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Piante tossiche per cani e gatti

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Esistono diverse piante tossiche per cani e gatti, con focus sui sintomi di intossicazione e l'importanza di reagire prontamente in caso di ingestione. Si sottolinea la presenza di piante comuni nelle abitazioni e nei giardini che possono causare danni gravi agli animali domestici, evidenziando l'importanza di riconoscere tempestivamente i sintomi e di ricorrere a cure veterinarie immediate per preservare la salute degli animali.

In casa o in giardino, ci sono numerose piante che possono risultare tossiche e pericolose per la salute dei nostri amici animali. Spesso contengono sostanze irritanti o velenose che, se ingerite, possono provocare gravi conseguenze. In questa guida analizzeremo nel dettaglio le specie vegetali più comuni che sono potenzialmente letali per cani e gatti.

Imparerete a riconoscere i sintomi di avvelenamento e le misure da adottare con tempestività. Scoprirete quali sono le piante più rischiose, gli effetti dell’intossicazione e i consigli per proteggere i vostri animali domestici da pericolose incursioni “botaniche”.

Sintomi delle intossicazioni e intervento tempestivo

In caso di ingestione di parti di piante tossiche, è fondamentale riconoscere rapidamente i sintomi di avvelenamento nei nostri animali domestici, per poter intervenire tempestivamente. I segnali più comuni sono vomito, diarrea, salivazione eccessiva, difficoltà di deglutizione, problemi di coordinazione e convulsioni.

Se notiamo questi sintomi, o semplicemente un insolito malessere, è necessario portare con urgenza il cane o il gatto dal veterinario, eventualmente in una clinica operativa 24h su 24. Solo un rapido intervento medico può salvare l’animale da gravi conseguenze e prevenire danni agli organi interni, che possono risultare letali. La tempestività è quindi l’aspetto fondamentale per gestire un’intossicazione.

Principali piante pericolose: effetti e rischi

Tra le piante più comuni ma potenzialmente letali per cani e gatti troviamo l’oleandro, il lauroceraso, l’azalea, il rododendro, lo stramonio e il ricino. Queste specie contengono alcaloidi, glicosidi cardioattivi e altre sostanze estremamente tossiche, che possono portare alla morte anche con l’ingestione di minime quantità. Altre piante molto pericolose sono i bulbi di tulipano, giacinto, narciso e ciclamino, che causano vomito, diarrea, problemi ematici e insufficienza multiorgano.

Ortensie, stelle di Natale, cicas e gelsomini provocano intossicazioni meno gravi ma comunque serie, con sintomi gastrointestinali e difficoltà respiratorie. Infine, dieffenbachia e biancospino irritano le mucose di bocca e stomaco. In tutti i casi, la tempestività dell’intervento veterinario fa la differenza tra la vita e la morte dell’animale avvelenato.

Terapia d’urgenza per intossicazione di cani e gatti

In caso di ingestione di parti di piante velenose, il trattamento deve essere rapido e mirato. Il primo passo è indurre il vomito solo se l’avvelenamento è avvenuto entro le due ore precedenti, somministrando appositi farmaci veterinari come l’apomorfina. Successivamente, per ridurre l’assorbimento di tossine, si possono utilizzare medicinali che contrastano motilità intestinale e secrezioni, come loperamide e atropina.

Potrebbe essere necessario un lavaggio gastrico per rimuovere residue parti di pianta. Per contrastare gli effetti tossici a livello di organi e apparati, si somministrano terapie di supporto come fluidi e cortisonici. In casi gravi può essere indispensabile la dialisi. Dopo la dimissione, il veterinario prescriverà una terapia farmacologica di 1-2 settimane per garantire la completa ripresa dell’animale intossicato.

Come proteggere cani e gatti da avvelenamento

Per proteggere i nostri animali domestici da intossicazioni, è bene seguire alcune precauzioni. Innanzitutto, quando si acquistano piante per la casa o il giardino, verificare che non siano tossiche per cani e gatti. Evitare assolutamente oleandro, lauroceraso, ricino, cicas e rododendri. Porre attenzione anche alle piante su balconi e terrazzi. Quando si portano a spasso cani e gatti, utilizzare sempre guinzaglio e museruola per impedire l’ingestione di vegetali.

Non lasciarli incustoditi in giardino se ci sono azalee, bulbi o stramonio. In casa, posizionare le piante dove non siano raggiungibili e non lasciarle incustodite con animali liberi. Infine, insegnare ai bambini a non avvicinare fiori o foglie agli animali. Seguendo queste precauzioni e riconoscendo prontamente eventuali sintomi di avvelenamento, è possibile prevenire gravi rischi per i nostri amati compagni domestici.

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