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Innesto melanzana: Innesto erbaceo per approssimazione tra melanzana e portainnesto

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Coltivare melanzane rigogliose e produttive può rivelarsi una sfida entusiasmante per gli orticoltori, soprattutto quando si desidera sfruttare appieno il potenziale di questa deliziosa varietà di ortaggi. L'innesto rappresenta una tecnica affascinante che offre numerosi vantaggi, come una maggiore resistenza alle malattie e un incremento delle rese con raccolti abbondanti. In questo articolo esploreremo nel dettaglio le diverse metodologie di innesto delle melanzane, svelando segreti e consigli preziosi per massimizzare il successo di questa pratica orticola.

Per massimizzare la produzione di melanzane e ottenere piante più resistenti e rigogliose, l’innesto è una tecnica indispensabile. Tra i vari metodi disponibili, l’innesto erbaceo o innesto a bacio si distingue per la sua semplicità ed efficacia. Questa guida pratica vi condurrà passo-passo attraverso il processo di innesto delle melanzane, svelando tutti i segreti per eseguirlo correttamente.

Dai vantaggi di questa tecnica agli strumenti necessari, dalle procedure dettagliate alla cura post-innesto, scoprirete come trasformare le vostre piantine di melanzana in vere e proprie macchine da produzione. Che siate giardinieri esperti o principianti, questa risorsa esaustiva vi fornirà le conoscenze indispensabili per padroneggiare l’arte dell’innesto e godervi un’abbondante raccolta di melanzane succulente. Preparatevi ad abbracciare l’innesto erbaceo e a portare la vostra coltivazione di melanzane a un livello superiore!

Perché scegliere l’innesto per approssimazione

Tra le varie tecniche di innesto, l’innesto per approssimazione o innesto erbaceo si distingue per numerosi vantaggi. In primo luogo, è un metodo semplice da eseguire, accessibile anche ai giardinieri meno esperti. Inoltre, garantisce un’eccellente cicatrizzazione delle piante innestate, favorendo una rapida ripresa vegetativa. Questo tipo di innesto è particolarmente indicato per le melanzane, consentendo di creare piante più vigorose e produttive.

Un ulteriore punto di forza dell’innesto erbaceo risiede nella sua versatilità. Sebbene in alcune regioni più fredde possa essere complicato coltivare grandi quantità di melanzane, questo metodo permette di ottenere rese soddisfacenti anche con poche piantine. Il segreto? Scegliere attentamente i portinnesti più adatti al proprio clima e terreno. Tutto ciò si traduce in una maggiore facilità di gestione e un’eccezionale produttività, due fattori essenziali per il successo della vostra coltivazione di melanzane.

Piante di melanzana innestate: produttività e vantaggi

Le piante di melanzana innestate rappresentano una vera e propria rivoluzione per gli appassionati di orticoltura. Grazie a questa tecnica è possibile ottenere rese straordinarie, con una produttività nettamente superiore rispetto alle piante non innestate. Il segreto risiede nella capacità del portinnesto di conferire maggiore vigore vegetativo e resistenza agli stress ambientali.

Un altro vantaggio significativo delle melanzane innestate è la loro longevità produttiva. Queste piante, infatti, mantengono un’elevata produzione per un periodo di tempo notevolmente più lungo rispetto alle tradizionali varietà non innestate. Ciò si traduce in una raccolta abbondante e costante di deliziose melanzane per buona parte della stagione, soddisfacendo ampiamente le esigenze di qualsiasi famiglia o piccola azienda agricola. L’innesto, dunque, non solo migliora la resa, ma offre anche un’incredibile convenienza a lungo termine, riducendo la necessità di effettuare nuove semine o acquistare altre piantine.

Tecnica dell’innesto a spacco su piantine di melanzana

Per ottenere piante di melanzana innestate di successo, è fondamentale padroneggiare la tecnica dell’innesto a spacco su piantine piccole. Questo metodo prevede l’utilizzo di giovani piantine di melanzana come nesto e di portinnesti robusti e compatibili. Il procedimento inizia con un’accurata preparazione delle piantine, rimuovendo delicatamente le foglie basali per facilitare l’operazione di innesto.

innesto a spacco melanzana
Abbiamo estrapolato questa immagine dal canale YouTube di “La natura è bellissima di Celino Cosimo” per far vedere come tagliare a spacco il portainnesto.
preparazione della piantina per l'innesto
Sempre dal canale YouTube “La natura è bellissima di Celino Cosimo” è possibile vedere come tagliare correttamente la piantina di melanzana (due tagli, uno da un lato e uno dall’altro).
inserimento piantina di melanzana nel portainnesto
Qui possiamo vedere come inserire correttamente la piantina di melanzana nel portainnesto.

Successivamente, si procede con il taglio a spacco sul portinnesto, eseguito con un’apposita lama affilata per creare un’incisione perfetta. È in questa apertura che verrà inserito il nesto, ovvero la piantina di melanzana, dopo averla accuratamente preparata con un taglio a cuneo. Una volta posizionato correttamente, il nesto andrà fissato saldamente al portinnesto utilizzando appositi ferma-innesti. Questo passaggio è cruciale per garantire un’ottimale saldatura tra le due parti e favorire la ripresa vegetativa.

Quando fare l’innesto della melanzana

Il momento ideale per eseguire l’innesto della melanzana varia a seconda del clima e delle condizioni di coltivazione. In generale, si consiglia di effettuare questa operazione quando le piantine hanno sviluppato la quarta o quinta foglia vera, solitamente tra le 4 e le 6 settimane dopo la semina. Tuttavia, è fondamentale tenere in considerazione la temperatura ambientale, poiché l’innesto richiede un ambiente caldo e umido per favorire una rapida cicatrizzazione.

Nelle regioni più calde, l’innesto può essere eseguito già a partire dalla fine di febbraio o all’inizio di marzo. Nelle zone più fredde, invece, è consigliabile attendere fino ad aprile o maggio, quando le temperature diventano più miti.

Innesto per approssimazione con taglio sulla melanzana e sul portainnesto

L’innesto per approssimazione è una tecnica che richiede una certa manualità, ma offre risultati straordinari. Il procedimento prevede un taglio obliquo effettuato sia sulla piantina di melanzana che sul portinnesto, creando due superfici lisce che andranno accuratamente accoppiate.

È fondamentale eseguire i tagli con un’apposita lama affilata, assicurandosi di mantenere un angolo di circa 30-45 gradi. Questo passaggio cruciale garantisce un perfetto combaciamento delle due parti, favorendo una rapida ed efficiente saldatura. Una volta allineati correttamente, nesto e portinnesto vanno fissati saldamente con un ferma-innesto o una legatura, in modo da mantenerli immobili durante la delicata fase di cicatrizzazione.

Un’operazione apparentemente semplice, ma che richiede precisione e dedizione per raggiungere il successo desiderato.

Innesto per approssimazione con cuneo rovesciato sul portainnesto

Una variante interessante dell’innesto per approssimazione prevede l’utilizzo di un cuneo rovesciato sul portinnesto. Questa tecnica si rivela particolarmente utile quando si ha a che fare con portinnesti di diametro leggermente superiore rispetto alla piantina di melanzana da innestare.

Il procedimento inizia con un’incisione a cuneo praticata sul portinnesto, creando un’apertura a forma di “V” rovesciata. Successivamente, la base della piantina di melanzana viene sagomata con un taglio a bisel, in modo da potersi incastrare perfettamente nell’incavo del portinnesto. Un aspetto cruciale di questo metodo è l’importanza di mantenere un perfetto allineamento dei cilindri vascolari tra nesto e portinnesto, in modo da favorire un’ottimale cicatrizzazione e un rapido scambio di linfa.

Fissando saldamente le due parti con un ferma-innesto, si crea un legame solido che permetterà alla nuova pianta innestata di svilupparsi rigogliosa. 

Attecchimento dell’innesto e rimozione del nastro

In questo delicato periodo, è fondamentale mantenere un ambiente caldo e umido attorno alla pianta, favorendo così la saldatura dei tessuti e la ripresa vegetativa. Una buona pratica consiste nel coprire l’area innestata con un sacchetto di plastica trasparente, creando una mini-serra che tratterrà l’umidità necessaria.

Man mano che le piantine innestate iniziano a emettere nuove foglioline, è segno che il processo di attecchimento è in corso. A questo punto, bisognerà monitorare attentamente lo sviluppo, assicurandosi di rimuovere tempestivamente il sacchetto di plastica non appena si nota un ulteriore rinvigorimento vegetativo. Il nastro o il ferma-innesto andrà invece lasciato in posizione per alcune settimane, fino a quando l’innesto non si sarà perfettamente saldato.

Consigli pratici per allenare la manualità sugli innesti

Per allenare la destrezza manuale necessaria, un consiglio utile è quello di esercitarsi inizialmente su piantine di minor valore, come ad esempio quelle di pomodoro o peperone. Queste colture orticole offrono un’ottima palestra per affinare la tecnica e acquisire familiarità con i movimenti precisi richiesti dall’innesto.

Un’altra tattica efficace consiste nell’osservare attentamente i professionisti all’opera, cogliendo ogni dettaglio della loro esecuzione impeccabile. Che si tratti di video tutorial o di dimostrazioni dal vivo, studiare i gesti dei maestri dell’innesto può rivelarsi estremamente istruttivo. E non dimenticate di prendervi il tempo necessario: la pazienza e la costanza sono alleate fondamentali per raggiungere la manualità perfetta.

Tempi di attecchimento e piantagione dopo l’innesto per approssimazione

Dopo aver eseguito l’innesto per approssimazione sulle vostre piantine di melanzana, occorre prestare particolare attenzione ai tempi di attecchimento. Solitamente, le prime avvisaglie di una riuscita saldatura si manifestano entro 7-10 giorni, quando le nuove foglioline iniziano a spuntare vigorose. È a questo punto che potrete rimuovere la copertura di plastica utilizzata per mantenere l’umidità durante la fase iniziale.

Tuttavia, per garantire un completo attecchimento dell’innesto, è consigliabile attendere almeno 3-4 settimane prima di procedere con la piantagione definitiva in piena terra o in vaso. Durante questo periodo di “convalescenza”, le piantine andranno monitorate costantemente, assicurandovi che la crescita prosegua in modo regolare e vigoroso.

Una volta trascorso questo lasso di tempo, le vostre melanzane innestate saranno pronte per affrontare la stagione produttiva con rinnovata energia. Ricordate di rimuovere delicatamente il ferma-innesto o il nastro di fissaggio prima del trapianto, senza però compromettere la saldatura ormai ben consolidata.

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