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Propagazione melo da Seme: Guida alla semina e cura delle Piantine

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Questo metodo permette di ottenere piante uniche, dalle caratteristiche mai viste prima, dando vita a nuove varietà di mele esclusive. Sebbene richieda più tempo rispetto agli innesti, seguire il percorso della semina fino alla fruttificazione rappresenta un'esperienza entusiasmante.

Avete mai pensato di coltivare il vostro melo partendo direttamente dai semi? Questa soluzione permette di far nascere nuove varietà di mele uniche, non reperibili in commercio. Sebbene richieda più tempo prima della fruttificazione, propagare il melo da seme è un’attività entusiasmante per gli amanti del giardinaggio.

In questo articolo esploreremo tutti i passaggi necessari, dall’estrazione dei semi fino alla crescita delle piantine, per avviare con successo questa avventura botanica.

I semi della mela

Contrariamente a ciò che si potrebbe pensare, la mela che mangiamo comunemente non è il vero frutto della pianta. In botanica, infatti, è definita un falso frutto, ovvero la porzione carnosa che racchiude al proprio interno il frutto vero e proprio: il torsolo con i semi.

Questi ultimi rappresentano il tesoro da cui avrà origine il nostro nuovo melo. Recuperarli è un gioco da ragazzi: basta affondare le mani nella polpa succosa dopo aver mangiato una mela oppure tagliarne una a metà ed estrarre delicatamente il torsolo centrale. 

Come estrarre e preparare i Semi di mela per la semina

I semi di mela non necessitano di particolari trattamenti prima della semina: possono essere utilizzati così come estratti dalla polpa. Non serve né lavarli né privarli del rivestimento esterno. Una volta recuperati, è importante tenere presente che ognuno di essi può dar vita a una pianta di melo dalle caratteristiche uniche, differente da quella della pianta madre. Questa peculiarità rende la propagazione da seme un’opzione estremamente affascinante

Periodo di semina

Sebbene sia possibile eseguire la semina direttamente in primavera dopo un periodo di vernalizzazione in frigo, il periodo migliore per piantare i semi di mela va da settembre a gennaio. In questo arco temporale, le basse temperature ambientali permetteranno di soddisfare il fabbisogno di freddo dei semi, condizione necessaria per interromperne la dormienza e avviare la germinazione una volta arrivata la bella stagione. 

Preparazione del terreno

Si può preparare il vaso per la semina con un fondo di inerti e poi riempirlo con un buon terreno drenante. Ad esempio io utilizzo il solito mix di terriccio torboso, terra da giardino, terriccio di foglie e inerti ma va bene qualsiasi tipo di terreno purché leggero e ben drenato si possono adagiare i semi sulla superficie del terriccio distanziati tra di loro.

Vernalizzazione dei semi: Fondamentale per la Germinazione

Affinché i semi di mela possano germogliare, necessitano di un periodo di freddo detto vernalizzazione. Questo processo, che mima le condizioni invernali, è essenziale per interrompere lo stato di dormienza dei semi e consentire la nascita delle piantine in primavera.

Esistono due metodi principali per attuarlo: conservare i semi in frigorifero per 2-3 mesi a una temperatura attorno ai 3-4°C per poi seminarli in terra, oppure seminare direttamente i semi all’aperto in autunno/inverno lasciando che il vaso sia esposto alle basse temperature esterne nel periodo più freddo. Nel secondo caso, con l’arrivo della primavera, le piantine inizieranno a spuntare spontaneamente dal terreno.

Tecnica di semina

Dopo aver deposto i semi nel substrato, ricopriteli con un leggero strato dello stesso terriccio utilizzato per il resto del vaso. Per facilitare le annaffiature senza rischiare di spostare il terreno, potete cospargere uno strato sottile di ghiaia fine in superficie.

Mantenete il terriccio umido ma non zuppo d’acqua. Se avete optato per la vernalizzazione all’aperto, posizionate il vaso in una zona soleggiata ma riparata dalle intemperie più forti. La temperatura ideale per questo processo è di circa 3-4°C, pertanto valutate con attenzione l’ubicazione. 

Primi stadi di crescita delle piantine nate da seme

Dopo la vernalizzazione, solitamente a fine inverno o inizio primavera, compariranno finalmente le prime piccole piantine di melo germogliate dai semi. È un momento di grande emozione che ripaga l’attesa! Osservatene lo sviluppo con attenzione: è normale che le nuove piantumelle siano inizialmente delicate e non mostrino alcun segno di attacco da parte di insetti o lumache. Man mano che cresceranno, avranno bisogno di maggiore esposizione solare.

Particolarità delle piantine nate da seme

Le piantine nate da seme possono occasionalmente mostrare piccole anomalie che non devono destare preoccupazione. Una di queste riguarda i cotiledoni, ovvero le prime due “foglioline” embrionali: anziché il numero standard di due, potrebbero comparirne tre o più sullo stesso esemplare.

Si tratta di una variazione del tutto naturale e innocua per la crescita futura della pianta. Un’altra particolarità che potrebbe verificarsi è il permanere del rivestimento semi-legnoso del seme attorno ai cotiledoni, ostacolandone lo sviluppo. In questo caso, è sufficiente rimuoverlo delicatamente con le dita per liberare la piantina.

Accorgimenti per la crescita delle giovani piantine

Piantine di melo nate da seme
Foto 1: Piantine di melo nate da seme.

Quando le piantine di melo sono ancora allo stadio giovanile, occorre prestare alcune attenzioni. Innanzitutto, fornite loro un’adeguata luminosità posizionandole in un luogo ben soleggiato ma evitando l’esposizione diretta ai raggi più forti durante le ore più calde.

Annaffiate regolarmente il terreno senza tuttavia creare ristagni d’acqua che potrebbero far marcire le giovani radici. Man mano che si irrobustiscono, diventeranno più tolleranti al sole diretto. Il melo è una pianta rustica e resistente, ma nelle prime fasi di vita necessita di accortezze per crescere rigoglioso.

Travasare, trapiantare e coltivazione

Con il trascorrere dei mesi, le piantine di melo necessiteranno di essere travasate in vasi o contenitori più capienti per permettere uno sviluppo ottimale delle radici. Questo processo andrà ripetuto finché non raggiungeranno dimensioni tali da poter essere trapiantate definitivamente a dimora.

La messa a dimora rappresenta una tappa cruciale: identificate un’area ben soleggiata, riparata dai venti forti e con un terreno fertile, preferibilmente leggermente acido. Nei primi anni sarà consigliabile applicare della pacciamatura attorno al tronco per trattenere l’umidità e limitare la crescita di erbe infestanti.

Cosa aspettarsi dalla fruttificazione delle Piante di melo nate da seme

A differenza dei meli innestati che fruttificano già dopo 2-3 anni, quelli nati da seme necessiteranno di un periodo più lungo, solitamente tra i 5 e gli 8 anni, prima di vedere comparire i primi frutti. Sarete quindi ripagati dalla vostra pazienza con delle mele dalle caratteristiche uniche e distintive!

Da sottolineare che ogni pianta di melo ottenuta da seme darà luogo a una varietà differente, con gusti, dimensioni, colori della buccia e caratteristiche assolutamente originali.

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