Hai mai pensato di risparmiare tempo e fatica coltivando ortaggi che tornano da soli ogni anno? Molti coltivatori, alle prime armi o con anni di esperienza alle spalle, scelgono soprattutto verdure annuali, da ripiantare ogni stagione. E va benissimo così, specie per alcune varietà classiche. Ma introdurre qualche perenne nell’orto può davvero alleggerire il lavoro sul lungo periodo.
Ci sono molte verdure che superano tranquillamente l’inverno e, una volta andate in riposo, tornano in vita da sole all’inizio della primavera, eliminando del tutto la fase di semina.
Con qualche aiuola dedicata esclusivamente alle varietà perenni, è possibile ottenere una produzione costante e con pochissima manutenzione.
Indice
Tabella riassuntiva coltivazione ortaggi perenni
| Ortaggio | Caratteristiche |
|---|---|
| 1. Asparagi | Coltivazione lunga (2+ anni), sole pieno, terreno drenante. Varietà maschili più produttive. |
| 2. Topinambur | Tubero simile a zenzero, resistente, raccolto autunnale. Cresce in altezza. |
| 3. Apios | Rampicante, produce tuberi e fagioli. Fissa azoto nel terreno. |
| 4. Carciofo | Pianta scenografica, necessita spazio. Raccogli capolini compatti. |
| 5. Rabarbaro | Foglie tossiche, steli commestibili. Richiede freddo invernale. |
| 6. Rafano | Radice piccante, invasivo. Ideale per climi freddi. |
| 7. Radicchio | Gusto amarognolo, resistente al freddo. Raccolto a scalare. |
| 8. Cipollotti | Famiglia delle Allium, raccolti giovani. Piantati vicini. |
| 9. Acetosa | Erba acidula, facile da coltivare. Per insalate e piatti. |
1. Asparagi
Gli asparagi meritano il primo posto: negli ultimi anni sono tornati prepotentemente alla ribalta, non solo negli orti domestici ma anche nei menu dei ristoranti.
La parte meno entusiasmante? Bisogna armarsi di pazienza: prima di poter raccogliere qualcosa passano almeno un paio d’anni. Per questo quasi nessuno li coltiva partendo dai semi: si preferisce acquistare direttamente le zampe già sviluppate, disponibili in qualsiasi vivaio affidabile.
Consigli per la coltivazione
- Scegli bene dove piantarli: restano nello stesso punto per più di 20 anni.
- Amano il sole pieno.
- Preferiscono terreni leggeri, ben drenati e che si scaldano velocemente in primavera.
- Le varietà maschili danno un raccolto più abbondante.
- Partire dalle zampe ti fa guadagnare almeno un anno.
- Attenzione ai coleotteri dell’asparago (blu/neri con puntini bianchi) e alla ruggine.
- Non si raccoglie nulla per i primi due anni; si inizia solo dal terzo.
2. Topinambur
Il topinambur, chiamato anche carciofo di Gerusalemme, è ancora poco conosciuto. Eppure ha poco a che fare col carciofo tradizionale: è un parente del girasole e produce un tubero che somiglia un po’ allo zenzero.
Croccante, dolce e con un gusto delicato, viene apprezzato anche da molti chef. Cresce parecchio in altezza, quindi conviene piantarlo lungo i bordi dell’orto.
Si raccoglie in autunno, ma è importante lasciarne alcuni nel terreno: da lì ricresceranno l’anno successivo.
Consigli per la coltivazione
- Ama il sole pieno.
- Terreni sciolti e ben drenati: aggiungi un po’ di sabbia se serve.
- Meglio se il pH è tra 5,8 e 6,2.
- Dedica un’aiuola solo a loro, rimarranno a lungo.
- Irriga regolarmente nelle prime fasi, poi tollerano bene anche un po’ di siccità.
- Può attirare afidi, ma resiste bene alle malattie.
- Si raccoglie tra i 120 e i 150 giorni dalla semina.
3. Apios (patata americana o patata indiana)
Ancora meno conosciuta del topinambur, l’Apios americana è una pianta rampicante che produce sia tuberi commestibili che piccoli fagioli, rendendola una scelta produttiva sotto più punti di vista.
Ama arrampicarsi, quindi va messa accanto a un sostegno come una recinzione o un palo. Si raccoglie in autunno, ma conviene sempre lasciarne una parte nel terreno.
Consigli per la coltivazione
- Preferisce esposizione al sole o mezz’ombra.
- Cresce bene in terreni ricchi di compost e sostanza organica.
- Fissa naturalmente l’azoto, quindi non serve concimare molto.
- Mettila accanto a qualcosa su cui possa arrampicarsi.
- Aspetta almeno una stagione prima di raccogliere, per dare tempo alle piante di svilupparsi.
4. Carciofo
Il carciofo è una perenne abbastanza scenografica: ricorda quasi una pianta grassa di grandi dimensioni. Cresce lentamente, ma con il tempo diventa molto produttivo.
Serve molto spazio, meglio riservargli un’aiuola a parte: starà lì per parecchi anni. Ogni raccolto sarà più abbondante del precedente.
Consigli per la coltivazione
- Pianifica bene dove piantarlo: resta in loco almeno 5 anni.
- Può superare anche 1 metro di altezza e larghezza.
- Ama il sole pieno ma tollera la mezz’ombra.
- Preferisce terreni leggeri, fertili e ben drenati.
- Le lumache attaccano le piante giovani, mentre le più vecchie possono soffrire di botrite.
- Si raccoglie quando i capolini sono compatti e grandi almeno 7-8 cm.
5. Rabarbaro
Colorato e perfetto anche per dolci, il rabarbaro torna ogni anno senza bisogno di cure particolari. Esiste in varietà rosse, verdi e rosate. Come gli asparagi, conviene piantarlo partendo da una zampa acquistata in vivaio e aspettare qualche anno prima di raccogliere.
Importante: le foglie non sono commestibili, sono tossiche per l’uomo.
Consigli per la coltivazione
- Ama il freddo: serve un periodo sotto i 5°C per stimolare la crescita.
- Non si adatta bene alle zone meridionali con inverni miti.
6. Rafano
Non è esattamente un ortaggio, ma fa comunque parte della lista. Il rafano appartiene alla famiglia della senape ed è apprezzato per il suo sapore piccante, usato anche nella cucina giapponese.
Si possono mangiare anche le foglie, ma la parte più usata è la radice. A differenza di altri ortaggi perenni, conviene raccogliere tutte le radici possibili, perché tende a invadere lo spazio circostante.
Consigli per la coltivazione
- Cresce bene nelle zone con inverni freddi (simili alla zona USDA 3).
- Ama il sole pieno ma regge anche la mezz’ombra.
- Si coltiva da porzioni di radice o piante giovani, non da seme.
- Ha bisogno di pochissima manutenzione.
- Si raccoglie un anno dopo la messa a dimora.
7. Radicchio
Spesso scambiato per un tipo di cavolo, il radicchio è una cicoria rossa molto apprezzata in Italia, ma ancora poco coltivata altrove.
Resiste bene al freddo, ha un colore intenso e un gusto amarognolo molto particolare. Le teste sono compatte e si possono raccogliere anche a scalare.
Consigli per la coltivazione
- Cresce meglio nelle stagioni fresche (primavera e autunno).
- Piantare a 20-30 cm di distanza, 5-6 piante a persona.
- Annaffiare 7-10 giorni prima della raccolta per teste più compatte.
- Si possono raccogliere anche solo alcune foglie alla volta.
- Le teste si raccolgono dopo circa 60-65 giorni, quando sono ben sode.
8. Cipollotti
Appartengono alla famiglia delle Allium e sono ben noti a chiunque cucini a casa. La differenza con le cipolle da bulbo sta nel modo in cui si piantano e si raccolgono.
Vengono messi più vicini e raccolti prima, in modo da favorire il sapore del gambo e contenere la crescita del bulbo.
Consigli per la coltivazione
- Interrare i bulbi a circa 2-3 cm di profondità in terreno ben drenato.
- Preferiscono il sole pieno, ma crescono anche in mezz’ombra.
- Lasciare 5 cm tra una pianta e l’altra.
- Annaffiare 1-2 volte a settimana.
- Raccogliere quando il bulbo è grande 2-5 cm.
9. Acetosa (Rumex acetosa)
Tra le poche erbe vere e proprie di questo elenco, l’acetosa è semplicissima da coltivare ed è una scelta ideale per chi vuole cominciare con le perenni. Ha un gusto acidulo e fresco che si abbina bene a insalate e piatti salati.
Suggerimenti per la coltivazione
- Inizia in casa all’inizio della primavera o inizia semplicemente con una piantina da un vivaio
- Raccogli secondo necessità e utilizza in insalate, zuppe e panini
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Fonte:
- Scritto in inglese da: Kevin Espiritu
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