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Potatura mirtillo: Potatura di allevamento e di produzione

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come e quando potare il mirtillo

I primi anni servono per dare una forma alle giovani piante, alleggerendo la chioma del 20-30%. Poi ogni estate, dopo la raccolta, si eliminano i rami più vecchi e stanchi tagliando via il 30-40% dei rami. I tagli vanno fatti con cura, sopra una gemma sana. Una corretta potatura ripagata da rigogliose fioriture e stupende bacche viola.

Il mirtillo è un arbusto che può raggiungere oltre 1,5 metri di altezza, diffuso spontaneamente sui rilievi montuosi italiani. La specie maggiormente coltivata è però il Vaccinium corymbosum, originario del Nord America.

Per questa pianta, la potatura riveste un ruolo fondamentale per garantire una produzione abbondante e di qualità, oltre a favorire una maturazione omogenea dei frutti.

Intervenire sulla giusta quantità e disposizione dei rami consente di equilibrare lo sviluppo della chioma e stimolare il rinnovo vegetativo. La potatura del mirtillo va quindi eseguita con le dovute competenze e attenzioni.

In questa guida vedremo nel dettaglio le migliori tecniche di potatura del mirtillo per rendere le piante più forti e produttive.

Perché è importante potare il mirtillo

La potatura regolare è fondamentale per garantire lo sviluppo sano ed equilibrato delle piante di mirtillo. Si consiglia di effettuare tagli leggeri ogni anno, anziché drastici ogni 2-3 anni. Esistono due tecniche principali: la potatura di allevamento nei primi anni di vita e la potatura di produzione su esemplari adulti.

La prima serve ad impostare la forma della chioma, la seconda a stimolare fruttificazione e rinnovo vegetativo. Con interventi annuali calibrati si ottiene una crescita ordinata e una produzione costante di frutti. La potatura è dunque una pratica irrinunciabile per coltivare al meglio il mirtillo.

Potatura di allevamento del mirtillo

Per la potatura di allevamento del mirtillo nei primi anni, si taglia al massimo il 20-30% della chioma. L’obiettivo è impostare una forma equilibrata, lasciando almeno 5-6 branche principali con una decina di rametti ciascuna.

I tagli vanno fatti sopra uno sperone o una gemma esterna, con angolazione a becco di flauto. Si accorciano leggermente i rami che crescono troppo vigorosi per stimolare la ramificazione.

La potatura di allevamento del mirtillo è fondamentale per ottenere una pianta ben conformata, produttiva e longeva. I giusti diradamenti iniziali facilitano anche le successive potature di produzione, quando si eliminerà circa il 30-40% della chioma.

Potatura di produzione del mirtillo

La potatura di produzione va effettuata annualmente su piante adulte di mirtillo, dopo i primi 2-3 anni di allevamento. Lo scopo è mantenere le piante produttive, favorendo il rinnovo di rami fruttiferi.

Si eliminano i rami vecchi, danneggiati o troppo interni, tagliando circa il 30-40% della vegetazione. I tagli vanno eseguiti alla base, sopra una gemma rivolta verso l’esterno. Si accorciano anche leggermente i rami più vigorosi.

Con la giusta potatura di produzione, ripetuta ogni anno, il mirtillo può fruttificare abbondantemente per 15-20 anni. È una pratica indispensabile per prolungare il ciclo produttivo garantendo raccolti generosi.

Come potare il mirtillo correttamente

Per potare correttamente il mirtillo, si inizia eliminando i polloni piccoli al piede e quelli soprannumerari, sostituendo solo 1-2 branche vecchie all’anno con i nuovi germogli. Si tolgono poi i rami bassi e mal esposti alla luce, quelli deboli che affollano la chioma e i rami con problemi sanitari.

I tagli vanno fatti con forbici affilate, a circa 5 mm dal punto di inserzione del ramo e con angolo a becco di flauto. Dopo la potatura, la pianta deve risultare ben arieggiata per favorire una maturazione uniforme.

La potatura del mirtillo richiede costanza, asportando ogni anno la parte necessaria a contenere lo sviluppo e stimolare nuova vegetazione. In tal modo si mantiene una chioma produttiva, ricca di rami sani che fruttificano regolarmente.

Quando potare l’albero dei mirtilli

I periodi adatti per potare l’albero del mirtillo variano in base alla tecnica di taglio. Per la potatura di allevamento su piante giovani, il momento migliore è fine inverno, prima del risveglio vegetativo. Si asporta solo il 20-30% della chioma, lasciando 5-6 branche principali con relativi rametti.

Per la potatura di produzione su esemplari adulti, meglio intervenire subito dopo la raccolta dei frutti in estate. Si eliminano 1-2 branche vecchie per pianta e si accorciano leggermente quelle nuove, asportando il 30-40% della vegetazione.

La potatura invernale contiene lo sviluppo, quella estiva favorisce il rinnovo. In entrambi i casi è fondamentale non eccedere con i tagli per non stressare eccessivamente la pianta. Con queste tempistiche il mirtillo si manterrà vigoroso e produttivo.

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