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Come coltivare l’Amaryllis e cura della pianta

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Le amarillidi sono tra i fiori più scenografici e longevi da coltivare. Questi bulbi esotici regalano fioriture strabilianti con le loro forme a tromba e tonalità accese. Eppure, nonostante il loro aspetto esotico, sono piante molto resistenti e adatte anche ai giardinieri alle prime armi. Seguendo alcuni semplici accorgimenti nella coltivazione, doneranno emozioni indimenticabili ogni primavera con i loro colori intensi e profumi avvolgenti.

Un vero esperto sa che piantare l’Amaryllis nel momento giusto è la chiave per ammirare i suoi spettacolari fiori a trombetta durante le fredde giornate invernali. Questa bulbosa originaria del Sud America delizia con le sue fioriture vistose quando ben poche altre piante osano sbocciare. Per godere di questo tripudio di colori e forme eleganti, basta seguire pochi ma essenziali accorgimenti.

Dal rinvaso dei bulbi alla loro collocazione ideale, ogni fase è cruciale per una fioritura rigogliosa. L’Amaryllis regalerà un’esplosione cromatica da novembre a marzo, riscaldando gli ambienti domestici con la sua bellezza esotica. Il momento perfetto? Guida pratica alla tempistica di piantagione dell’Amaryllis per sfruttare al meglio il suo straordinario potenziale ornamentale.

Come coltivare l’amaryllis in breve

  • Immergere i bulbi in acqua per alcune ore per reidratare le radici e favorire la germinazione.
  • Riempire un vaso di dimensioni contenute con un composto di coltivazione, in quanto l’amarillide prospera meglio in spazi ridotti.
  • Posizionare il bulbo sulla superficie del terriccio e coprirlo con altro composto.
  • Annaffiare generosamente dopo la piantagione.
  • Tenere il vaso al buio e al caldo per un paio di settimane.
  • Una volta spuntato il germoglio, trasferire il vaso in un ambiente illuminato.
  • Prevedere la fioritura dell’amarillide in un periodo compreso tra le 6 e le 8 settimane successive alla piantagione.

Scegliere e preparare i bulbi di amarillide

Il successo della coltivazione dell’Amaryllis comincia dalla scelta oculata dei bulbi. Date un’occhiata ravvicinata: quelli di qualità si riconoscono per le dimensioni abbondanti e la compattezza al tatto, senza ammaccature o parti molli. Le calibrature più grandi hanno un costo superiore, ma rappresentano un investimento per ottenere fioriture spettacolari.

Prima della messa a dimora, i bulbi vanno conservati al fresco e al buio, per poi essere immerse in acqua per qualche ora prima di piantarli. Questo bagno rivitalizzante, unito a radici sane, darà il via all’arrivo scenografico dell’Amaryllis nel vostro giardino o in casa. 

Terreno e substrato perfetti per le Amarillidi

Dopo aver selezionato accuratamente i bulbi, l’attenzione si sposta sulla composizione del substrato in cui far attecchire e crescere rigogliose le vostre Amarillidi. Il perfetto drenaggio è la chiave: questi splendidi fiori non tollerano i ristagni idrici. Optate per un terriccio leggero e soffice, magari arricchito con torba o materiali naturali come foglie o letame ben decomposti. Il foro di drenaggio sul fondo del vaso sarà l’alleato prezioso per garantire all’apparato radicale un ambiente areato e asciutto.

Una minuziosa pacciamatura manterrà il terreno umido a lungo, senza l’incombere dei marciumi. Perché la bellezza tropicale dell’Amaryllis possa esprimersi al meglio, il giusto substrato è fondamentale!

Piantare i bulbi di Amarillide: Istruzioni passo-passo

Dopo aver preparato il terreno, è arrivato il momento della piantagione dei bulbi di Amarillide, e si procede in pochi e semplici step. Iniziate riempiendo parzialmente un vaso ben drenante con il vostro speciale composto di coltivazione. Poi prendete delicatamente il bulbo e posizionatelo sulla superficie, facendo in modo che la sua sommità rimanga leggermente esposta, ricopritelo con altro terriccio leggero, pressando delicatamente intorno con le dita per compattarlo.

Arrivati a questo punto, una generosa annaffiatura fornirà l’umidità necessaria per la germinazione della pianta.

Ma non è finita! Per le prime 2 settimane, l’Amarillide ama stare al buio e al caldo: trovategli un angolino appartato. Successivamente vedrete spuntare un tenero germoglio verde, segnale che è pronta per essere trasferita in piena luce. Da lì in poi, in 6-8 settimane esploderà in uno spettacolo floreale mozzafiato!

Posizionamento e luminosità ideale per le amarillidi

Questi splendidi bulbi tropicali amano trascorrere il periodo invernale in un ambiente luminoso e soleggiato e una finestra esposta a sud sarà la loro dimora perfetta: qui riceveranno tutto il calore e la luminosità necessari per la fioritura. Se coltivate in casa, non privatele della luce diretta del sole: spostare le piante vicino alle vetrate durante il giorno è la soluzione migliore.

All’aperto invece, prediligeranno angoli riparati ma ben illuminati e saranno sufficienti poche ore di esposizione ai raggi solari per permettere alle amarillidi di esprimere al meglio la loro vistosa bellezza esotica. Un posizionamento attento e il giusto apporto di luce naturale: i segreti per uno spettacolo floreale da favola!

Annaffiatura e nutrizione durante la crescita dell’Amarillide

Dopo aver trovato la collocazione perfetta, bisogna prestare attenzione alle esigenze idriche e nutrizionali dell’Amarillide durante la sua crescita esattamente come tutte le bulbose, anche lei va annaffiata con parsimonia, evitando ristagni che potrebbero causare marciumi.

Il terreno va mantenuto semplicemente umido finché non comparirà lo stelo fiorale.

A quel punto, sarà fondamentale idratar con maggiore regolarità e concimare ogni 2-3 settimane con un fertilizzante liquido bilanciato. L’Amarillide è una pianta esigente che richiede un costante apporto di nutrienti per produrre quelle meravigliose fioriture a coppia o multiple. Insomma, un po’ di pazienza e quotidiana manutenzione faranno sì che i vostri sforzi vengano ripagati da uno spettacolo floreale sorprendente, tutto colori sgargianti e forme eleganti!

Prolungare la fioritura e gestire la dormienza

Una volta sbocciati i fiori a forma di tromba, ecco qualche piccolo accorgimento per prolungarne la durata. Innanzitutto, eliminate tempestivamente i steli ormai esausti per convogliare più energia alle gemme superstiti. Un po’ di concime liquido ogni 10-15 giorni fornirà il nutrimento necessario per una lunga fioritura.

Ma quando l’ultimo petalo cadrà, non sarà il caso di allarmarsi: la pianta semplicemente entrerà in dormienza estiva. A questo punto, interrompete le innaffiature e riponete il vaso in un ambiente fresco e ombreggiato. Il bulbo si ricaricherà di energie in vista della prossima fioritura primaverile!

Tagliate foglie e steli solo quando si vedrà l’ingiallimento: le loro riserve confluiranno direttamente nel bulbo per una nuova grandiosa performance floreale.

Rinvaso e preparazione per la nuova fioritura

Dopo il meritato riposo estivo, è arrivato il momento di rimettere in moto l’amarillide per una nuova, spettacolare fioritura di solito verso fine estate, tirate fuori il bulbo dal suo vaso e osservatelo attentamente: se appare sano e rigonfio, ottimo! Sarà pronto per essere rinvasato in un nuovo contenitore leggermente più ampio.

Preparate un composto di rinvaso costituito da terriccio universale, torba e un po’ di sabbia per favorire il drenaggio. Posizionate il bulbo a circa 5 cm di profondità, facendo sporgere l’apice. Un’abbondante annaffiatura favorirà la ripresa vegetativa.

Rinvaso bulbi di Amaryllis
Inserire il bulbo al centro del vaso interrandolo di circa 4 o 5 cm come visibile nella foto.

Man mano che la pianta si risveglierà, spostatela in un ambiente luminoso e somministrate delle regolari concimazioni.

In 6-8 settimane, quelle eleganti fioriture rosse, bianche o variopinte tingeranno nuovamente di allegria il vostro giardino o la vostra casa! Rinvasando ogni 2-3 anni, l’amarillide rimarrà sempre rigogliosa e continuerà a regalare meravigliose fioriture cicliche per tantissime stagioni. 

Problemi comuni e soluzioni

Anche se l’amarillide è una pianta abbastanza robusta, durante la coltivazione possono insorgere alcuni piccoli problemi. Ecco i più comuni e come risolverli al meglio:

  • Foglie ingiallite o avvizzite – Sinonimo di scarsa irrigazione. Aumentate le annaffiature e controllate che il terreno non si asciughi troppo.
  • Radici marce – Causate da ristagni idrici. Migliorare il drenaggio del terriccio e del sottovaso. In casi gravi, rinvasare la pianta.
  • Mancata fioritura – Potrebbe dipendere da eccesso di concime, poca luce o ancora bulbi giovani. Riducete le concimazioni e spostate in piena luce.
  • Fiori caduchi – Spesso dovuti a eccessive temperature o correnti d’aria. Riparate la pianta in un angolo protetto.

Con un po’ di esperienza, imparerete a leggere i segnali e a prevenire questi inconvenienti. L’amarillide vi ripagherà con un’esplosione di colori e profumi!

Il nostro punto di vista ine merito alla coltivazione delle Amarillidi

La coltivazione delle amarillidi è un’attività che raccomandiamo a tutti gli amanti del giardinaggio e dei fiori scenografici. Queste piante esotiche regalano emozioni uniche ogni primavera con le loro spettacolari fioriture a tromba dai colori intensi e vivaci.

Ciò che rende l’amarillide così speciale è la facilità di coltivazione nonostante il suo aspetto esotico, e seguendo alcune semplici regole come le corrette annaffiature, il giusto apporto di luce e le periodiche concimazioni, anche i giardinieri alle prime armi possono ottenere risultati sorprendenti.

Un altro aspetto che apprezziamo è la rusticità di questi bulbi, una volta comprese le loro esigenze principali, dimostrano una grande adattabilità alle diverse condizioni di coltivazione, regalando meravigliose fioriture cicliche anno dopo anno.

Per questi motivi, riteniamo le amarillidi una coltivazione molto gratificante e appagante, in grado di arricchire qualsiasi angolo verde con la sua bellezza esotica. Una pianta che insegna pazienza, ma che ripaga gli sforzi con uno spettacolo floreale unico da ammirare e annusare in tutta la sua meraviglia.

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