.
Tipologia di terreno ideale
Il kiwi predilige terreni ben drenati, profondi, fertili e leggermente acidi (pH 5,5-6,5). Prima dell’impianto, è consigliabile lavorare in profondità il terreno, incorporando abbondante sostanza organica come letame o compost per migliorarne la struttura e la fertilità.
Come curare la pianta di kiwi
Concimazione
Una corretta concimazione è fondamentale. Si applica letame maturo in autunno e si integra con concimi minerali a base di azoto, fosforo e potassio durante la stagione vegetativa. La quantità dipende dall’età delle piante e dall’analisi del terreno.
Irrigazione
Necessita di regolari apporti idrici durante la stagione di crescita, evitando sia l’aridità che il ristagno idrico. Un’adeguata irrigazione è essenziale durante l’allegagione e l’ingrossamento dei frutti, tra giugno e settembre.
Potatura
La potatura è una fase fondamentale per favorire la produttività e la qualità dei frutti. Si esegue a fine inverno, eliminando i rami vecchi, diradando quelli fruttiferi e dando alla pianta una forma aperta e ben arieggiata.
Parassiti e malattie della pianta
Può essere colpito da diversi parassiti e malattie fungine. Tra i più comuni vi sono l’oidio, la botrite e la batteriosi, che possono essere prevenuti con trattamenti specifici a base di prodotti rameici o altri fungicidi. Monitorare attentamente la presenza di acari e cocciniglie.
Periodo di raccolta e conservazione dei frutti
La raccolta dei kiwi avviene solitamente tra ottobre e novembre, quando i frutti raggiungono la completa maturazione ma sono ancora ben attaccati al ramo. Si raccolgono a mano, eventualmente con l’aiuto di cestelli. I frutti possono essere conservati in frigo per diversi mesi, a temperatura di 0-4°C e umidità relativa del 90-95%.
Varietà adatte al clima mediterraneo
Nel bacino mediterraneo, le varietà di kiwi più adatte sono quelle appartenenti alla specie Actinidia deliciosa, originaria della Cina orientale. Tra queste, le cultivar più diffuse e apprezzate sono Hayward, considerata la varietà di riferimento per il suo elevato vigore e la buona produttività, e Tomuri, caratterizzata da frutti più piccoli ma molto saporiti e dolci. Altre varietà interessanti sono Abbott, con frutti di grandi dimensioni e buccia liscia, e Monty, resistente al freddo e produttiva.
È importante scegliere varietà adatte alle condizioni climatiche locali, prediligendo quelle a maturazione tardiva per le zone più calde e quelle precoci per le aree più fresche. Negli ambienti mediterranei più caldi, possono essere coltivate anche varietà di Actinidia chinensis (kiwi giallo) come Hort16A e Jintao, più resistenti alle alte temperature estive.
Descrizione della pianta di kiwi
Il kiwi è una pianta rampicante, legnosa e vigorosa, appartenente alla famiglia delle Actinidiacee, originaria delle regioni montuose della Cina centro-orientale. Le piante sono dioiche, con piedi maschili e femminili separati. I fusti sono robusti, ricoperti da una corteccia fibro-sugherosa e possono raggiungere i 10 metri di lunghezza. Le foglie sono grandi, ovali, coriacee e pelose sulla pagina inferiore.
I fiori sono piccoli, profumati e di colore bianco-crema, riuniti in pannocchie pendule. Il frutto è una bacca oblunga ricoperta da una buccia pelosa e contiene numerosi piccoli semi neri immersi in una polpa verde succosa e ricca di vitamina C. Le radici sono molto ramificate e si sviluppano in profondità nel terreno.
La pianta del kiwi richiede un clima temperato umido, con estati non troppo calde e inverni non eccessivamente rigidi. Necessita di regolari apporti idrici e predilige terreni fertili, ben drenati e leggermente acidi.
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