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Le Nazioni Unite hanno lanciato un allarme senza precedenti: il pianeta sta vivendo gli undici anni più caldi mai registrati. Il rapporto dell’Organizzazione meteorologica mondiale (WMO) dipinge un quadro drammatico in cui la Terra risulta spinta oltre i suoi limiti naturali.
António Guterres, segretario generale dell’ONU, ha sottolineato come la ripetizione di questo record per oltre un decennio non rappresenti una coincidenza, bensì un urgente appello all’azione globale per fermare la corsa verso il collasso climatico.
Indice
Un nuovo rapporto delle Nazioni Unite conferma che gli ultimi undici anni (2015-2025) sono stati i più caldi mai registrati, segnando un’accelerazione del riscaldamento globale a 0,35°C per decennio.
L’ONU definisce il pianeta in “stato di emergenza”: oceani a temperature record, ghiacciai in scioglimento accelerato e eventi meteorologici estremi causano migliaia di vittime e perdite economiche per 120 miliardi di dollari solo nel 2025.
Il rapporto evidenzia come l’insicurezza alimentare e gli spostamenti di massa siano conseguenze dirette di questo squilibrio climatico, richiedendo un’azione immediata per evitare danni irreversibili per i prossimi millenni.
Un riscaldamento senza precedenti storici
I dati scientifici confermano una rottura dell’equilibrio climatico mai osservata nella storia registrata. Gli ultimi undici anni, dal 2015 al 2025, hanno superato ogni precedente termico. La velocità del cambiamento risulta impressionante: la Terra si è riscaldata di circa 0,35°C nell’ultimo decennio. Questo valore supera nettamente la media di 0,2°C per decennio registrata tra il 1970 e il 2015.
Gli 11 anni più caldi mai registrati (1850-2025):
La temperatura media annuale globale combinata di terra e oceano è stata classificata e anomala per ciascuno degli 11 anni più caldi mai registrati.
| Rango | Anno | Anomalia (°C) | Anomalia (°F) |
|---|---|---|---|
| 1 | 2024 | 1.29 | 2.32 |
| 2 | 2023 | 1.19 | 2.14 |
| 3 | 2025 | 1.17 | 2.11 |
| 4 | 2016 | 1.03 | 1.85 |
| 5 | 2020 | 1.02 | 1.84 |
| 6 | 2019 | 0.99 | 1.78 |
| 7 | 2017 | 0.94 | 1.69 |
| 8 | 2015 | 0.92 | 1.66 |
| 9 | 2022 | 0.90 | 1.62 |
| 10 | 2018 | 0.88 | 1.58 |
| 11 | 2021 | 0.86 | 1.55 |
Tale accelerazione deriva direttamente dalle emissioni di gas serra di origine antropica. L’aumento delle temperature globali agisce come moltiplicatore di forza per gli eventi estremi. Le ondate di calore, precipitazioni torrenziali, cicloni tropicali e siccità si manifestano con frequenza e intensità crescenti rispetto all’era preindustriale.
Il costo umano ed economico dei disastri
Il clima estremo guida direttamente l’insicurezza alimentare mondiale. La carenza di cibo innesca instabilità sociale e costringe milioni di persone a spostarsi, minando la capacità delle comunità di adattarsi ai cambiamenti in atto. Celeste Saulo, segretario generale dell’OMM, ha ricordato come il 2025 sia stato segnato da migliaia di morti e perdite economiche per miliardi di dollari a causa di incendi, inondazioni e tempeste.
Uno studio di Christian Aid ha quantificato il danno economico: i dieci disastri climatici più costosi del 2025 hanno accumulato perdite per 120 miliardi di dollari. Questi numeri trasformano la crisi climatica da problema ambientale a emergenza economica e sociale immediata.
I disastri climatici più costosi del 2025
Basato principalmente su stime delle perdite pubblicate regolarmente dalla compagnia assicurativa Aon, integrate in alcuni casi da altre fonti.
| Periodo | Evento | Luogo | Tipo | Vittime | Costo Stimato |
|---|---|---|---|---|---|
| Gennaio | Palisades and Eaton Fires | USA (Los Angeles) | Incendio Boschivo | 31 dirette (~400 totali*) | > $60 miliardi |
| Novembre | Cicloni Asia Sud & Sud-Est | Thailandia, Indonesia, Sri Lanka, Vietnam, Malesia | Cicloni / Alluvioni | 1.750+ | ~ $25 miliardi |
| Giu–Ago | Inondazioni | Cina | Piogge estreme / Alluvioni | 30+ | $11,7 miliardi |
| Metà–Fine 2025 | Uragano Melissa | Giamaica, Cuba, Bahamas | Uragano (Cat. 5) | In fase di conteggio | ~ $8 miliardi |
| Giu–Set | Inondazioni | India e Pakistan | Monsoni / Frane | 1.860+ | ~ $5,6 miliardi |
| Metà anno–Nov | Tifoni | Filippine | Tifoni e Tempeste | Centinaia | > $5 miliardi |
| Gen–Giu | Siccità | Brasile | Siccità | Non specificato | $4,75 miliardi |
| Febbraio | Ex Ciclone Alfred | Australia | Ciclone Tropicale | 1 | $1,2 miliardi |
| Febbraio | Ciclone Garance | Riunione (Africa Orientale) | Ciclone Tropicale | 5 | $1,05 miliardi |
| Luglio | Inondazioni Texas | USA (Texas) | Piogge estreme / Flash flood | 135+ | ~ $1 miliardo |
Oceani in sovraccarico e ghiacci in fuga
L’oceano assorbe circa il 90% del calore in eccesso intrappolato dai gas serra, pagando un prezzo altissimo. Gli ultimi nove anni hanno stabilito nuovi record consecutivi per il contenuto di calore oceanico. Il tasso di riscaldamento degli ultimi due decenni (2005-2025) risulta doppio rispetto al periodo 1960-2005. Quasi il 90% della superficie oceanica ha sperimentato almeno un’ondata di calore marina nell’ultimo anno.
Il riscaldamento in atto indebolisce la capacità dell’oceano di assorbire anidride carbonica e distrugge ecosistemi vitali come le barriere coralline. Le acque più calde alimentano tempeste tropicali più violente e accelerano lo scioglimento dei ghiacci polari. Nel 2025, le calotte glaciali di Antartide e Groenlandia hanno perso massa significativa, mentre ghiacciai in Islanda e lungo la costa del Pacifico nordamericano hanno subito riduzioni eccezionali, contribuendo all’innalzamento del livello del mare.
Uno stato di emergenza globale
António Guterres ha definito la situazione attuale come uno “stato di emergenza”, con ogni indicatore climatico chiave che segnala un pericolo imminente. La scienza mostra che i cambiamenti rapidi avvenuti in pochi decenni avranno implicazioni per centinaia o migliaia di anni. Agire ora significa proteggere la stabilità delle società umane e preservare gli ecosistemi da danni irreversibili. Il tempo per esitare è scaduto.
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