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Piante grasse senza spine: 5 scelte pensate e descritte per te

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senza spine

Sono molte le specie di succulente che non presentano difese naturali come le spine, apprezzate da chi le coltiva in casa o in giardino. Alcune Crassula, diverse Echeveria e alcuni Sedum crescono formando rosette di carnose foglie dai singolari colori, prive di protezioni pungenti. La loro coltivazione è semplice e non richiede particolari attenzioni per la manipolazione.

Le piante grasse sono perfette per decorare gli interni con il loro aspetto esotico e scultoreo. Molte varietà presentano però fastidiose spine che possono pungere durante la cura e manipolazione.

Esistono però diverse specie di piante grasse completamente prive di spine, ideali per chi desidera coltivare queste piante senza il rischio di pungersi. In questo articolo scopriremo le principali piante grasse senza spine da coltivare in casa, sul balcone o in giardino. Analizzeremo le specie più decorative e facili da curare, per un angolo verde sicuro e splendido da ammirare.

Vedremo nel dettaglio le caratteristiche delle varie piante grassose non spinose, con informazioni su dimensioni, fioritura, esigenze ambientali e di irrigazione. Forniremo anche consigli pratici per la loro corretta coltivazione in vaso.

Con questa guida alle piante succulente prive di aculei sarà semplice allestire composizioni e giardini verticali rigogliosi e sicuri sia dentro che fuori casa.

1. Lithops

Lithops
Lithops

Tra le piante grasse senza spine più originali e curiose c’è sicuramente la Lithops, appartenente alla famiglia delle Aizoaceae. Questa pianta ha la straordinaria capacità di mimetizzarsi tra sassi e rocce grazie al suo aspetto peculiare: è formata da solo due foglie carnose e succulente, chiamate lobi, che ricordano delle pietre.

In natura le Lithops crescono tra rocce calcaree, assumendo una colorazione grigia, o in terreni ferrosi, dove i lobi diventano rossi e marroni. I fiori, a seconda della specie, possono essere gialli, bianchi o rosa, con la classica forma a margherita.

Come coltivare il Lithops

La coltivazione del Lithops, comunemente noto come “piante sassi”, richiede cure specifiche per garantire la loro crescita sana e prospera. Ecco una guida essenziale per coltivare con successo il Lithops.

  1. Scegliere il terreno giusto: Il Lithops richiede un terreno ben drenato e poroso. Utilizza un mix di terriccio specifico per piante succulente o prepara un substrato con sabbia, ghiaia e terriccio in parti uguali.
  2. Posizionamento e luce: Posiziona il Lithops in un’area soleggiata, ma evita l’esposizione diretta al sole nelle ore più calde. Queste piante amano la luce intensa, quindi assicurati di fornire loro almeno 4-6 ore di luce solare al giorno.
  3. Irrigazione moderata: Il Lithops è una pianta succulenta e può sopravvivere a periodi di siccità. Innaffia solo quando il terreno è completamente asciutto e fallo in modo moderato per evitare il ristagno idrico.
  4. Temperatura e umidità: Il Lithops prospera in temperature calde durante la stagione di crescita e tollera temperature più fresche durante il periodo di riposo invernale. Mantieni una temperatura intorno ai 20-25°C durante il periodo attivo.
  5. Fertilizzazione: Fornisci al Lithops un fertilizzante a basso contenuto di azoto ogni due mesi durante la stagione di crescita per favorire una crescita sana.

Dove acquistare il Lithops

Il Lithops è una pianta grasse originaria del Sudafrica, poco diffusa ma affascinante. Per poterla aggiungere alla propria collezione, è importante sapere dove reperirla. Generalmente è possibile trovare esemplari di Lithops presso i principali centri di giardinaggio e vivaismo specializzato nelle piante succulente. Qui personale esperto saprà fornire tutte le informazioni suggerite per la sua coltivazione.

In alternativa, un’ottima soluzione è acquistarlo online rivolgendosi a negozi digitali di settore o presso marketplace come Amazon ed eBay. La spedizione avviene solitamente con imballaggio protettivo e a temperature controllate. È importante che il venditore garantisca piante in ottima salute e correttamente etichettate.

2. Echeveria

Echeveria
Echeveria

L’Echeveria è una delle piante grasse più amate da collezionisti e appassionati di succulente. Appartenente alla famiglia delle Crassulaceae, l’Echeveria presenta foglie carnose e appuntite, disponibili in una vasta gamma di forme e colori come rosso, rosa, arancione e giallo.

Cresce formando una rosetta basale di foglie sovrapposte, capaci di trattenere l’acqua per lunghi periodi. Predilige posizioni soleggiate ma tollera anche la penombra, soprattutto se le foglie sono di colore scuro.

Per la sua nota resistenza e adattabilità, l’Echeveria è una delle piante grasse domestiche più diffuse. Ne esistono oltre 50 varietà, dalle dimensioni e portamento differenti. Sicuramente tra le succulente ornamentali più apprezzate per abbellire giardini e interni con i suoi vivaci colori.

Come coltivare l’Echeveria

Per far crescere al meglio l’Echeveria è importante rispettarne le particolari esigenze colturali. Questa pianta grassa predilige un terreno drenante, ricco di sostanze organiche e composto da terra argillosa, sabbia e perlite.

Nella bella stagione posizionatela in pieno sole, mentre d’inverno la mezz’ombra è più gradita. L’annaffiatura dovrà essere moderata, evitando ristagni idrici, e svolta solo quando il terriccio sarà asciutto. Nei mesi caldi, una nebulizzazione sulle foglie manterrà l’Echeveria sempre succulenta. Concimazioni occasionali a base di fertilizzanti per piante grasse forniranno i sali minerali necessari.

Grazie a queste piccole attenzioni, l’Echeveria si dimostrerà una pianta longeva e resistente, regalando soddisfazioni con la sua infinita bellezza.

Dove acquistare Echeveria

Per poter aggiungere a casa propria diverse varietà di questa pianta grassa, è possibile reperirla presso vivai specializzati e garden center. Una valida alternativa è acquistarla online, ad esempio su marketplace come Amazon, dove è disponibile un’ampia selezione di Echeveria coltivate in vaso, accompagnate da recensioni e informazioni sulle singole varietà.

Ordini e spedizioni avvengono in modo sicuro, con imballaggi adatti a proteggere le piante durante il trasporto.

3. Crassula

Crassula
Crassula

Le Crassula sono piante grasse molto decorative appartenenti alla famiglia delle Crassulaceae, come l’Echeveria. Crescono formando una compatta rosetta di foglie carnose, disponibili in una vasta gamma di modelli e colorazioni, dal verde al rosso passando per il giallo e l’arancio.

Tra le varietà più diffuse vi sono la Crassula ovata (“albero di Giada”), dalla tipica forma ad alberello, e la Crassula perforata caratterizzata da fori sul bordo delle foglie. Resistenti e di facile coltivazione, prediligono luce diretta e climi asciutti.

Sono piante a lento accrescimento che possono vivere anche decenni formando interessanti cespugli. Grazie alla loro compattezza, le Crassula sono ideali per la coltivazione in vaso o in giardino roccioso.

Consentono di aggiungere eleganza e colori insoliti agli spazi verdi, meritevoli di attenzione per la loro duratura bellezza.

Come coltivare le Crassula

Coltivare le Crassula in modo corretto è semplice ma richiede alcuni accorgimenti. Queste piante grasse amano un terreno drenante, composto da substrato poretico, terra argillosa e sabbia grossolana, che permetta un’ottimale circolazione dell’aria attorno alle radici.

Prediligono posizioni in pieno sole e temperature medie, sopportando anche periodi di leggera siccità. L’annaffiatura dovrà avvenire evitando ristagni, soltanto quando il terriccio appare completamente asciutto.

Concimazioni saltuarie, preferibilmente in estate, forniranno elementi nutritivi per stimolare la crescita di nuove foglie carnose. In inverno, con il calo delle temperature, è bene posizionare le Crassula in una zona riparata dal gelo notturno.

4. Rebutia

Rebutia
Rebutia

La Rebutia è un genere di piante grasse appartenente alla famiglia delle Cactaceae, originaria dell’America del Sud. Cresce formando delle piccole palle ricoperte da peluria, con numerose areole dalle quali spuntano spine e fiori.

Le specie più comuni sono la Rebutia fabrisii, dalle bacche rosse, e la Rebutia muscula, dai fiori giallo intenso. Nonostante le dimensioni minime che raggiunge, solitamente tra i 5-10 cm di diametro, la Rebutia regala dei meravigliosi fiori a tromba.

Apprezza posizioni soleggiate e terriccio molto drenante, trattenendo acqua solo durante la stagione vegetativa. La sua coltivazione è agevole anche per principianti grazie alla resistenza e tolleranza a basse temperature.

Decorativa sia per giardini rocciosi che per interni, la Rebutia è una pianta grassa che delizierà con la sua eleganza anche i non esperti.

Come coltivare la Rebutia

Per permettere alla Rebutia di crescere rigogliosa necessita di alcune semplici attenzioni.

Questo piccolo cactus richiede un terreno molto drenante, formato da substrato per cactacee e sabbia grossa, in grado di asciugarsi rapidamente dopo l’annaffiatura. Predilige posizioni a pieno sole, anche per lunghi periodi, e temperature medie non fresche.

L’irrigazione va svolta con parsimonia solo nei mesi più caldi, evitando il ristagno idrico. In inverno concedi riposi asciutti a temperature miti. Concimazioni blande durante la fioritura completeranno il suo benessere.

5. Fenestraria aurantica

Fenestraria aurantica
Fenestraria aurantica

La Fenestraria aurantica è una delle piante grasse più affascinanti, appartenente alla famiglia delle Aizoaceae. Originaria del Sudafrica, deve il suo nome alle caratteristiche foglie traslucide con svariate “finestrelle” che lasciano intravedere l’interno della pianta.

Di colore verde chiaro con sfumature arancioni, forma una compatta rosetta al centro della quale spuntano delicati fiori gialli a cinque petali. Raggiunge dimensioni molto contenute e la sua crescita è estremamente lenta. Per queste sue peculiarità è nota anche come “pianta finestra”.

Si adatta facilmente sia a climi caldi che temperati, apprezzando luce diretta e terreno molto drenante. Grazie alla sua unicità e resistenza, la Fenestraria aurantica saprà stupire per anni appassionati e non.

Come coltivare la Fenestraria aurantic

La Fenestraria aurantica è una pianta grassa davvero affascinante ma che necessita di alcune attenzioni per farla crescere rigogliosa. Il substrato deve essere molto drenante, formato da terra argillosa, sabbia e perlite, in modo da permettere un’ottimale evaporazione dell’acqua.

Questa pianta ama posizioni in pieno sole anche per molte ore al giorno. Durante i mesi più caldi, un riparo parziale eviterà un eccessivo riscaldamento delle foglie. L’irrigazione andrà fatta con parsimonia, soltanto quando il terriccio sarà completamente asciutto.

Con la stagione fredda, concedi brevi annaffiature e posizionala in un ambiente asciutto e riparato dalle basse temperature. Concimazioni saltuarie ne stimoleranno la compatta crescita e le colorazioni particolari delle foglie.

Come prendersi cura delle piante grasse senza spine

Coltivare delle succulente “spinose” richiede una certa attenzione. Per chi preferisce specie prive di queste protezioni, ecco alcuni consigli per averle sempre rigogliose. Molte Crassula, Sedum e Echeveria sono completamente aspine.

Per la loro coltivazione sfrutta terricci drenanti a base di sabbia, terra ed eventualmente perlite o argilla espansa, ideali per trattenere l’acqua senza ristagni. Posizionali in pieno sole ma ripara le foglie più chiare con ombreggiature nelle ore centrali estive.

Annaffia con parsimonia, solo quando il terreno è completamente asciutto. Applica concimazioni diluite saltuarie durante la stagione di crescita. In inverno, concedi riposi asciutti a temperature miti, evitando correnti fredde dirette.

Rinvasa ogni 2-3 anni, mantenendo le radici sotto la superficie. Poti se necessario per ottenere forme tondeggianti.

Con queste semplici cure riuscirai a godere a lungo della singolare bellezza di queste eccellenti piante grasse prive di difese naturali.

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