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Perché si piantano le rose nei vigneti? Il metodo contadino per proteggere le viti

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I coltivatori di vigne di una volta conoscevano a fondo le tecniche di coltivazione e sfruttavano ogni espediente utile al benessere delle piante. Le rose erano utilizzate proprio con questo scopo: collocate al termine dei filari di viti, erano facilmente osservabili e davano indicazioni preziose su eventuali problematiche che avrebbero potuto colpire anche le più pregiate ma delicate viti.

Nei vigneti gestiti secondo la tradizione contadina, spesso si possono notare delle piante di rose piantate alla fine di ogni filare. Non si tratta di un semplice ornamento, ma di un metodo antico e ingegnoso per monitorare lo stato di salute delle viti.

Le rose fungono da sentinella, manifestando prima di tutto i sintomi di eventuali attacchi di parassiti e malattie che poi colpirebbero anche la vite. I vecchi contadini osservavano con attenzione queste piante per intervenire in anticipo e prevenire i problemi sulla coltura più pregiata, la vite, con trattamenti mirati.

Monitoraggio di parassiti come il ragnetto rosso

Le rose aiutavano i contadini a tenere sotto controllo anche eventuali parassiti dannosi per la vite, manifestando per prime i sintomi di un attacco. Un chiaro esempio è il monitoraggio del temibile ragnetto rosso: se si notavano piccole ragnatele sotto le foglie delle rose, era chiaro segnale che presto il parassita avrebbe attaccato anche la vite.

A quel punto il contadino poteva intervenire tempestivamente sulla vite con un trattamento preventivo, senza dover attendere i primi danni sui preziosi grappoli. L’osservazione attenta delle rose permetteva quindi di agire con un buon anticipo rispetto all’insorgere del problema, salvando la produzione della vite grazie a questo metodo semplice ma estremamente efficace.

Sintomi precoci di oidio, botrite e peronospora

Oltre ai parassiti, le rose si sono dimostrate preziose per individuare l’insorgenza precoce delle principali malattie fungine della vite, come oidio, botrite e peronospora. La rosa manifesta i sintomi di queste patologie con almeno una settimana di anticipo. Ad esempio, la comparsa dell’oidio con il suo caratteristico aspetto di polverina bianca sulle rose indicava al contadino che entro breve tempo si sarebbero ammalate anche le viti.

Tempestivamente egli interveniva con un trattamento preventivo a base di bicarbonato sulla vite, bloccando sul nascere il diffondersi della malattia. Le rose fungevano quindi da campanello d’allarme precoce contro le temibili malattie fungine.

Prevenzione delle malattie sulla vite

L’osservazione attenta delle rose permetteva ai contadini di intervenire per tempo e prevenire efficacemente l’insorgere di parassiti e malattie sulla più delicata vite. Non appena notavano i primi sintomi su una pianta di rosa, i contadini potevano rapidamente effettuare sulla vite i trattamenti preventivi mirati: ad esempio con prodotti a base di rame contro i funghi o con piretro contro gli insetti.

In questo modo la vite veniva protetta e le sue difese stimolate in anticipo rispetto al manifestarsi dei problemi. Il tutto grazie alla preziosa indicazione fornita dalle piante di rose, che permettevano di intervenire con buon anticipo e di preservare la salute e la produttività dei pregiati vigneti.

Un metodo semplice ma efficace

L’espediente di utilizzare le rose come sentinella per monitorare la salute della vite può sembrare un metodo molto semplice, ma si è rivelato estremamente efficace e utile per i contadini di una volta. L’osservazione attenta di queste piante permetteva di capire precocemente se intervenire o meno sul vigneto con tempestivi trattamenti preventivi. Le rose fornivano indicazioni preziose, che il contadino attento e accorto sapeva interpretare correttamente.

È un sistema antico ma ingegnoso, che sfrutta la maggiore sensibilità delle rose per ottenere informazioni sul possibile manifestarsi di problematiche che avrebbero poi colpito anche la vite. Un metodo “povero” ma ricco di saggezza contadina, che ha aiutato intere generazioni di vignaioli a proteggere i loro preziosi vigneti grazie alla “sentinella” rosa.

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