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Potatura albicocco: Come e quando farla e come potare l’albicocco adulto

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come potare l'albicocco

Solitamente si effettua tra fine inverno e inizio primavera, eliminando i rami secchi, malati o quelli che crescono verso l'interno. L'obiettivo è dare forma alla pianta, permettendo una migliore circolazione dell'aria e una distribuzione uniforme della luce solare. Ricorda, ogni taglio è un suggerimento per la pianta su dove indirizzare le sue energie per la crescita e la produzione di frutti.

L’albicocco è una pianta tipica di climi caldi e temperati, anche se oggi viene coltivato con successo in zone più fresche. Si caratterizza per l’abbondante ramificazione, splendidi fiori bianco-rosati in primavera e soprattutto per i suoi deliziosi frutti estivi dal gusto zuccherino leggermente acidulo. L’albicocco predilige posizioni soleggiate ma riparate dal vento. Può essere coltivato sia per la produzione di frutti che per scopo ornamentale.

La potatura dell’albicocco è fondamentale per mantenere sane e produttive le piante. Le tecniche variano a seconda dell’obiettivo: contenere le dimensioni, favorire la fruttificazione, rinnovare la chioma. Per un albicocco da frutto sono necessari interventi costanti di potatura verde e secca. Per le varietà ornamentali, basta una potatura leggera di ripulitura annuale. In ogni caso, una corretta potatura stimola il ricambio dei rami e assicura magnifiche fioriture e una rigogliosa vegetazione.

Quando potare l’albicocco

La potatura dell’albicocco va pianificata in diverse fasi durante l’anno. Quella principale si effettua a settembre, con clima mite. La potatura verde si esegue in primavera, tra marzo e maggio, dopo la schiusa delle gemme a fiore. Si asportano i germogli indesiderati per indirizzare le energie della pianta.

La potatura invernale si effettua tra gennaio e febbraio, con il taglio di ritorno per rinnovare la chioma. È fondamentale scegliere il periodo giusto per ogni tipo di potatura, in base allo scopo e alla fase vegetativa. Una corretta pianificazione annuale, abbinata a interventi costanti, permette di ottenere alberi di albicocco rigogliosi, produttivi e in salute.

Come potare l’albicocco

La potatura è fondamentale per far crescere rigoglioso l’albicocco. Va eseguita più volte l’anno con tecniche diverse in base all’obiettivo di coltivazione: contenimento, fruttificazione, rinnovo della chioma. Per la potatura dell’albicocco da frutto sono necessari interventi costanti di potatura verde e secca. Per le varietà ornamentali basta una leggera ripulitura annuale.

Prima di procedere è importante decidere se si coltiva l’albero per la produzione o per scopo estetico-ornamentale, per scegliere il metodo più adatto. Sul mercato esistono vari attrezzi specifici come potatori, cesoie, seghetti e forbici. La potatura stimola il ricambio dei rami, favorisce una rigogliosa vegetazione e una magnifica fioritura. Con passione e attenzione si ottengono piante sane e produttive negli anni.

Potatura di allevamento albicocco

La potatura di allevamento dell’albicocco si effettua nei primi 2-3 anni, quando la pianta è ancora giovane e leggera. Si interviene sul ramo principale tagliando tra 30 cm e 2 m di altezza. In questa fase si può modellare la forma, in base alle esigenze estetiche. Di solito si dà forma a imbuto, con rami verso l’alto. Dopo alcuni anni, con la potatura di produzione si può modificare leggermente la forma. Questa potatura iniziale è fondamentale per impostare una struttura solida e bilanciata.

Potatura di produzione albicocco

Per la potatura di produzione dell’albicocco bisogna prestare attenzione ad alcuni passaggi. Nei primi anni si effettua un taglio sul ramo principale sopra i 2 m di altezza. Ai rami si pratica una torsione naturale o artificiale tramite l’utilizzo di corde. L’obiettivo è piegare i rami di circa 45°, creando microfratture alla base che poi si cicatrizzano.

Questa modifica della conformazione serve per favorire la ramificazione, il respiro della pianta e una migliore penetrazione di luce e aria in estate. La potatura di produzione è cruciale per stimolare una crescita equilibrata e una maggiore produttività.

Come potare l’albicocco adulto

Per stimolare la fruttificazione dell’albicocco adulto, il metodo migliore è il taglio a ritroso o tecnica del rinnovo, da effettuare nel riposo vegetativo fra gennaio e febbraio. Si interviene dall’esterno verso l’interno, solo sui rami vecchi di oltre 1 anno, di colore più scuro e legnosi. Il taglio va eseguito in corrispondenza dell’inserzione del ramo secondario su quello principale, vicino all’attaccatura e con angolazione obliqua.

In questo modo le energie della pianta andranno a beneficio della gemma apicale più giovane anziché del ramo reciso. Per evitare infezioni, applicare mastice cicatrizzante sul moncone. Il taglio a ritroso favorisce una migliore ramificazione e fioritura. Se necessario, in primavera-estate eliminare foglie e intere branche in eccesso, per far penetrare luce anche all’interno.

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