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Potatura susino: Come fare la potatura di produzione, di allevamento e estiva

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come e quando potare il susino

La potatura del susino è un'attività fondamentale per ottenere una buona produzione di frutti. Generalmente, si esegue tra fine inverno e inizio primavera, prima che i nuovi germogli inizino a svilupparsi. Il primo passo è rimuovere i rami secchi, malati o quelli che crescono verso l'interno, per poi dare alla pianta una forma a vaso aperto. Questo aiuta a mantenere l'albero sano, favorisce una migliore distribuzione della luce solare e facilita la raccolta dei frutti.

Il susino è un albero da frutto che regala grandi soddisfazioni se gestito correttamente, anche nella potatura. Esistono varietà europee, cino-giapponesi, siriache e selvatiche, con alcune differenze nella potatura ma molti criteri comuni. Il susino europeo ha portamento assurgente con rami verticali, quello cino-giapponese è più espanso e piangente.

Entrambi fruttificano su brindilli, rami misti e mazzetti di maggio inseriti sulle branche. Il susino europeo produce di più sui mazzetti, quello cino-giapponese su tutti i tipi di ramo, necessitando di potature più intense.

La potatura del susino persegue gli obiettivi di stimolare il ricambio di rami improduttivi, favorire l’equilibrio della chioma, la penetrazione di luce e aria, incrementare qualità e quantità dei frutti. Deve essere effettuata con regolarità e criterio, dosando intensità e tipologia di taglio a seconda della varietà. Una buona potatura assicura piante vigorose e produttive.

Quando potare il susino

I periodi di potatura del susino variano in base all’età:

  • Nei susini giovani si pota in primavera prima del germogliamento, per prevenire infezioni e impostare una buona struttura.
  • Nei susini adulti il momento ideale è a metà estate, per stimolare una maggiore produttività e salute della pianta.
  • In caso di mancata o errata potatura, si può intervenire in inverno rimuovendo rami troppo pesanti a rischio rottura. Puoi intervenire a Febbraio con la tecnica del taglio ridotto.

È importante potare il susino con costanza negli anni, calibrando intensità e tipologia di taglio su età e obiettivo. Una corretta potatura stagionale assicura piante sane, produttive e longeve.

Tecniche principali di potatura del susino

Per la potatura del susino è fondamentale distinguere quella di allevamento da quella di produzione. La potatura di allevamento si effettua nei primi anni di vita della pianta per impostarne la struttura e la forma desiderata. Si praticano tagli di ramificazione e diradamento per sviluppare una chioma equilibrata.

La potatura di produzione interviene su piante adulte per stimolare la fruttificazione. Si effettua un leggero diradamento, rimozione di rami secchi e improduttivi, tagli su quelli esauriti per favorire l’emissione di nuovi germogli.

La potatura di allevamento fornisce una base solida, quella di produzione assicura raccolti abbondanti. Entrambe sono essenziali e vanno effettuate con costanza e criterio in base all’età e varietà del susino. Una corretta potatura garantisce piante sane e produttive.

Potatura di produzione del susino

La potatura di produzione del susino prevede alcuni interventi:

  • Sfoltimento dei rami fruttiferi, rimuovendo quelli interni o incrociati, per evitare l’alternanza di produzione e avere frutti di pezzatura ottimale.
  • I rami di un anno vanno lasciati integri perché generino nuove formazioni fruttifere. L’anno successivo si possono accorciare sopra una gemma.
  • Diradamento manuale dei frutticini in eccesso poco prima dell’indurimento del nocciolo, lasciandone uno ogni 6-7 cm. Riduce l’alternanza di produzione.
  • Rimozione costante di succhioni verticali sulle branche e di polloni dal portinnesto, che sottraggono energia.
  • Tagli di ritorno su rami improduttivi per favorire nuovi germogli.

La potatura di produzione del susino è fondamentale per mantenere nel tempo una rigogliosa fruttificazione. Deve essere costante, equilibrata, eseguita con attenzione alla fase vegetativa.

Potatura di allevamento del susino

Per il susino la forma di allevamento ideale è il vaso, con il tronco che si dirama a 70-100 cm in tre branche aperte rivestite di rami laterali. Si ottiene così un albero alto circa 3 metri, con buona espansione e penetrazione di luce. Per raggiungere questa conformazione servono almeno 3 anni di potatura di allevamento accurata dall’impianto.

Bisogna aprire le branche con delicatezza, per l’alto rischio di scosciature del susino. Durante questa fase i tagli vanno limitati al necessario per impostare il giusto sviluppo della struttura portante. Un corretto allevamento garantisce un susino longevo e produttivo.

Potatura estiva del susino

La potatura estiva o potatura verde del susino si effettua dopo la raccolta dei frutti, sulle piante mature e produttive. Si differenzia dalla potatura invernale “sul secco”, praticata senza foglie evitando i periodi di gelo.

La potatura verde è utile per equilibrare lo sviluppo, contenere la vigoria, favorire la penetrazione di luce e aria. Si effettua un leggero sfoltimento di rami e foglie soprattutto all’interno della chioma. È anche il momento per eliminare i succhioni e i polloni. La potatura estiva completa gli interventi invernali per mantenere susini sani e produttivi.

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