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Potatura pomodori: Quando farla, come farla e cosa tagliare

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La potatura dei pomodori è un'arte da padroneggiare per chi vuole ottenere un raccolto eccellente. Questa pratica non riguarda tutte le varietà, ma solo quelle a crescita indeterminata che possono raggiungere altezze considerevoli. Intervenire sui pomodori rampicanti con tagli mirati permette di mantenere la pianta ordinata, compatta e concentrata sulla produzione di frutti anziché su una eccessiva espansione vegetativa. Il tempismo è cruciale: potare troppo presto o troppo tardi può compromettere il risultato finale.

La potatura dei pomodori è una pratica fondamentale per chi desidera ottenere un raccolto abbondante e di qualità, ma non tutte le varietà di pomodori richiedono questo intervento. Infatti, la potatura riguarda esclusivamente i pomodori indeterminati, quelli che crescono in altezza senza fermarsi, arrivando anche a superare i 3 metri.

I pomodori determinati, invece, non vanno potati poiché raggiungono un’altezza massima di 1-1,5 metri prima di arrestare la loro crescita. Questi tipi di pomodori vengono spesso coltivati distesi a terra, creando delle lunghe “baulature” ricche di vegetazione e frutti.

Per i coltivatori di pomodori indeterminati rampicanti, come il cuor di bue o il ciliegino, la potatura diventa essenziale per mantenere la pianta ordinata, compatta e facilitare la raccolta. Questa operazione va eseguita con attenzione, seguendo una tecnica efficace che permetta di guidare la crescita della pianta e massimizzare la produzione. Il momento giusto per potare dipende dallo stadio di sviluppo del pomodoro, come vedremo nei prossimi paragrafi.

Pomodori determinati vs indeterminati: cosa potare?

Per comprendere al meglio quando e cosa potare, bisogna innanzitutto distinguere le due tipologie principali di pomodori: determinati e indeterminati. I pomodori determinati, come anticipato, sono quelli che raggiungono dimensioni contenute, dai 60 cm fino a un massimo di 1,5 metri d’altezza. Terminano il loro ciclo vitale in maniera naturale, senza richiedere alcun intervento di potatura da parte del coltivatore.

Ben diversa è la gestione dei pomodori indeterminati o rampicanti. Queste varietà non esauriscono la loro crescita spontaneamente, continuando ad allungarsi senza sosta e potendo superare persino i 3 metri se lasciate libere. È qui che entra in gioco la potatura, uno step cruciale per tenere sotto controllo l’espansione della pianta.

Senza gli opportuni tagli di contenimento, i pomodori indeterminati rischierebbero di diventare ingestibili, compromettendo la resa produttiva e la qualità del raccolto. La potatura va quindi riservata unicamente a queste ultime varietà rampicanti, che necessitano di una guida per crescere in modo ordinato ed efficiente.

Quando è il momento giusto per potare i pomodori?

Stabilire il momento ottimale per potare i pomodori indeterminati è fondamentale per ottenere i migliori risultati. Generalmente, la prima potatura va effettuata a partire dai mesi più caldi, come giugno e luglio, quando ci si trova di fronte a rami esauriti che hanno già rilasciato i loro frutti.

È a questo punto che si può procedere ad eliminare questa vegetazione improduttiva, ripulendo la pianta fino al successivo grappolino di pomodori in via di maturazione.

Man mano che la raccolta prosegue verso le parti superiori durante i mesi estivi, la potatura deve continuare di pari passo. Ogni qualvolta un ramo termina il proprio ciclo produttivo, andrà rimosso insieme alle foglie vecchie e ammalate, che non apportano più alcun beneficio alla coltura.

L’obiettivo è quello di alleggerire gradualmente la parte bassa della pianta, preservando solo i germogli e la vegetazione necessaria per sostenere i pomodori ancora in sviluppo. Il tempismo è cruciale: potare troppo presto o troppo tardi può compromettere la resa finale.

Come eseguire correttamente la potatura del pomodoro

L’esecuzione corretta della potatura è cruciale per mantenere i pomodori indeterminati in salute e produttivi, l’operazione va condotta con metodo, partendo sempre dalla base della pianta. Dopo aver rimosso i rami ormai privi di frutti, si passa all’eliminazione delle foglie vecchie, ingiallite o infestate da funghi e parassiti. Ogni traccia di vegetazione malata o improduttiva va accuratamente asportata, per evitare che contagi il resto della coltura.

Un aspetto chiave è preservare le foglie posizionate accanto ai grappoli di pomodori ancora in fase di maturazione. Queste svolgono un ruolo fondamentale, fornendo energia e proteggendo i frutti dal sole cocente. Durante la potatura, bisogna quindi prestare attenzione a non tagliarle via, limitandosi a ripulire la pianta al di sotto del successivo grappolino sano.

L’uso di forbici affilate è consigliato per eseguire tagli netti, senza strappi che potrebbero aprire lesioni nella pianta. Un’altra pratica raccomandata è l’eliminazione dei germogli laterali, conosciuti come “femminelle” o “cacchi“, eccetto quelli che si desidera far crescere come rami secondari per aumentare la produzione nelle coltivazioni a sesti d’impianto molto ampie.

Potatura dei germogli laterali dei pomodori

I germogli laterali dei pomodori, comunemente chiamati “femminelle” o “cacchi“, sono un aspetto chiave della potatura. Queste piccole ramificazioni si sviluppano nelle ascelle tra il fusto principale e le foglie, e vanno rimosse regolarmente per favorire una crescita ordinata della pianta.

Un’eccezione può essere fatta solo nel caso di coltivazioni molto distanziate, dove lasciare alcuni cacchi a svilupparsi come rami secondari aiuta ad aumentare la produzione complessiva. Nella maggior parte dei casi, però, è consigliato eliminarli completamente per non disperdere le energie della coltura. Un metodo pratico consiste nell’asportarli a mano quando sono ancora teneri, evitando l’uso delle forbici.

Un vantaggio aggiuntivo dei cacchi rimossi è la possibilità di radicarli in acqua per ottenere nuove piantine di pomodoro a costo zero. Basterà immergere le estremità in un bicchiere d’acqua e, nel giro di pochi giorni, si formeranno le radici per poterle trapiantare in terra.

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