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Ferrari sta compiendo un salto significativo nel settore automobilistico: nel 2025 debutterà la sua prima auto elettrica denominata Elettrica, promettendo di ridefinire completamente cosa significhi guidare un’autovettura italiana senza motore termico tradizionale.
Dopo anni di dichiarazioni contrarie riguardanti l’elettrificazione, il Cavallino Rosso Rampante ha intrapreso la via dell’energia elettrica con ambizione strategica dichiarata. L’obiettivo aziendale rimane non semplicemente competere con Tesla o Porsche nel mercato delle auto elettriche, bensì creare un’esperienza di guida completamente unica, dove la potenza, l’emozione e il design si fondono in modalità inedita e rivoluzionaria.
Secondo quanto rivelato dai vertici aziendali ubicati a Maranello, la prima auto elettrica di Ferrari avrà design sviluppato da Jony Ive, suono autentico generato dai motori, una potenza di 1000 cavalli vapore, combinando innovazione tecnologica avanzata e artigianalità italiana in un progetto che sfida deliberatamente le convenzioni consolidate delle auto elettriche moderne.
Indice
Prima auto elettrica Ferrari con design di Jony Ive in un minuto
Presentata a Maranello, l’Elettrica debutta nel 2025 con quattro motori elettrici, oltre 1.000 CV e trazione integrale intelligente. A differenza delle EV comuni, punta sulla dinamica di guida, con sospensioni attive, sterzo posteriore e controllo coppia ruota per ruota.
Il suono non è simulato: viene amplificato direttamente dalle vibrazioni dei motori, per un’esperienza autentica. Il design è firmato da LoveFrom, lo studio di Jony Ive, segnando una svolta estetica per il marchio. Con quattro porte e autonomia superiore ai 530 km, si colloca tra GT e SUV. Ferrari punta a rendere la batteria evolutiva nel tempo, per preservarne il valore.
Dopo le resistenze del passato, questa EV rappresenta un nuovo capitolo: un connubio di emozione, tecnologia e arte del design. L’attesa è alta, ma la promessa è chiara: l’anima del Cavallino non si spegne con l’elettrico.
Potenza bilanciata e dinamica di guida avanzata
L’Elettrica sarà spinta da quattro motori elettrici, uno collocato per ogni ruota della vettura, per una potenza complessiva superiore ai 1.000 cavalli vapore. Tale valore rimane elevato, sebbene non estremo nell’era contemporanea delle supercar elettriche che raggiungono 2.000 cavalli.
Gianmaria Fulgenzi, responsabile dello sviluppo prodotto presso Ferrari, ammette che creare potenza con la tecnologia elettrica rimane relativamente facile dal punto di vista meccanico. Il vero obiettivo dichiarato di Ferrari rimane il comportamento dinamico della vettura in curva.
Per questo motivo, Ferrari punta su un sistema di gestione della trazione altamente sofisticato, capace di modulare la coppia motrice ruota per ruota indipendentemente, eliminando completamente gli slittamenti e massimizzando l’aderenza degli pneumatici al suolo. Inoltre, i pneumatici posteriori saranno dotati di sterzo attivo, permettendo manovre più agili e controllate, incluso uno sovrasterzo calibrato manualmente dal conducente.

Sospensioni attive e controllo dinamico totale
Un altro elemento cruciale per la dinamica rimane il sistema di sospensioni attive, già implementato sulla Ferrari Purosangue e sulla Ferrari F80 recente. I nuovi ammortizzatori sostituiscono completamente valvole e olio tradizionali con motori elettrici specializzati, consentendo regolazioni istantanee e indipendenti a ogni angolo della vettura contemporaneamente.
Il sistema permette di adattare in tempo reale l’assetto generale, l’altezza da terra e la rigidità complessiva delle sospensioni, passando da un viaggio confortevole a una guida sportiva estrema mediante una semplice rotazione dei pulsanti sul volante. Il risultato finale rimane una vettura capace di garantire comodità durante tragitti tranquilli o di affrontare curve con precisione chirurgica durante la guida sportiva.
Un suono autentico generato dai motori, non simulato digitalmente
Uno degli interrogativi fondamentali sulle auto elettriche rimane il suono prodotto dalla vettura durante la marcia. Mentre molte case automobilistiche utilizzano sintetizzatori e altoparlanti per imitare artificialmente i motori tradizionali, Ferrari ha scelto una strada completamente diversa dal mercato.
L’Elettrica non produrrà effetti sonori artificiali da astronave spaziale, ma produrrà un suono autentico, generato direttamente dai motori elettrici stessi. Un accelerometro installato nella cassa del motore posteriore cattura le vibrazioni armoniche naturali generate, che vengono poi amplificate digitalmente, simile a un pickup su una chitarra elettrica.
Il risultato finale rimane un audio reale e naturale, non campionato artificialmente, che cambia dinamicamente con il carico applicato e la velocità del motore. Fulgenzi lo definisce espressamente il “suono puro dell’elettrico”, pensato e progettato per emozionare i conducenti senza ingannare l’orecchio.

Design rivoluzionario sviluppato con lo studio LoveFrom
Per la prima volta nella storia centenaria di Ferrari, l’azienda collabora con uno studio di design esterno: LoveFrom, il celebre studio di design fondato da Jony Ive dopo il suo addio ufficiale ad Apple.
L’Elettrica sarà la prima auto disegnata interamente da LoveFrom, segnando un punto di svolta estetica per il marchio italiano. Sebbene l’aspetto esteriore finale rimanga ancora coperto da riservatezza aziendale, gli osservatori del settore si aspettano uno stile minimalista, elegante e fortemente iconico, coerente completamente con il linguaggio progettuale pulito caratteristico di Ive.
L’autovettura avrà quattro porte funzionali e quattro posti per i passeggeri, posizionandosi strategicamente tra la categoria della gran turismo e quella dell’SUV, mantenendo un occhio attento alla praticità e alla funzionalità senza rinunciare al lusso.
Autonomia di marcia e batteria con longevità nel tempo
L’Elettrica monterà una batteria da 122 kilowatt-ora lordi, suddivisa internamente in 15 moduli distinti contenenti celle di tipo NMC prodotte da SK On.
L’autonomia prevista rimane superiore a 530 chilometri, sufficiente per affrontare lunghi tragitti su strada. L’ambizione aziendale di Ferrari va ben oltre il semplice valore di autonomia immediata: Ferrari desidera che la batteria possa evolversi continuamente nel tempo, con aggiornamenti chimici e modulari, per garantire la disponibilità di ricambi compatibili per decenni.
Tale requisito rimane essenziale per una vettura che, come tutte le Ferrari storiche, deve aumentare di valore con il passare degli anni, diventando un asset collezionistico permanente.
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