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Quando innestare gli alberi da frutto: Condizioni necessarie e come si esegue

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piante da frutto

Il periodo di innesto delle piante da frutto varia a seconda delle specie e delle condizioni climatiche locali. In generale, la primavera è un momento ideale per l'innesto, poiché la linfa è attiva e favorisce la crescita dei tessuti innestati. Tuttavia, alcune piante da frutto possono essere innestate con successo anche in autunno o in inverno.

L’innesto è la tecnica più utilizzata per propagare gli alberi da frutto, al fine di preservare intatte le caratteristiche genetiche delle varietà più pregiate. A differenza della propagazione per seme, che porta ad una grande variabilità genetica, l’innesto consente di riprodurre piante identiche alla pianta madre. Questo metodo consiste nell’unire due porzioni di piante differenti per formare un singolo individuo: il portainnesto, che fornisce l’apparato radicale, e la marza, il ramo da innestare, che darà origine alla chioma.

La scelta dei tempi di innesto è cruciale per il successo dell’operazione. Bisogna intervenire nel momento giusto, quando le piante esprimono la massima affinità e capacità di saldatura dei tessuti. Per questo è importante conoscere i periodi adatti alle principali specie da frutto, tenendo conto delle differenze climatiche. In questa guida vedremo quando innestare le varietà più diffuse di alberi da frutto.

Le condizioni necessarie per la riuscita dell’innesto sugli alberi da frutto

Per eseguire con successo l’innesto su alberi da frutto è fondamentale che si verifichino alcune condizioni specifiche. Innanzitutto deve esserci affinità d’innesto tra portainnesto e nesto, ovvero una buona compatibilità botanica che garantisce la saldatura dei tessuti. Inoltre è necessaria una corretta sovrapposizione delle zone cambiali delle due parti, affinché avvenga la rigenerazione dei vasi conduttori. Bisogna poi rispettare la polarità del nesto, mantenendo l’orientamento originale delle gemme.

Il periodo di esecuzione è un altro fattore critico: gli innesti si effettuano normalmente tra fine inverno ed estate, quando la pianta ha una moderata attività vegetativa. Esistono tecniche specifiche, come il sovrainnesto, utili per superare eventuali incompatibilità tra nesto e portainnesto. In alcuni casi particolari, ad esempio nelle specie dioiche, l’innesto permette di riunire su una singola pianta parti maschili e femminili.

La scelta delle gemme e dei rami per l’innesto

La scelta di gemme e rami è un aspetto fondamentale per garantire il successo dell’innesto negli alberi da frutto. Le gemme possono essere di vario tipo: a legno, a fiore o miste, a seconda dell’albero in questione. Un esempio è il melo, che possiede gemme miste produttrici di germogli e fiori, mentre l’albicocco presenta gemme a legno e a fiore separate. Per l’innesto, le gemme a legno sono generalmente le più consigliate. Per quanto riguarda i rami, la scelta ottimale ricade su quelli prelevati dal terzo mediano della chioma di alberi adulti e sani, che offrono una maggiore quantità di linfa elaborata.

I germogli ideali per l’innesto sono quelli di un anno, diritti e di vigore medio, esposti alla luce ma non sovraesposti al sole. Gli innesti primaverili richiedono le marze raccolte in inverno, che devono essere conservate in frigorifero a 2-4°C in sacchetti per ortaggi fino al momento dell’uso. In sintesi, la chiave per un innesto di successo risiede nella selezione accurata di gemme e rami, adattando il materiale scelto alla specifica specie da frutto.

Come si esegue l’innesto su alberi da frutto

L’esecuzione corretta della tecnica di innesto è cruciale per ottenere piante da frutto dalle caratteristiche desiderate. Tra i metodi più diffusi e semplici c’è l’innesto a gemma: adatto a ciliegio, fico, pero, melo, albicocco e pesco. Si pratica un taglio a T rovesciata sul portainnesto, si preleva la gemma con corteccia sopra e sotto (scudetto), che va inserita nel taglio a T. Lo scudetto va coperto con la corteccia del portainnesto e legato con rafia sopra e sotto.

L’innesto a spacco è ideale per gli agrumi: si sega un ramo con gemme, lo si spacca longitudinalmente con un fenditoio e si inseriscono le marze nel portainnesto. Infine si lega e sigilla con mastice. Altri metodi sono l’innesto a corona per il melograno, a occhio per l’olivo, a fessura per il kaki. Fondamentali la disinfezione degli attrezzi e le corrette modalità di taglio, per evitare infezioni.

Scelta del periodo esatto per innestare gli alberi da frutto

Identificare il momento più adatto per eseguire l’innesto è fondamentale per la riuscita dell’operazione e lo sviluppo ottimale della nuova pianta. Il periodo migliore varia in base alla specie da frutto: albicocco, pesco, susino e ciliegio si innestano tra agosto e settembre, ideale anche per il nespolo. Per melo e pero gli innesti si effettuano tra fine febbraio e marzo, quando le temperature sono ancora rigide. Gli agrumi prediligono i mesi estivi, tra maggio e agosto, mentre il kiwi si innesta in aprile-maggio.

Oltre alla specie, bisogna considerare anche il tipo di innesto da eseguire. Ad esempio in inverno sono indicati soprattutto innesti a marza, mentre con il caldo estivo si prediligono innesti a gemma o per approssimazione. Per non sbagliare è bene documentarsi sulle tecniche e periodi consigliati per ciascuna varietà di albero da frutto. In generale il momento ottimale è quando la pianta inizia il risveglio vegetativo, con ripresa dell’attività cambiale: questo facilita la saldatura dei tessuti tra nesto e portinnesto.

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