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Orchidee in estate: Guida pratica alla cura per una fioritura abbondante

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cure estive

Esporre in zone luminose e arieggiate, proteggendo dal sole diretto. Annaffiare più frequentemente ma con moderazione, vaporizzando spesso le foglie. Continuare la concimazione con prodotti bilanciati, aumentando leggermente dose e frequenza.

L’estate è il periodo dell’anno in cui la coltivazione delle orchidee raggiungono il massimo del loro splendore e andare in fioritura, regalando uno spettacolo di colori e profumi inebrianti. Tuttavia, i mesi caldi richiedono anche una serie di attenzioni e accortezze per far sì che queste piante tropicali possano superare indenni il gran caldo, senza soffrire di scottature, disidratazione o altri problemi tipici della bella stagione.

In questo articolo parleremo di come prendersi cura al meglio delle proprie orchidee durante i mesi estivi, fornendo consigli pratici su illuminazione, posizionamento, irrigazione, concimazione e tutto quello che c’è da sapere per farle crescere rigogliose e fiorite per tutta l’estate.

Come prendersi cura delle orchidee in estate

Durante la stagione calda le orchidee hanno bisogno di alcune attenzioni specifiche per mantenersi in salute. Vediamo i principali aspetti di cui tener conto.

In primo luogo, il rischio di scottature da insolazione diretta è elevato in estate, quindi va prestata molta cautela nell’esposizione all’aperto o in prossimità di finestre non adeguatamente schermate. Le ore centrali sono le più rischiose, e anche alcune specie più resistenti vanno ombreggiate nelle giornate torride.

Al contempo, queste piante hanno un elevato fabbisogno di luce per fiorire rigogliosamente. Quindi vanno posizionate in zone luminose, eventualmente filtrando i raggi con tende o pannelli.

L’annaffiatura deve essere più frequente, per compensare l’elevata evaporazione. Ma facendo attenzione a non eccedere, altrimenti si favorisce il marciume delle radici. Meglio bagnare di mattina presto.

Anche l’umidità va mantenuta alta, vaporizzando spesso le piante ed evitando correnti d’aria calda che accentuano l’arsura.

Infine la concimazione deve proseguire regolarmente, impiegando prodotti indicati per la fase di fioritura.

Dove mettere le orchidee nei mesi estivi

Scegliere il giusto posizionamento per le orchidee d’estate è fondamentale. Vanno evitati i luoghi troppo soleggiati nelle ore di punta come davanzali o balconi esposti a sud. Meglio orientamenti verso est, ovest o nord, eventualmente filtrando la luce con tende leggere.

Le stanze ideali sono quelle luminose ma non eccessivamente afose, come soggiorno o cucina, posizionando le piante vicino alla finestra ma non direttamente su di essa. Ottima la veranda o il portico, purché ventilati e non roventi.

Da evitare assolutamente ambienti completamente chiusi e bui. Se si ha solo l’opzione di una stanza interna, è obbligatorio integrarvi l’illuminazione artificiale con lampade a spettro completo per diverse ore al giorno.

In giardino o terrazzo, le orchidee vanno poste in penombra, non al sole battente. Preferire la mattina presto o il tardo pomeriggio, quando la luce è più diffusa e i raggi meno cocenti.

Le orchidee possono stare fuori d’estate?

Molte orchidee possono trascorrere l’estate all’aperto, a patto di rispettare alcune condizioni. Innanzitutto vanno scelte varietà adatte, come Phalaenopsis, Cymbidium, Dendrobium e Cattleya.

Vanno collocate in posizione ombreggiata, sotto alberi o gazzebo, evitando il sole diretto soprattutto nelle ore di punta. L’esposizione ideale è a est o a ovest, per godere della luce del mattino e sera, quando i raggi sono più diffusi e miti.

È importante che non siano esposte a sbalzi termici eccessivi tra giorno e notte. Quindi meglio ripararle o riportarle in casa alla sera. Vanno annaffiate con maggior frequenza, per compensare l’elevata evaporazione. E vaporizzate di frequente per mantenere l’umidità.

Seguendo questi accorgimenti, molte orchidee possono stare fuori tutta l’estate e beneficiare dei raggi naturali.

Come lasciare un’orchidea quando si va in vacanza

Quando si parte per le vacanze estive, le orchidee hanno bisogno di alcuni accorgimenti specifici per non soffrire la nostra assenza.

Innanzitutto è bene posizionarle in una zona luminosa ma riparata dal sole diretto, come vicino a una finestra orientata a nord/est.

Vanno annaffiate abbondantemente prima della partenza. Il substrato deve restare umido ma non saturo. Per prolungare l’idratazione si può mettere la pianta su un letto di argilla espansa inumidita o ghiaia. Oppure utilizzare vasi auto-irriganti.

Le foglie vanno pulite, rimuovendo polvere o residui che ostacolano la fotosintesi. Infine, chiedere a un amico o parente di controllarle ogni tanto in nostra assenza, per verificarne il buon stato.

Come e quanto innaffiare le orchidee in estate

Con il caldo estivo le orchidee hanno bisogno di maggiori irrigazioni, ma senza eccedere per evitare dannosi ristagni idrici.

La frequenza dipende da varietà, vaso e condizioni di coltivazione. In genere è consigliabile annaffiare quando il substrato è asciutto, da 1 a 3 volte a settimana circa.

Meglio bagnare di prima mattina o sera, con acqua a temperatura ambiente. Mai con acqua troppo fredda.

Bagnare accuratamente finché esce acqua dal fondo del vaso. Non lasciare sottovasi con ristagni.

Le orchidee in vaso di terracotta richiedono annaffiature più frequenti per la porosità del materiale.

Vaporizzare spesso le foglie con un nebulizzatore aumenta l’umidità e mantiene turgide le piante.

La costanza è importante. Controllare il substrato ed evitare stress idrici.

Come e quanto concimare le orchidee in estate

La concimazione estiva è importante per fornire alle orchidee in piena attività vegetativa e fiorifera i nutrienti necessari. I concimi ideali sono quelli bilanciati o con più potassio, che favorisce fioriture abbondanti. Rapporti consigliati sono NPK 20-20-20 oppure 15-5-30.

La frequenza ottimale è di 1 concimazione ogni 1-2 settimane circa, secondo le istruzioni del prodotto.

Meglio concimare la mattina presto, su piante irrigate da poco. E sciacquare le foglie dopo l’applicazione. Alternare concimi chimici e organici. Questi ultimi apportano microelementi benefici.

Dose: metà di quella indicata in etichetta. Meglio poco e spesso che eccessi dannosi. Sospendere le concimazioni in caso di clima nuvoloso o pianta inattiva.

Conclusioni

Prendersi cura delle orchidee durante l’estate è semplice, seguendo alcune basilari regole: giusta esposizione luminosa ma ombreggiata, annaffiature più frequenti, vaporizzazioni fogliari, concimazioni regolari con prodotti bilanciati.

Osservando le piante con costanza è possibile individuare e intervenire tempestivamente in caso di problemi incipienti. Regalando alle nostre amate orchidee le giuste attenzioni, l’estate può essere per loro una stagione di rigogliosa fioritura e vitalità.

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