Il kaki è una pianta appartenente alla famiglia delle Ebenaceae, originaria della Cina e del Giappone. I frutti conosciuti anche come cachi o diospiri, sono di forma ovale o tondeggiante, con buccia sottile e rugosa e polpa dolce e succosa.
La pianta del kaki è adatta a climi caldi e secchi, ma può essere coltivata anche in Italia, soprattutto nelle regioni meridionali. L’albero è molto resistente e non richiede particolari cure, ma è importante assicurare una buona esposizione al sole e un terreno ben drenato.
Indice
Coltivazione del kaki
Specifiche di coltivazione
- PH Terreno: 6,2 – 7,5
- Coltivazione: Autunno – Inverno
- Frutto: Ottobre – Novembre
- Tipologia Terreno: Drenante
Semina
La semina del kaki va fatta in semenzaio tra marzo e aprile, interrando i semi a 1-2 cm di profondità in terriccio universale. Le piantine vanno trapiantate quando raggiungono 15-20 cm di altezza.
Trapianto
Il trapianto si effettua in primavera, quando il rischio di gelate è trascorso. Mettere a dimora in buche ampie, riempire con terriccio e compattare bene il terreno attorno alle radici.
Terreno
Predilige terreni soffici, fertili e ben drenati. Prima del trapianto è bene vangare in profondità e aggiungere sostanza organica.
Esposizione solare
Ha bisogno di un’esposizione in pieno sole per tutto il giorno, con almeno 8-10 ore quotidiane di luce diretta.
Come prendersi cura della pianta di kaki
Concimazione
La concimazione va fatta in primavera e dopo la raccolta dei frutti, con concimi ternari o organici per favorire fertilità e produttività.
Irrigazione
L’irrigazione deve essere regolare nel periodo primaverile-estivo, fornendo acqua abbondante ma evitando eccessi che possano provocare ristagni idrici dannosi. La pianta necessita di apporti irrigui moderati anche all’inizio dell’autunno, che favoriscono l’ingrossamento dei frutti. È bene sospendere le annaffiature con l’arrivo dei primi freddi.
Potatura
La potatura del kaki si effettua in inverno, accorciando i rami che hanno fruttificato e diradando quelli interni per favorire l’aerazione della chioma.
Malattie e parassiti
L’albero di kaki può essere attaccato da alcuni parassiti, soprattutto se coltivato in ambienti umidi e poco luminosi. I principali sono la cocciniglia, che va contrastata con oli minerali in inverno, e il mal bianco, una malattia fungina che provoca macchie biancastre sulle foglie e sui frutti, da prevenire con trattamenti a base di rame. Anche l’oidio può colpire le foglie e i germogli, formando una patina bianca polverulenta, ed è bene intervenire tempestivamente con fungicidi specifici.
Periodo di raccolta dei frutti
La raccolta dei frutti avviene tra fine ottobre e novembre, quando assumono la caratteristica colorazione arancione-rossastra. I kaki non maturano ulteriormente se staccati dalla pianta, quindi è importante raccoglierli solo quando raggiungono la piena maturazione, controllando che la polpa sia morbida. Dopo la raccolta, i frutti vanno conservati in un ambiente fresco e asciutto, dove possono mantenersi per alcune settimane.
Dal nostro Magazine:
- Come e Quando irrigare gli alberi da frutto in estate (quandosipianta.it)
- Trattamento in fioritura si può fare? Consigli degli esperti (quandosipianta.it)
- Come tagliare correttamente un ramo negli alberi da frutto (quandosipianta.it)
- Potatura annuale alberi da frutto: Come, quando e perché (quandosipianta.it)
- Pianta da frutto nate da seme fruttificano senza innesto? (quandosipianta.it)
- Perché il frutto del cachi si spacca? Cause e soluzioni (quandosipianta.it)
Scarica le nostre guide gratuite:
- Guida Gratuita alle Talee: Per una Propagazione di Successo (quandosipianta.it)
- Scarica il nostro PDF gratuito sulla potatura del mandorlo (quandosipianta.it)
- Guida gratuita all’arte della potatura in PDF Free (quandosipianta.it)
Articolo correlato: I migliori frutti esotici
Telegram:
