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Prugne secche: Valori nutrizionali, calorie, benefici e controindicazioni

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prugne disidratate

Sono piccoli tesori di benessere, incapsulando benefici come migliorare la regolarità intestinale grazie alla loro alta concentrazione di fibra. Sono apprezzate per la loro capacità di fornire energia in modo graduale, essendo ricche di zuccheri naturali. Tuttavia, consumarle con moderazione è la chiave, poiché il loro elevato contenuto di zuccheri può essere una controindicazione per chi soffre di diabete. Un eccesso può portare a disturbi gastrointestinali, a causa della loro potente azione lassativa.

Le prugne secche sono i frutti essiccati del pruno, albero appartenente alla famiglia delle Rosaceae. Negli ultimi anni questo alimento sta riscuotendo una popolarità crescente, sia per il sapore dolce e aromatico sia per le interessanti proprietà nutrizionali e i benefici che sembra possa apportare alla salute.

Tuttavia, le prugne secche possono anche avere alcuni effetti collaterali se consumate senza le dovute accortezze. In questo articolo analizziamo nel dettaglio qual è il suo valore nutritivo, i principali benefici che può offrire ma anche quali sono gli aspetti da non sottovalutare e le possibili controindicazioni di un consumo eccessivo.

Valori nutrizionali delle prugne secche

Le prugne secche sono un concentrato di valori nutrizionali e benefici per la salute. Ogni 100 grammi di questo frutto disidratato apportano 236 kcal, dimostrando di essere un’energetica fonte di carboidrati (55 g), principalmente sotto forma di zuccheri solubili.

Ricche di fibra totale (8,4 g), sono celebri per le loro proprietà lassative, dovute alla presenza di sorbitolo e fibra che stimolano l’intestino. Pur essendo un alleato per la regolarità intestinale, è consigliabile limitarne il consumo a circa 30 grammi al giorno per evitare eccessi di zucchero.

Quanto sono caloriche le prugne secche?

Sono considerate un alimento calorico. Infatti, 100 g di prodotto apportano tra le 150 e le 230 calorie. Tuttavia, nonostante l’alto contenuto calorico, questi frutti sono molto sazianti già a piccole dosi. Mangiare 7-8 prugne secche, equivalenti circa a una decina di frutti freschi, può risultare difficile per la sensazione di sazietà che inducono.

Benefici delle prugne secche

Contengono fibre e acqua che favoriscono la motilità intestinale, contribuendo a un effetto lievemente lassativo. I loro “zuccheri osmotici”, come il sorbitolo, hanno un’azione analoga. Sono quindi utili in caso di stitichezza. Forniscono poi energia e zuccheri durante l’attività sportiva, con un ridotto apporto calorico.

Hanno anche un’azione depurativa per l’organismo. La vitamina C giova a ossa, pelle e capelli, stimolando i processi cellulari. Le prugne secche sono quindi un’ottima fonte di benessere, da consumare con moderazione.

Controindicazioni ed effetti collaterali

Nonostante i benefici, le prugne hanno alcune controindicazioni da considerare. Il sorbitolo in esse contenuto, richiamando acqua, può causare ritenzione idrica e problemi renali e ossei nei diabetici. Effetti analoghi si possono avere nelle donne in gravidanza, con rischio di iperglicemia gestazionale.

In allattamento, il sorbitolo può dare eccessiva motilità intestinale nel neonato. In generale, un consumo eccessivo ha un forte effetto lassativo e può provocare meteorismo, soprattutto in chi soffre di colon irritabile. Le prugne vanno quindi assunte con moderazione e cautela da soggetti a rischio e con problematiche specifiche.

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