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Perché le foglie degli agrumi diventano nere? Causa, danni provocati e rimedi

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Agrumi foglie nere

Le foglie nere sugli agrumi sono spesso sintomo di un attacco di funghi, come la fumaggine. Questa patologia si sviluppa quando gli insetti succhiatori come afidi o cocciniglie infestano la pianta, lasciando dietro di sé una melata su cui il fungo prospera. Un trattamento tempestivo e una buona cura della pianta possono prevenire e risolvere il problema.

Gli agrumi sono piante dal fascino intramontabile, che abbelliscono i nostri giardini con eleganti chiome sempreverdi. Ma a volte possono manifestare alcuni problemi, come la comparsa di fastidiose macchie nere sulle foglie.

Se notiamo una patina nerastra diffusa sulla pagina inferiore delle foglie e sui frutti, significa che la pianta è affetta da fumaggine, un’infezione fungina favorita dall’umidità. Osservando più attentamente le foglie, si possono individuare anche altri organismi come afidi e cocciniglie.

La fumaggine è provocata da funghi saprofiti che si nutrono della melata zuccherina prodotta da questi parassiti. Si manifesta con un tipico feltro grigio-nero che avvolge le foglie, compromettendone le funzioni.

Se trascurata, la fumaggine può estendersi a tutta la chioma dell’albero, danneggiandolo gravemente. Per questo è molto importante intervenire tempestivamente con trattamenti specifici. In questa guida completa analizzeremo nel dettaglio le cause della fumaggine sugli agrumi e tutti i rimedi più efficaci per eliminarla e far tornare le piante sane e rigogliose.

Come togliere il nero sulle foglie degli agrumi?

Quando le nostre piante di agrumi presentano fastidiose macchie nere sulle foglie causate dalla fumaggine, è necessario intervenire tempestivamente per risolvere il problema. Per rimuovere questo antiestetico feltro nerastro, possiamo utilizzare innanzitutto prodotti anticrittogamici a base di rame, come la poltiglia bordolese acquistabile qui. Questi fungicidi bloccano la crescita del fungo, arrestando l’infezione.

In alternativa, ottimi risultati si ottengono con un prodotto naturale come il sapone di Marsiglia, dalle spiccate proprietà detergenti. Strofinato sulle foglie, scioglie la melata zuccherina su cui prospera il fungo. Utile anche contro gli insetti che producono la melata.

Entrambi questi metodi, però, hanno un’azione temporanea. Per debellare definitivamente fumaggine e parassiti, è necessario intervenire con una potatura che favorisca il ricircolo d’aria nella chioma ed eviti ristagni di umidità. In questo modo, le nostre piante di agrumi torneranno rigogliose e splendenti.

In alternativa è possibile applicare sulla pianta anche il sapone molle di potassio che puoi acquistare cliccando qui.

Quali sono i danni provocati dalla fumaggine sugli agrumi

La fumaggine come abbiamo già scritto, è quella tipica patina nerastra che ricopre foglie, rami e frutti degli agrumi, causata dalla crescita di funghi. Questa incrostazione compatta va ad ostruire gli organi vegetali, impedendo lo svolgimento regolare delle funzioni fisiologiche.

In particolare, le foglie perdono capacità fotosintetica poiché assorbono meno luce solare. Anche gli scambi gassosi attraverso gli stomi risultano fortemente limitati. Ne consegue un rallentamento della crescita e minore produttività della pianta.

È dunque cruciale intervenire prontamente contro la fumaggine, per evitare ingenti perdite qualitative e quantitative nella produzione degli agrumi.

I frutti colpiti da fumaggine sono buoni?

I frutti degli agrumi su cui è comparsa l’antiestetica fumaggine sono fortunatamente ancora commestibili. La patina fungina resta confinata alla superficie della buccia e non contamina la polpa interna.

Sarà sufficiente lavare accuratamente i frutti, eventualmente aiutandosi con una leggera spazzolatura. In questo modo si elimineranno tutti i residui di fumaggine, riportando i frutti al loro aspetto originale.

Come prevenire la fumaggine sugli agrumi?

Per tenere lontana la temuta fumaggine dai nostri agrumi, è importante intervenire per tempo con una corretta prevenzione. Si consiglia di applicare ogni 15-20 giorni, evitando i periodi di fioritura, una rotazione di prodotti naturali. Ad esempio, si può iniziare con il sapone molle seguendo dosi e diluizioni riportate in etichetta.

Dopo 2-3 settimane, passare ad un trattamento anticrittogamico a base di zolfo, come lo Stop. Anche in questo caso rispettare le modalità d’uso previste. Infine, dopo altri 15 giorni, utilizzare l’olio di neem dalle note proprietà fungicide (abbiamo selezionato questo prodotto 100% naturale). Il ciclo va poi ripetuto costantemente.

In questo modo, creando una barriera protettiva sulle foglie, si impedisce ai funghi responsabili della fumaggine di proliferare. I nostri agrumi potranno così esprimere tutta la loro bellezza e produttività.

Quali sono gli agrumi più colpiti dalla fumaggine?

Tra le piante da frutto, gli agrumi sono sicuramente i più inclini a sviluppare la fastidiosa fumaggine. Quasi tutte le varietà possono manifestare i classici sintomi come l’arancio, il limone, il mandarino, il pompelmo, il cedro e il kumquat.

La causa principale è l’elevato contenuto di oli essenziali presente in foglie e frutti di queste piante. Gli olii formano un microclima umido sulla superficie che favorisce la proliferazione fungina. Inoltre, la presenza di melata zuccherina attira gli insetti che concorrono alla formazione della fumaggine.

Per questo motivo, la comparsa della tipica patina nera su foglie e rametti è un problema ricorrente nella coltivazione degli agrumi. Bisogna monitorare costantemente le piante per intervenire ai primi segnali con tempestivi trattamenti, mantenendo le chiome ben arieggiate. Solo così si può evitare che la fumaggine intacchi la bellezza e la produttività dei nostri agrumi.

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