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Piante grasse da esterno resistenti al freddo

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In questo articolo, esamineremo le piante grasse resistenti al freddo, e di come prendersene cura durante l'inverno. Facendo una distinzione tra varietà "delicate", sensibili al freddo, e varietà "rustiche", capaci di resistere al gelo. Approfondiremo le caratteristiche distintive di entrambe e offriremo consigli pratici per garantire la loro salute e vitalità durante i mesi invernali. Non mancheranno consigli su quali piante grasse da esterno coltivare, con immagini e link per eventuali acquisti online. Buona lettura.

Le piante grasse sono perfette da coltivare per decorare giardini e terrazzi con il loro portamento scenografico e le eleganti forme geometriche. Spesso si pensa che possano vivere solo in ambienti caldi, ma esistono molte varietà rustiche che resistono bene al freddo anche alle rigide temperature invernali.

In questa guida scoprirai le più resistenti piante grasse da coltivare all’esterno tutto l’anno senza problemi. Ti spiegheremo come proteggere le piante grasse dal gelo con semplici accorgimenti e come prenderti cura delle varietà più robuste che non temono il freddo.

Caratteristiche botaniche delle piante grasse adatte all’esterno

Le piante grasse, note anche come succulente, sono un gruppo di piante che si sono adattate a vivere in ambienti aridi e ostili. Queste piante hanno sviluppato caratteristiche botaniche uniche per sopravvivere in condizioni di scarsa disponibilità d’acqua. Le loro foglie sono spesse e carnose, in grado di immagazzinare grandi quantità di acqua per periodi prolungati.

Hanno un sistema radicale poco profondo ma esteso, che consente loro di assorbire rapidamente l’acqua quando disponibile. La loro epidermide è spessa, riducendo la perdita d’acqua attraverso la traspirazione. Molte piante grasse hanno anche adattamenti anatomici come le spine o i peli per proteggersi dall’eccessiva esposizione solare e dagli erbivori.

Originarie principalmente delle regioni desertiche dell’Africa, del Sud America e del Messico, le piante grasse si sono evolute per prosperare in nicchie ecologiche caratterizzate da un’elevata insolazione e precipitazioni scarse e irregolari. Oggi, queste affascinanti piante sono apprezzate in tutto il mondo per la loro bellezza unica e la loro straordinaria capacità di adattamento.

10 piante grasse adatte al clima invernale e al gelo

Le piante grasse sono perfette per abbellire giardini e terrazzi grazie alle loro affascinanti forme geometriche e colori vivaci. Anche d’inverno ci sono varietà che resistono egregiamente al freddo e al gelo. Vediamo quali sono le 10 varietà che sopportano le rigide temperature invernali continuando a decorare con la loro bellezza. Di seguito le nostre migliori scelte proposte per voi lettori:

1. Sedum

Il Sedum, originario delle regioni temperate dell’emisfero settentrionale, è una pianta grassa rustica e di facile coltivazione, adatta per il giardino all’aperto. Esistono molte varietà, suddivisibili in due categorie principali in base al portamento: Sedum strisciante e Sedum eretto.

Il Sedum strisciante si espande sul terreno, crescendo solo pochi centimetri. Ideale come copertura lungo i sentieri, tra le fessure delle rocce e nelle composizioni con altre succulente. Il Sedum eretto forma ciuffi verticali e compatti che in fiore spiccano nei bordi e giardini rocciosi.

Le specie striscianti più vigorose tollerano la mezz’ombra, ma la maggior parte dei Sedum predilige il pieno sole. Nelle regioni con inverni rigidi, le varietà non rustiche andranno protette o coltivate in vaso da riparare in inverno.

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2. Echeveria

L’Echeveria è una pianta grassa facile da coltivare all’esterno, cresce bene sia in vaso che negli aiuole ben esposte. Le numerose varietà e colorazioni di Echeveria donano splendide tonalità alle composizioni in giardino,i balconi e terrazzi. Originaria del Messico e dell’America centro-meridionale, predilige condizioni desertiche ma tollera brevi periodi di umidità, purché le si consenta di asciugarsi prima di innaffiare nuovamente. Queste piante prosperano con poche cure e resistono bene alla siccità.

Crescono al meglio in terreno ben drenato. Sebbene descritte come tenere, sono abbastanza resistenti. Possono sopportare il freddo ma non il clima umido e rigido, quindi in inverno è bene spostarle in un luogo riparato.

Per una crescita ottimale, le Echeverie hanno bisogno di almeno 4-5 ore di luce diretta e intensa al giorno. Con scarsa illuminazione tendono ad allungarsi e crescere filate, alla ricerca della fonte luminosa più vicina. Se desideri acquistare online una bellissima Echeveria per il tuo giardino, ti consigliamo di visitare questo shop specializzato dove troverai una vasta scelta di specie resistenti al clima italiano.

3. Agave

L’Agave, originaria delle zone aride del Nord America, è una splendida pianta da giardino che si presta anche alla coltivazione in vaso. Può essere coltivata all’esterno tutto l’anno nelle zone italiane dove non si verificano gelate.

Le piante di Agave prediligono il pieno sole o la mezz’ombra. Più caldo è il clima, maggiore ombreggiatura possono tollerare. Tollera qualsiasi terreno ben drenato, ma predilige substrati sabbiosi o rocciosi. Non è molto esigente per il pH.

Nei climi miti, le Agavi decorano splendide le aree intorno a piscine e cortili. Le foglie persistenti e decorative le rendono attraenti tutto l’anno. Le varietà senza spine, come l’Agave attenuata, sono ideali nelle zone di passaggio. Per acquistare bellissime Agavi per il tuo giardino, visita questo link dove troverai una vasta scelta di specie adatte al clima italiano.

4. Aloe vera

Quando si pianta aloe vera

L’Aloe Vera, originaria dell’Africa orientale, è una pianta grassa coltivata e apprezzata per le sue proprietà officinali. Può essere piantata in giardino o in vaso in tutte le zone d’Italia dove le temperature invernali non scendono sotto lo zero per lunghi periodi.

L’Aloe predilige l’esposizione a pieno sole e resiste bene anche alla siccità, richiedendo annaffiature sporadiche. Tollera diversi tipi di terreno, anche sabbiosi e rocciosi, l’importante è che siano ben drenati per evitare i ristagni idrici.

Grazie alle carnose foglie verdi decorate da spine essa valorizza gli spazi esterni con un tocco esotico. Inoltre fiorisce in estate con eleganti spike di fiori tubolari rosso-arancioni.

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5. Aeonium

Aeonium
Aeonium

L’Aeonium è una pianta grassa originaria delle Isole Canarie, che ben si adatta alle zone soleggiate dei nostri giardini, purché riparate dal gelo invernale. Le varietà più rustiche resistono fino a -5°C, mentre le altre temono temperature inferiori ai 4-5°C.

In estate, quando il caldo si fa torrido, queste piante tendono ad entrare in riposo vegetativo riducendo i consumi idrici. Le foglie, ricoperte da una leggera peluria, si arricciano per limitare l’evaporazione. In questa stagione è bene collocarle in posizione ombreggiata ed evitare annaffiature.

L’Aeonium predilige terreni sciolti e ben drenati, che non trattengano troppa umidità. Un comune terriccio universale è più indicato dei mix specifici per cactus. Annaffiature regolari nella stagione di crescita, primavera-autunno, lasciando asciugare tra una e l’altra. Con queste piccole accortezze l’Aeonium ci regalerà splendidi cespugli ornamentali, decorati da eleganti infiorescenze.

6. Senecio

Senecio
Senecio

Il Senecio è un genere che comprende circa 100 specie di piante succulente. Originarie dell’Africa, alcune sono arbusti di grandi dimensioni, mentre molte sono piccole piante ricadenti o tappezzanti.

Le piante di Senecio prediligono la piena esposizione al sole. Come la maggior parte delle piante grasse, il Senecio necessita di un terreno sabbioso e ben drenato, marcendo facilmente in condizioni di umidità. Resiste bene al caldo. Solo alcune specie tollerano brevi periodi di freddo o umidità, mentre la maggior parte soffre se esposte a lungo. In Italia in linea di massima possono restare all’esterno tutto l’anno.

Nei climi miti si prestano per giardini rocciosi e bordure grazie all’aspetto decorativo. Crescono bene in contenitori, da soli o in combinazione con altre piante. Nelle zone più fredde meglio coltivarle in vaso per spostarle all’interno durante l’inverno.

Essendo piante da terreni sabbiosi, hanno bisogno di concimazioni annuali leggere. Attenzione a non eccedere con i fertilizzanti per evitare una crescita eccessiva. Raramente presentano problemi fitosanitari, a parte eventuali infestazioni di cocciniglie da trattare con olio di neem.

Molte specie sono tossiche, quindi vanno tenute lontane da animali e bambini. Manipolandole è consigliabile usare guanti poiché il lattice può irritare la pelle.

7. Jovibarba

La Jovibarba, originaria delle montagne dell’Europa centrale, è un piccolo cespuglio succulento molto decorativo grazie alle rosette di foglie colorate. Rustica e di facile coltivazione, è perfetta per abbellire rocce, muri e bordure assolate.

La Jovibarba predilige posizioni ben soleggiate e teme i ristagni idrici. Resiste bene anche alla siccità grazie alle riserve d’acqua immagazzinate nelle carnose foglie. Resiste anche a temperature di -20°C.

Va coltivata in terreno sciolto e ben drenato, con l’accortezza di non far ristagnare l’acqua nel sottovaso. Annaffiature regolari in primavera-estate durante la fase vegetativa. In inverno ridurle drasticamente. Con queste basilari cure formerà splendidi cuscinetti decorativi, producendo fiori tubolari che spuntano dal centro delle rosette.

8. Opuntia

L’Opuntia è un genere di piante grasse originarie delle zone aride del Nord e Sud America. Comprende oltre 150 specie, tra cui il famoso fico d’India. Molto decorative grazie ai grandi fiori gialli o rossi, sono ideali per giardini rocciosi e mediterranei.

Predilige il pieno sole e terreni aridi e ben drenati. È molto resistente alla siccità e teme i ristagni idrici. La maggior parte delle specie sopporta temperature fino a -10°C, mentre le più sensibili vanno protette dal gelo.

Va coltivata in un substrato povero e ghiaioso, annaffiata regolarmente in primavera-estate ma non eccedendo. In inverno ridurre le irrigazioni ed esporre le piante a pieno sole per indurirle.

9. Sempervivum

Sempervivum
Sempervivum

Il Sempervivum, originario delle montagne dell’Europa meridionale ma con antenati di origine tropicale, è famoso per la sua capacità di resistere a condizioni di freddo, vento e siccità, il che lo rende una scelta oculata tra le piante grasse per l’esterno.

Per coltivare il Sempervivum nel terreno, è necessario un substrato sabbioso o ghiaioso. I terreni argillosi possono essere modificati con sabbia grossolana, pomice o lapillo vulcanico per creare il drenaggio essenziale. Si può anche pacciamare con lapillo o altro materiale drenante minerale per allontanare l’umidità dalla base della pianta.

Se coltivato in vaso, c’è meno necessità di preoccuparsi del drenaggio poiché l’umidità non ristagna a lungo come nel terreno, a condizione che i vasi abbiano fori di drenaggio nel fondo. La maggior parte delle varietà di Sempervivum è resistente al gelo, ma se si preferisce coltivare una specie non rustica, si può tenere il vaso in casa durante l’inverno.

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10. Crassula

La Crassula, originaria dell’Africa meridionale, è una delle piante grasse più facili da coltivare in giardino o in vaso all’esterno. Una specie molto diffusa è la Crassula ovata, chiamata comunemente Albero di Giada o Albero dei Soldi. Può essere coltivata in gran parte dell’Italia. La Crassula prospera in terreni poveri, sassosi o sabbiosi, asciutti e ben drenati, sia in pieno sole che a mezz’ombra. La colorazione migliore delle foglie si ottiene in piena luce.

Inoltre, richiede poche annaffiature e sopravvive bene anche con modeste precipitazioni. L’eccesso di umidità provoca marciumi radicali e del fusto, soprattutto se il terreno non drena bene. È molto resistente alla siccità. Per questo, data la scarsa necessità idrica, è adatta anche a chi dimentica di innaffiare. Va comunque annaffiata occasionalmente per vivere. Si propaga facilmente per talea interrando le foglie.

  • Attenzione perché è tossica per cani e gatti se ingerita.

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Vediamo come curare le piante grasse in inverno

Le nostre piante grasse si possono dividere principalmente in due gruppi: le succulente tenere e quelle più resistenti. Le succulente tenere, come Echeveria, Aeonium, Crassula, Haworthia e Senecio, provengono da zone dal clima caldo e non sopportano bene il freddo come abbiamo già letto nei paragrafi precedenti. Dovremo quindi proteggerle durante l’inverno.

Per proteggere le piante grasse più sensibili al freddo si possono usare teli termici o agritessuti che le riparino dalle gelate. Le piante vanno disposte vicine tra loro, per creare un microclima più mite. È importante coprirle solo quando le temperature scendono sottozero di notte, scoprendole di giorno. Un eccellente isolante naturale è la corteccia di pino, da disporre alla base.

Le succulente più resistenti, come Sedum e Sempervivum, resistono senza problemi anche a climi molto rigidi con temperature fino a -20°C e possono tranquillamente restare all’esterno tutto l’anno. È molto importante capire a quale delle due categorie appartiene la nostra pianta grassa, così potremo stabilire le cure più adatte per affrontare al meglio i mesi invernali.

In questo modo sapremo se dovremo proteggerla dal freddo o se invece potrà restare felicemente all’esterno anche con il gelo. Conoscere la “costituzione” della nostra succulenta è fondamentale per prenderci cura di lei nel modo corretto durante l’inverno!

Proteggere le succulente tenere dal freddo

È importante portarle in casa prima che arrivino le gelate, quando la temperatura scende sotto i 10°C. Prima di spostarle dentro casa, innaffiamole bene e assicuriamoci che il terreno sia bello drenante, per evitare pericolosi ristagni.

In inverno sistemiamole in un punto della casa molto luminoso, procedendo con irrigazioni ridotte rispetto alla bella stagione. Monitoriamo ogni tanto le nostre piante per individuare subito eventuali problemi, così potremo intervenire tempestivamente.

Quando portare le succulente in casa

In generale le succulente vanno riparate al chiuso prima dell’arrivo delle prime gelate, con temperature sotto i -1°C. Le più sensibili, come Echeveria, vanno protette già con temperature sotto i 10°C.

Come portare le succulente in casa

Prima di portarle dentro, le piante vanno innaffiate bene e poste in contenitori con terreno drenante. Bisogna rimuovere foglie secche e detriti, potare se necessario e controllare la presenza di parassiti. All’inizio potrebbero soffrire il cambiamento, ma con il tempo si adatteranno se messe in posizione luminosa.

Cura delle succulente in casa

In inverno le succulente in casa vanno tenute in posizione luminosa e soleggiata, possibilmente vicino a una finestra. L’innaffiatura va effettuata solo con terreno completamente asciutto. Il contenitore deve avere buoni fori di drenaggio sul fondo e si può aggiungere uno strato drenante di ghiaia. Importante garantire una buona circolazione d’aria.

Cura delle succulente all’aperto

Per le succulente resistenti che restano fuori, è importante scegliere una posizione soleggiata e riparata, ridurre le irrigazioni, effettuare una corretta pacciamatura e proteggere dal gelo con teli termici in caso di forti gelate. Vanno monitorate spesso per individuare eventuali problemi.

Irrigazione e posizionamento

D’inverno l’irrigazione va ridotta a una volta al mese circa. Le piante vanno poste in pieno sole, proteggendole con luci artificiali nelle zone con giornate molto corte.

Protezione dal gelo e dai parassiti

Per proteggere dal gelo usare teli termici traspiranti, evitando la plastica. La pacciamatura con materiali naturali aiuta a isolare le radici. Controllare spesso la presenza di parassiti come cocciniglie.

Danni da freddo e gelo

Il freddo e il gelo possono danneggiare irreparabilmente le succulente sensibili, causando l’imbrunimento e l’essiccazione delle foglie e dei fusti. Se la pianta non è compromessa, tagliare le parti colpite favorisce l’emissione di nuova vegetazione sana.

Conclusioni

Coltivare piante grasse resistenti al freddo offre una vasta gamma di possibilità per abbellire giardini, terrazzi e spazi esterni durante tutto l’anno. Queste piante non solo aggiungono fascino con le loro forme e i loro colori unici, ma dimostrano anche una straordinaria capacità di adattamento alle condizioni climatiche avverse.

La cura e la protezione delle piante grasse durante i mesi invernali sono essenziali per garantirne la sopravvivenza e il benessere. Con la giusta attenzione e le cure adeguate, è possibile godere della bellezza e della robustezza di queste varietà di piante, creando un ambiente esterno attraente e sostenibile anche durante le stagioni più fredde.

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