Pianta dei suicidi (Dendrocnide moroides)

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tossica

Conosciuta anche come “pianta dei suidi”, questa pianta tropicale può sembrare innocua a prima vista, ma in realtà nasconde una sorpresa spiacevole per chiunque ne entri in contatto.

Dendrocnide moroides, una pianta dalle caratteristiche botaniche uniche e dalla sorprendente capacità di provocare irritazioni dolorose. Conosciuta anche come “pianta dei suidi”, questa pianta tropicale può sembrare innocua a prima vista, ma in realtà nasconde una sorpresa spiacevole per chiunque ne entri in contatto.

La Dendrocnide moroides è originaria delle foreste pluviali dell’Australia e della Nuova Guinea ed è stata a lungo utilizzata dalle popolazioni indigene per le sue proprietà medicinali. Tuttavia, il suo effetto urticante è stato scoperto solo recentemente e ha fatto sì che questa pianta fosse messa sotto i riflettori della curiosità scientifica.

Ma cosa rende la Dendrocnide moroides così pericolosa? La risposta risiede nei peli urticanti che ricoprono le sue foglie e i suoi fusti. Questi peli sono così fini e sottili che possono penetrare la pelle umana in modo invisibile, rilasciando una sostanza chimica che provoca una sensazione di bruciore e prurito intenso. In alcuni casi, l’effetto può durare anche per giorni o settimane.

In questo articolo, esploreremo in dettaglio le caratteristiche botaniche della Dendrocnide moroides, la sua origine e diffusione geografica, i suoi usi tradizionali e medicinali, e come prevenire e trattare le irritazioni causate da questa pianta pericolosa.

Abbiamo deciso di scrivere di questa pianta dopo aver letto la notizia sul giornale “Il fatto Quotidiano” di una donna caduta sulla pianta accidentalmente.

Caratteristiche botaniche di Dendrocnide moroides

Dendrocnide moroides, comunemente nota come “pianta urticante” o “pianta dei suicidi“, è una pianta presente nelle aree tropicali di Asia, Africa e Australia. Si tratta di una piccola pianta acquatica che cresce nelle foreste pluviali. Ha foglie carnose, arrotondate e velenate, lunghe 3-6 cm e larghe 2-4 cm, disposte a rosetta attorno ad un rizoma tenace.

Le foglie sono ricoperte da microscopici peli urticanti dall’estremità unciniata, che presentano numerose sostanze velenose tra cui l’irukandji, una tossina neuromuscolare estremamente potente e letale anche in piccolissime quantità. Solo il contatto con questi peli urticanti può provocare gravi lesioni cutanee, sintomi allergici e la sindrome di Irukandji, caratterizzata da nausea, vomito, visus alterato, agitazione, dolori addominali e tachicardia.

Ogni parte della pianta, foglie, fusto, fiori e frutti, contiene queste sostanze velenose, rendendo Dendrocnide moroides altamente tossica. Gli accidentali contatti con questa pianta nelle aree tropicali sono infatti all’origine di molti accessi in pronto soccorso.

Nonostante le sue peculiari proprietà urticanti ed irritanti, alcune popolazioni indigene utilizzavano in passato parti di Dendrocnide moroides per la cura di varie malattie, quali reumatismi, dermatiti, asma e dissenteria. Ad oggi tuttavia non vi sono significativi riscontri scientifici sulle reali potenzialità medicinali di questa pianta.

Origine e distribuzione geografica di Dendrocnide moroides

La Dendrocnide moroides è una pianta che ha una lunga storia di utilizzo da parte delle popolazioni indigene in Australia e Nuova Guinea. Classificata come una pianta urticante, è stata a lungo usata per trattare una serie di disturbi medici, dalla febbre alla tosse e alla diarrea. Tuttavia, il suo effetto urticante è stato scoperto solo nel XX secolo, quando gli esploratori occidentali hanno iniziato a incontrare la pianta durante le loro spedizioni nelle foreste pluviali dell’Australia e della Nuova Guinea.

Oggi, la Dendrocnide moroides è diffusa in tutta l’Australia, in particolare nella regione nord-orientale, dove cresce nelle foreste pluviali e subtropicali. È anche presente in alcune zone della Nuova Guinea, dove si trova in altitudini elevate. La pianta preferisce un clima caldo e umido e cresce meglio in suoli fertili e ben drenati.

La Dendrocnide moroides è una pianta molto resistente e può sopravvivere in condizioni ambientali difficili. Tuttavia, la deforestazione e la distruzione dell’habitat naturale stanno minacciando la sopravvivenza di questa pianta unica e delle specie animali che dipendono da essa. Molti sforzi sono stati fatti per proteggere la Dendrocnide moroides e il suo habitat naturale, tra cui la creazione di riserve naturali e la promozione di pratiche di gestione sostenibile delle foreste.

In sintesi, la Dendrocnide moroides è una pianta straordinaria che ha attirato l’attenzione degli scienziati e degli appassionati di botanica per la sua capacità di provocare irritazioni dolorose. La sua origine e diffusione geografica sono strettamente legate alle foreste pluviali dell’Australia e della Nuova Guinea, dove cresce in modo naturale.

La sopravvivenza di questa pianta unica è minacciata dalla distruzione dell’habitat naturale e dalle attività umane. Per proteggere la Dendrocnide moroides, è importante promuovere pratiche di gestione sostenibile delle foreste e creare riserve naturali che consentano a questa pianta unica di prosperare e di continuare a essere parte integrante del nostro ecosistema.

Habitat e ambiente ideale per Dendrocnide moroides

Il suo habitat ideale è rappresentato dalle foreste pluviali e subtropicali, dove le temperature sono calde e umide e le precipitazioni sono frequenti. In queste zone, la pianta cresce in modo naturale, sfruttando la fertilità del suolo e la presenza di altri organismi che contribuiscono alla sua crescita.

La Dendrocnide moroides viene spesso associata a foreste pluviali di alta quota, dove la pianta può raggiungere altezze notevoli e svilupparsi in modo massiccio. Tuttavia, la pianta può essere trovata anche in zone più basse, dove cresce come una pianta arbustiva più compatta. In ogni caso, la Dendrocnide moroides è una pianta che richiede una quantità significativa di luce solare per poter crescere correttamente.

L’habitat naturale della Dendrocnide moroides è molto importante per la sopravvivenza della pianta e per il mantenimento dell’equilibrio ecologico della zona. La pianta fornisce un’importante fonte di cibo per molte specie animali, tra cui uccelli, insetti e mammiferi. Inoltre, la presenza della pianta nelle foreste pluviali contribuisce a mantenere la fertilità del suolo e la biodiversità della zona.

Nonostante la sua importanza ecologica, l’habitat naturale della Dendrocnide moroides è minacciato da molte attività umane, tra cui la deforestazione, l’agricoltura intensiva e lo sviluppo urbano. Per proteggere questa pianta unica e il suo habitat naturale, è necessario promuovere pratiche di gestione sostenibile delle foreste e creare riserve naturali che consentano alla Dendrocnide moroides di prosperare e di continuare a essere parte integrante del nostro ecosistema.

In conclusione, la Dendrocnide moroides richiede un ambiente specifico per poter crescere e prosperare. L’habitat ideale della pianta è rappresentato dalle foreste pluviali e subtropicali, dove le temperature sono calde e umide e le precipitazioni sono frequenti. La presenza della pianta nelle foreste pluviali riveste un’importanza ecologica notevole e contribuisce al mantenimento dell’equilibrio ecologico della zona.

L’habitat naturale della Dendrocnide moroides è minacciato da molte attività umane, e per proteggere questa pianta unica e il suo habitat naturale è necessario promuovere pratiche di gestione sostenibile delle foreste e creare riserve naturali che consentano alla Dendrocnide moroides di prosperare.

Strutture urticanti di Dendrocnide moroides

La Dendrocnide moroides è una pianta temuta per la sua capacità di provocare irritazioni dolorose grazie alle sue strutture urticanti. Queste strutture sono costituite da peli fini e sottili che ricoprono le foglie e i fusti della pianta. I peli contengono una sostanza chimica urticante, chiamata moroidina, che viene rilasciata quando i peli vengono toccati o sfregati.

Il contatto con i peli urticanti della Dendrocnide moroides può provocare una sensazione di bruciore e prurito intenso sulla pelle, che può durare anche per giorni o settimane. In alcuni casi, l’effetto urticante può essere così intenso da provocare danni permanenti alla pelle e alle terminazioni nervose.

La moroidina presente nei peli urticanti della Dendrocnide moroides è una sostanza chimica molto potente e nociva per l’organismo. Studi hanno dimostrato che la sostanza può provocare danni alle cellule della pelle e alle terminazioni nervose, oltre a causare problemi respiratori e cardiaci.

Nonostante i rischi associati al contatto con la Dendrocnide moroides, la pianta ha trovato alcune applicazioni terapeutiche nella medicina tradizionale. I popoli indigeni dell’Australia e della Nuova Guinea hanno utilizzato la pianta per trattare una serie di disturbi medici, tra cui la febbre, la tosse, la diarrea e le infezioni della pelle. Tuttavia, l’uso della pianta a scopo curativo richiede una conoscenza approfondita delle sue proprietà chimiche e un’adeguata preparazione dei rimedi.

Le strutture urticanti della Dendrocnide moroides sono responsabili della sua reputazione come pianta pericolosa. Il contatto con i peli urticanti della pianta può provocare irritazioni dolorose sulla pelle e danni permanenti alle terminazioni nervose.

Breve descrizione della pianta

La Dendrocnide moroides è una pianta che di solito cresce come un singolo stelo, che può raggiungere un’altezza di 1-3 metri. La pianta ha grandi foglie cuoriformi, lunghe circa 12-22 cm e larghe 11-18 cm, con margini finemente dentati.

Una caratteristica unica della Dendrocnide moroides è la presenza di infiorescenze monoiche, in cui i fiori maschili sono circondati da fiori femminili. I fiori sono piccoli e, una volta impollinati, il gambo si gonfia per formare il frutto. I frutti sono succosi, simili al gelso, e variano dal rosa brillante al viola. Ogni frutto contiene un singolo seme all’esterno del frutto.

Tossicità della pianta

Il contatto con le foglie o lo stelo della Dendrocnide moroides fa penetrare nella pelle i peli cavi con punta di silice, provocando una sensazione di bruciore estremamente dolorosa che può durare da alcune ore a 1-2 giorni. Tale sensazione può ripresentarsi, seppur in misura minore, per diversi mesi o più ogni volta che l’area viene toccata, esposta all’acqua o soggetta a variazioni di temperatura. Inoltre, i peli urticanti della pianta vengono dispersi nell’aria e, se inalati, possono causare problemi respiratori.

Ernie Rider, che fu colpito in faccia e busto con il fogliame della Dendrocnide moroides nel 1963, descrisse la sensazione di dolore come “dieci volte peggio di ogni altra cosa. Il dolore persistette per due anni e si ripeteva ogni volta che faceva una doccia fredda”.

Nonostante il potere urticante della Dendrocnide moroides, diverse piccole specie di marsupiali, insetti e uccelli si nutrono delle sue foglie senza subire conseguenze. La moroidina, un octapeptide biciclico contenente un insolito legame C-N tra triptofano e istidina, è stata identificata come il principale composto responsabile della lunga durata delle punture. La moroidina è stata inizialmente isolata dalle foglie e dagli steli della pianta.

Inoltre, ci sono state prove aneddotiche di alcune piante della Dendrocnide moroides con peli, ma non più urticanti, suggerendo un cambiamento chimico della tossina. Questo potrebbe aprire la strada a nuove ricerche per comprendere meglio i meccanismi di urticazione della pianta e per sviluppare potenziali rimedi contro gli effetti urticanti dei peli della Dendrocnide moroides.

Come prevenire e trattare le irritazioni causate da Dendrocnide moroides

Prevenire e trattare le irritazioni causate dalla Dendrocnide moroides è essenziale per chiunque si trovi a contatto con questa pianta pericolosa. La prima cosa da fare per prevenire le irritazioni è evitare il contatto con i peli urticanti della pianta, indossando abiti protettivi e evitando di toccare la pianta con le mani nude.

Se si viene a contatto con i peli urticanti della Dendrocnide moroides, è importante rimuovere immediatamente i peli dalla pelle, utilizzando nastro adesivo o una pinzetta. Evitare di strofinare o grattare la zona irritata, in quanto questo può causare ulteriori danni alla pelle e diffondere la sostanza urticante. Lavare delicatamente la zona interessata con acqua fredda e sapone neutro, evitando l’uso di detergenti o alcolici.

Per alleviare il dolore e il prurito causati dalle irritazioni della Dendrocnide moroides, possono essere utilizzati antidolorifici e antistaminici, come il paracetamolo e la difenidramina. Applicare impacchi freddi sulla zona irritata può anche aiutare ad alleviare il dolore e il prurito.

In caso di irritazioni gravi o persistenti, è importante consultare un medico o un dermatologo. In alcuni casi, possono essere necessari trattamenti più aggressivi, come l’uso di steroidi o la terapia del freddo.

Dendrocnide moroides: una pianta pericolosa o utile per l’ecosistema?

E’ una pianta che suscita sentimenti contrastanti: da un lato, è temuta per i suoi peli urticanti e la capacità di causare irritazioni dolorose sulla pelle; dall’altro, è apprezzata per il suo ruolo nell’ecosistema e le sue proprietà medicinali.

Come abbiamo visto, la Dendrocnide moroides è una pianta che cresce in ambienti specifici e ha un’importanza ecologica notevole. La pianta fornisce una fonte di cibo per molte specie animali e contribuisce al mantenimento dell’equilibrio ecologico delle foreste pluviali. Inoltre, la Dendrocnide moroides ha trovato alcune applicazioni nella medicina tradizionale, grazie alle sue proprietà curative.

D’altra parte, la Dendrocnide moroides è una pianta pericolosa per l’uomo e gli animali a causa dei suoi peli urticanti. Il contatto con i peli della pianta può provocare irritazioni dolorose e danni permanenti alla pelle e alle terminazioni nervose. Tuttavia, è importante notare che l’effetto urticante della pianta dipende dalla quantità di peli toccati e dalla sensibilità dell’individuo.

In definitiva, la Dendrocnide moroides è una pianta che presenta sia rischi che benefici per l’ecosistema e per l’uomo. La sua importanza ecologica e le sue proprietà medicinali rendono la pianta un elemento prezioso dell’ecosistema delle foreste pluviali. Trattare la pianta con cautela e rispetto per evitare il contatto con i suoi peli urticanti e prevenire eventuali irritazioni.

In sintesi, la Dendrocnide moroides rappresenta un esempio di come una pianta possa essere allo stesso tempo pericolosa e utile per l’ecosistema. La pianta ha un ruolo importante nell’ecosistema delle foreste pluviali e ha trovato alcune applicazioni nella medicina tradizionale, ma il suo effetto urticante richiede cautela e rispetto per evitare eventuali irritazioni.

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