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La margotta aerea è una tecnica di propagazione vegetativa molto efficace per moltiplicare alberi da frutto come il pero. A differenza della tradizionale talea, con la margotta si induce la formazione di radici mentre il ramo è ancora attaccato alla pianta madre.
Questo metodo garantisce un attecchimento più sicuro e una pianta più robusta fin dall’inizio. Ideale per propagare varietà particolari o pero innestati, la margotta aerea permette di creare nuove piantine identiche alla pianta originale, preservandone le caratteristiche genetiche. Una soluzione eccellente per chi desidera moltiplicare il proprio albero di pero senza ricorrere all’acquisto di nuove piantine.
Indice
Cos’è la margotta aerea
La margotta aerea, o aeriale, è una tecnica di moltiplicazione vegetativa delle piante legnose come il pero. A differenza della talea, dove il ramo viene reciso e poi fatto radicare, nella margotta si induce la formazione di radici mentre il ramo è ancora attaccato alla pianta madre.
Ciò permette al germoglio di continuare a ricevere nutrimento e acqua fino alla completa radicazione. Questo metodo è particolarmente utile per propagare varietà di pero innestato, evitando di dover ricorrere all’innesto dopo la radicazione della talea. La margotta dà origine a una nuova piantina geneticamente identica alla pianta madre, permettendo di preservarne fedelmente le caratteristiche.
Materiali necessari per realizzare una margotta aerea
Per realizzare con successo una margotta aerea sul pero, è necessario procurarsi alcuni semplici materiali: un coltellino da innesto affilato, un contenitore trasparente come bottiglie di plastica o bicchieri aperti trasversalmente, del terriccio universale e dello scotch o spago.
Opzionalmente, è possibile utilizzare anche dell’ormone radicante in polvere o gel per favorire l’emissione di radici, ma può essere fatto anche in casa. Scegliere un ramo semi-legnoso e di diametro adeguato all’altezza del taglio anulare, che dovrà essere effettuato sulla corteccia per esporre il cambio e indurre la radicazione.
Periodo migliore
Il periodo migliore per realizzare la margotta aerea sul pero è la primavera, quando la pianta inizia il suo nuovo ciclo vegetativo. In questa stagione, infatti, la corteccia si stacca più facilmente dal legno sottostante, rendendo più agevole l’operazione di incisione anulare necessaria per esporre il cambio e indurre la radicazione.
Con l’arrivo delle temperature più miti, la pianta riprende vigore e la linfa ricomincia a fluire attivamente, favorendo la formazione di nuove radici. È importante evitare di effettuare la margotta in piena estate, quando il caldo eccessivo potrebbe disidratare e compromettere l’attecchimento della margotta stessa. L’autunno rappresenta un’alternativa valida, purché si intervenga prima dell’arrivo dei primi freddi invernali.
Procedura passo-passo
Dopo aver scelto il ramo adatto, si procede realizzando due tagli anulari sulla corteccia, distanziati di circa un’altezza pari al diametro del ramo. Successivamente, si esegue un taglio verticale per consentire la rimozione della porzione di corteccia compresa tra i due tagli circolari, esponendo così il cambio vascolare sottostante.
A questo punto, è possibile spargere un po’ di ormone radicante in polvere sulla ferita per stimolare l’emissione di radici. Il passo successivo consiste nel posizionare il contenitore trasparente attorno al ramo, fissandolo con dello scotch e riempiendolo con il terriccio.
Il tutto deve essere mantenuto umido per favorire la radicazione. Dopo alcune settimane, sarà possibile osservare le prime radici formarsi attraverso le pareti del contenitore.
Quando e come trapiantare la margotta
Una volta che la margotta aerea ha emesso un buon numero di radici, è possibile procedere con il trapiantarla in un nuovo vaso o direttamente a dimora. Il periodo ideale per questa operazione è l’autunno o la primavera successiva.
Tagliare il ramo appena sotto la margotta, avendo cura di non danneggiare le radici appena formate. Preparare una buca adeguata e posizionare la nuova piantina, ricoprendola con del terriccio universale ben drenato.
Compattare delicatamente il terreno e annaffiare abbondantemente. Nei primi mesi, sarà necessario irrigare regolarmente e applicare del fertilizzante per favorire l’attecchimento e la crescita della giovane pianta di pero propagata.
Dopo quanto tempo la margotta produrrà i frutti?
Il tempo necessario affinché una margotta aerea di pero entri in produzione e cominci a dare i suoi primi frutti varia in base a diversi fattori. In linea generale, è ragionevole aspettarsi che trascorrano dai 3 ai 5 anni prima che la nuova piantina raggiunta la maturità produttiva per la raccolta dei frutti.
Molto dipende dalle cure e dal corretto mantenimento che le vengono riservati nei primi anni di vita. Una corretta potatura di formazione, un’adeguata concimazione e un’attenta irrigazione nelle fasi iniziali di sviluppo contribuiranno ad anticipare l’entrata in produzione della margotta. Allo stesso tempo, la varietà di pero propagata e le condizioni pedoclimatiche dell’area di coltivo possono accelerare o rallentare questo processo.
Cura e mantenimento
Dopo aver eseguito correttamente tutti i passaggi, sarà fondamentale fornire le giuste cure e il corretto mantenimento alla margotta aerea per garantirne il successo. Innanzitutto, mantenere il terriccio umido ma non eccessivamente bagnato, annaffiando quando necessario.
Rimuovere eventuali germogli o polloni che dovessero spuntare dal ramo principale, per convogliare tutte le energie nella margotta. Durante la stagione vegetativa, sarà utile concimare periodicamente con un fertilizzante bilanciato per favorire la radicazione e la crescita sana della piantina. Con le giuste attenzioni, la margotta aerea permetterà di ottenere una nuova e rigogliosa pianta di pero.
Approfondimenti:
- Quando e come si raccolgono le pere | Quandosipianta.it
- Limacina del pero e del ciliegio | Quandosipianta.it
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Grazie per l’aggiornamento sulla margotta. Ne ho fatte 6 3 di pero decana, 2 di ciliegio 1 di pescanoce. Fatte aprile 2025.
Complimenti 🙂