SEGUI QUANDO SI PIANTA SU
Al largo delle coste della provincia di Shandong nel mar Giallo è sorto il più grande parco solare offshore del mondo. È un colosso silenzioso dell’energia pulita. Il parco solare offshore in Cina ha una capacità di soddisfare il fabbisogno elettrico di quasi 2,7 milioni di persone. Non è costruito su terra.
Galleggia sull’acqua con migliaia di pannelli solari montati su strutture ancorate al fondale marino poco profondo. È un progetto che unisce ingegneria avanzata, sostenibilità ambientale e visione strategica della Cina.
Indice
Parco solare offshore in Cina in un minuto
La Cina ha attivato il più grande parco solare offshore del mondo al largo di Dongying, in Shandong. L’impianto HG14, da 1 GW, copre 1.223 ettari di mare poco profondo e impiega 2,3 milioni di pannelli bifacciali su 2.934 piattaforme ancorate.
Progettato per resistere a tempeste e ghiaccio, genera 1,78 TWh all’anno, sufficienti per 2,67 milioni di persone. Grazie alla posizione marina, la produzione è più efficiente del 5-15% rispetto a impianti terrestri.
Include un sistema di accumulo da 100 MW e combina fotovoltaico con allevamento ittico. Il progetto evita 1,34 milioni di tonnellate di CO₂ all’anno e segna una svolta nella transizione energetica cinese.
L’impianto HG14 saldato nel mare
L’impianto, denominato HG14, è stato realizzato da Guohua Investment, una società del gigante statale China Energy Investment Corp. Ha raggiunto la piena operatività alla fine del 2025. Si estende su oltre 1.200 ettari di mare a circa otto chilometri dalla costa.
Le acque dove sorge hanno profondità che vanno da uno a quattro metri. La struttura del parco solare offshore costruito in Cina è unica nel suo genere. Ben 2.934 piattaforme, ciascuna grande come un campo da calcio, poggiano su 11.736 pali d’acciaio conficcati nel fondale marino.
Questo sistema, mai realizzato prima a questa scala, è stato progettato per resistere a tempeste, onde impetuose, venti di forza 11 e persino al ghiaccio marino invernale.
Nonostante la robustezza strutturale, l’ingegneria è stata ottimizzata per usare il 10 percento in meno di acciaio rispetto alle soluzioni tradizionali. Questo apre la strada a costruzioni più efficienti in futuro e promuove il passaggio a fonti rinnovabili.
Come i pannelli solari sfruttano il mare
Sopra queste piattaforme sono montati oltre 2,3 milioni di pannelli solari bifacciali ad alta efficienza. Ogni pannello ha una potenza di 710 watt. Sono inclinati con precisione a 15 gradi per catturare la massima luce possibile durante il giorno.
La posizione in mare offre un vantaggio naturale per l’energia solare. L’aria più fresca intorno all’impianto e la riflessione della luce sull’acqua aumentano la produzione energetica dal 5 al 15 percento rispetto agli impianti costruiti sulla terra ferma.
L’elettricità generata dai pannelli viaggia attraverso cavi sottomarini da 66 kilovolt. Questa è una prima assoluta in Cina per progetti fotovoltaici offshore. A terra, una sottostazione eleva la tensione a 220 kilovolt. L’energia si integra nella rete nazionale con efficienza e stabilità garantite.
L’accumulo intelligente di energia
Il parco produrre energia e la conserva per i momenti di bisogno. Un sistema di accumulo da 100 megawatt con una capacità di 200 megawattora immagazzina l’elettricità in eccesso. La rilascia quando la domanda cresce o il sole cala durante le ore serali.
L’accumulo intelligente aumenta la capacità utile dell’impianto del 20 percento. Riduce i costi di gestione del 15 percento. Ogni anno, l’HG14 produrrà circa 1,78 terawattora di energia. È come togliere dalla strada oltre 350.000 automobili.
Equivale a risparmiare più di mezzo milione di tonnellate di carbone bruciato ogni anno. Le emissioni di anidride carbonica evitate superano il milione e trecentomila tonnellate. La vera innovazione è nel modello d’uso dello spazio marino.
Sotto i pannelli, l’acqua ospita allevamenti ittici attivi. Questo approccio integrato con energia sopra e pesca sotto dimostra come il mare possa essere sfruttato in modo multifunzionale senza sacrificare l’ecosistema marino circostante.
Una pietra miliare per l’energia rinnovabile mondiale
Il parco solare offshore in Cina è solo un record tecnologico impressionante e un passo concreto verso la sicurezza energetica e la decarbonizzazione della Cina intera.
Dimostra che l’energia rinnovabile può essere scalata su grandi superfici marine con benefici ambientali, economici e sociali misurabili. Il successo dell’HG14 potrebbe ispirare altri Paesi a esplorare il potenziale del fotovoltaico offshore.
Questo vale specialmente per regioni con coste estese e domanda energetica crescente. In un’epoca in cui ogni kilowatt pulito conta per la transizione energetica globale, il mare si rivela non solo una fonte di cibo per la popolazione. Si rivela anche una risorsa preziosa per generare luce e energia pulita.
Fonte e credit immagine:
Dal nostro Magazine: