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Quando si pianta il ciliegio

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I ciliegi regalano splendore in ogni stagione: dai fiori primaverili ai succosi frutti in piena estate. La coltivazione del ciliegio avviene tramite trapianto di una giovane pianta o tramite innesto. La coltivazione tramite seme non è utilizzata nella coltivazione domestica per via dei lunghi tempi di crescita. In questo articolo tutte le informazioni necessarie per riuscire nella coltivazione fino alla protezione dai danni provocati dagli uccelli.
(Aggiornamento il 15-03-24)

La coltivazione delle ciliegie è un’attività gratificante per chi possiede un appezzamento di terreno, anche di dimensioni non eccessive. Questi alberi da frutto regalano infatti grandi soddisfazioni: in primavera si ammirano i delicati fiori bianchi che rivestono i rami, mentre in estate si potranno raccogliere i frutti zuccherini, da gustare freschi o utilizzare per preparare squisite confetture e marmellate.

Per iniziare occorrono alcune accortezze: scegliere tra le molte varietà proposte dai vivai quelle più adatte al proprio clima, preferendo specie autofertili se si dispone di poco spazio. Il terreno ideale per il ciliegio deve essere profondo, fertile e ben drenato. Una posizione soleggiata favorisce la maturazione ottimale dei frutti. Dopo la fioritura, le piante andranno protette con reti anti-uccelli da acquistare per evitare spiacevoli danni al raccolto.

Con le dovute attenzioni, in pochi anni si potranno raccogliere deliziose ciliegie direttamente dal proprio giardino. 

Come coltivare le ciliegie

La scelta del sito idoneo è un aspetto fondamentale per garantire un buon raccolto quando si decide di coltivare delle piante di ciliegio. Queste necessitano infatti di un’esposizione in pieno sole, con almeno 6-8 ore quotidiane di luce diretta. La posizione non dovrà essere eccessivamente riparata né presentare alberi o costruzioni vicine che possano ombreggiare le chiome. L’ideale sarebbe un luogo aperto e soleggiato, magari leggermente rialzato, dove l’aria circola liberamente.

Altrettanto importante è preparare un terreno profondo, fertile e ben drenato, che non trattenga troppa umidità. Un pH leggermente acido, tra 6 e 7, permette una buona disponibilità degli elementi nutritivi. Concimi organici, come il compost o il letame maturo, possono essere incorporati prima della messa a dimora delle piante e distribuiti anche successivamente come pacciamatura per mantenere soffice il suolo.

Scegliendo con cura l’esposizione e preparando adeguatamente il terreno, si potranno ottenere raccolti abbondanti di ciliegie dolcissime e succose.

Specifiche di coltivazione

  • PH Terreno: 6,5 – 7,5
  • Dimora: Marzo – Giugno
  • Tipologia Terreno: Drenante

Dove coltivare i ciliegi

I ciliegi danno il meglio in un luogo caldo e riparato, al riparo dal gelo, con un terreno ben drenato e leggermente acido. Le varietà di amarena sono generalmente più piccole e tollerano anche un po’ d’ombra, quindi possono essere coltivate contro un confine esposto a nord. Queste varietà sono anche autofertili, quindi possono essere coltivate senza un partner di impollinazione.

Le ciliegie dolci possono essere coltivate come alberi autoportanti in spazi più ampi, oppure le varietà nane possono essere coltivate come alberi allevati a ventaglio contro una parete calda o in contenitori, ma richiedono molto sole. Alcune cultivar dolci devono essere piantate con un partner per l’impollinazione, quindi controlla i requisiti quando scegli il tuo ciliegio.

Come piantare il ciliegio

Le ciliegie in vaso possono essere piantate tutto l’anno, ma di solito si può scegliere tra più varietà e a costi inferiori acquistando alberi a radice nuda in autunno o inverno. Piantare ciliegi a radice nuda da autunno a primavera, quando gli alberi sono a riposo vegetativo. Scavare il terreno, eliminare le erbacce e preparare una buca quadrata.

Mettere a dimora alla stessa profondità a cui l’albero si trovava in vivaio (controllare il “segno di marea” per orientarsi), ricoprire con il terreno e annaffiare accuratamente. A seconda delle dimensioni della pianta scelta, potrebbe essere necessario posizionare un tutore per sostenere gli esemplari giovani.

Come prendersi cura dei ciliegi

Le cure all’inizio della primavera sono importanti perché le ciliegie fioriscono precocemente. A febbraio, fare una buona pacciamatura con letame o compost ben maturi attorno alle radici e concimare regolarmente con un fertilizzante bilanciato fino a fine marzo. Mantenere gli alberi ben annaffiati in questa fase iniziale di crescita. Se sono previste gelate, è fondamentale proteggere i primi fiori con un telo orticolo.

In estate, si può proteggere i frutti dagli uccelli con le reti, oppure condividerli con loro. La potatura regolare invece favorisce una buona aerazione e illuminazione della chioma, stimolando la fruttificazione.

Coltivazione del ciliegio e risoluzione dei problemi

Le ciliegie possono essere soggette a mosca nera e mosca della frutta: i vermi invadono il frutto causando marciumi e bruchi. Questi insetti possono essere controllati incoraggiando predatori naturali come le cinciallegre all’inizio della stagione. Più tardi, quando i frutti sono formati, gli uccelli possono diventare un problema mangiandoli, quindi può essere necessario proteggere il raccolto con le reti.

Le principali malattie da monitorare sono: cancro, appassimento dei fiori, marciume bruno e mal dell’argento. Quest’ultimo può essere gestito con la potatura primaverile ed estiva.

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