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Perché le foglie del mandarino cinese si arricciano?

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foglie arricciate

Le foglie del povero kumquat che si raggrinziscono non vanno prese sotto gamba. Potrebbero indicare carenza idrica o nutrizionale, stress da caldo/freddo o l'attacco di parassiti sugatori. Per fortuna basta qualche accorgimento come irrigazioni bilanciate, potatura e trattamenti naturali per far tornare a splendere il suo fogliame!

Il mandarino cinese, comunemente noto come kumquat, è un piccolo albero da frutto tipico dell’estremo Oriente, tanto da aver assunto il nome latino derivante da termini cantonesi che ne esaltano le origini.

Si tratta di una pianta ornamentale largamente diffusa grazie alla sua resistenza e portamento decorativo, che ben si adatta a giardini e coltivazioni domestiche.

Proprio per la sua fragilità e il valore ornamentale, il kumquat va protetto da condizioni climatiche avverse con l’ausilio di teli e curato attentamente da parassiti che possono comprometterne l’aspetto.

Capita spesso di notare come per il limone le foglie di questo agrume inaridite e raggrinzite: scopriamo le principali cause di questo disturbo per prendercene adeguatamente cura.

Quali sono le cause che determinano l’arricciamento delle foglie del mandarino cinese?

L’inaridimento e l’arricciamento delle foglie del mandarino cinese può avere diverse cause, sia di natura ambientale che fitopatologica. Tra i principali fattori da prendere in considerazione vi sono gli stress di origine ambientale, come esposizioni a temperature o umidità eccessive/scarse che possono danneggiare le foglie.

Anche i periodi di carenza idrica prolungata portano il kumquat a perdere turgore foliare, favorendo l’inaridimento. Gli squilibri a livello nutrizionale, in particolare carenze di elementi quali ferro e magnesio, influiscono negativamente sullo stato vegetativo.

Da non sottovalutare sono poi parassiti come acari e aleurodidi, in grado di indebolire la pianta e provocare raggrinzimenti delle foglie. Talvolta la causa può risiedere in fattori biotici come funghi che, colonizzando il micelio, alterano l’assorbimento idrico ed eventualmente la fotosintesi clorofilliana.

Individuare la reale origine del problema risulta decisivo per attuare i rimedi più adatti e far “tornare a splendere” il kumquat.

1. Fattori ambientali e clima

La pianta è particolarmente sensibile alle variazioni di temperatura, umidità e luce solare. Se le foglie si arricciano, potrebbe essere segno di stress ambientale.

Per risolvere questo problema, è fondamentale regolare attentamente le condizioni ambientali. Assicurarsi che la pianta riceva la giusta quantità di acqua, evitare sbalzi termici e proteggerla dalle condizioni meteorologiche estreme sono passi cruciali. La posizione dell’area di coltivazione e la scelta del terreno sono altrettanto importanti.

L’irrigazione giusta è essenziale; il mandarino cinese richiede un’adeguata umidità del suolo, evitando sia l’aridità che l’eccessiva ritenzione d’acqua. L’uso di coperture o ombreggiature temporanee può proteggere la pianta da eccessiva luce solare.

2. Carenza idrica

Quando la pianta subisce un prolungato stress idrico , le foglie tendono ad arricciarsi per limitare la dispersione di umidità, fino ad appassire e cadere. Origini del kumquat nelle calde e umide zone cinesi, questo agrume mal sopporta i climi troppo secchi, dove necessita di adeguate misure irrigue.

Un metodo valido consiste nell’annaffiare solo quando il terreno è asciutto fino alla seconda nocca. Applicare uno strato di 2 cm di pacciame è utile per trattenere l’acqua e ridurre l’evaporazione, così come l’uso di compost come ammendante.

Quest’ultimo incrementa la fertilità del suolo e di conseguenza la resistenza della pianta agli stress ambientali. Risulta inoltre importante distribuirlo in modo uniforme sotto la chioma, a debita distanza dal tronco per evitare problemi fitosanitari.

3. Nutrizione

Uno squilibrio a livello nutrizionale può portare all’arricciamento delle foglie del mandarino cinese.

Quando la pianta non riceve tutti i macro e microelementi necessari per la crescita, inizia a perdere le parti meno vitali, come fiori e foglie.

La mancanza di singoli nutrienti causa svariati malesseri, tra cui appunto il raggrinzimento del fogliame.

Un rimedio efficace consiste nell’utilizzare un fertilizzante bilanciato con doppia dose di azoto rispetto a fosforo e potassio, come indicato dalle cifre in etichetta.

E’ consigliabile distribuirlo 1-2 volte l’anno oppure impiegare compost di qualità ogni 1-2 mesi durante la stagione vegetativa.

Questo fornisce al kumquat tutti gli elementi necessari allo sviluppo di un fogliame sano e verde.

Concimazioni mirate consentono dunque di prevenire il problema e garantire maggiore vigoria alla pianta.

4. Afidi

Gli afidi rappresentano una minaccia per la salute del mandarino cinese, in particolare delle sue foglie. Nutrendosi della linfa attraverso la loro suga, questi parassiti possono determinare l’arricciamento del fogliame.

Di solito colonizzano il lato inferiore delle foglie, dove risultano meno visibili. Per liberarsene in modo naturale è possibile spruzzare acqua o olio di neem (puoi acquistarlo qui) che, asfissiandoli, favoriscono la disinfestazione.

La rimozione fisica mediante un getto d’acqua regolato dal giardino permette di dislodgarli e farli cadere senza danneggiare la pianta. Sebbene possano sembrare ostinati, con pochi semplici accorgimenti è possibile debellarli e far tornare le foglie al loro normale aspetto sano.

Il controllo dei parassiti risulta cruciale per preservare la prosperità del kumquat.

Come prevenire l’arricciamento delle foglie del mandarino cinese

È possibile adottare alcuni accorgimenti per prevenire l’insorgere dell’arricciamento delle foglie del mandarino cinese. Un elemento essenziale è garantire un adeguato apporto idrico costante, evitando lunghi periodi di siccità che stressano la pianta.

Allo stesso modo, assicurare la corretta nutrizione mediante concimazioni bilanciate fornisce tutti i nutrienti necessari. Tenere sotto controllo eventuali parassiti mediante interventi di disinfestazione selettivi come acqua e olio di neem impedisce loro di indebolire il fogliame.

Fondamentale risulta anche una regolare potatura di contenimento e pulizia, rimuovendo i rami secchi o danneggiati. Questa consente di preservare l’equilibrio vegeto-produttivo della pianta e un’adeguata areazione della chioma.

Seguire poi alcune accortezze colturali come posizionare la pianta in una zona soleggiata ma fresca può contrastare gli stress. Adottando queste buone pratiche di cura è possibile conservare nel tempo il kumquat vigoroso e rigoglioso.

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