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Innesto limone: Tecniche e periodo indicato per la propagazione

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come innestare il limone

L'innesto è una tecnica fondamentale per ottenere limoni produttivi e sani. Unendo la piantina da frutto a un albero rustico, si anticipano i tempi di maturazione e si garantisce maggiore resistenza. Per propagare al meglio questi agrumi profumati, l'innesto a gemma è il metodo migliore. Con pochi accorgimenti e un po' di pratica, anche i meno esperti possono cimentarsi in quest'arte antica e regalare nuova vita a un limone.

L’innesto del limone è una tecnica agricola molto diffusa e versatili che consente di unire due diverse piante. Nel caso specifico, essa permette di combinare la pianta del limone con un’altra denominata portainnesto. Attraverso questo procedimento si ottiene la preziosa capacità di anticipare la fioritura e produzione dei frutti rispetto a quanto avverrebbe con la coltivazione del limone da seme.

Di grande tendenza sono gli agrumi innestati che assumono dimensioni contenute, detti “nani”, adatti anche a spazi ridotti come vasi e terrazze. Proprio sfruttando la tecnica dell’innesto, è possibile godere dei gustosi limoni provenienti da piante di piccole dimensioni.

Determinati porta innesti favoriscono l’effetto di contenimento della crescita della pianta sovrastante. Scopriremo ora le principali modalità di esecuzione dell’innesto limone e i periodi ottimali per ciascuna, al fine di massimizzarne i risultati.

Come innestare il limone

Per l’innesto esistono tre tecniche principali: l’innesto a gemma, l’innesto a spacco e l’innesto a corona.

L’innesto a gemma utilizza una singola gemma con un piccolo rametto. L’innesto a spacco prevede un taglio netto nel portinnesto in cui inserire il nesto. L’innesto a corona invece unisce i tessuti di nesto e portinnesto incidendo una corona su entrambi.

Innesto limone a gemma

L’innesto a gemma, noto come innesto a scudetto o a occhio, risulta particolarmente indicato per propagare il limone. Questa tecnica, di semplice esecuzione, offre elevate possibilità di attecchimento su piante legnose e semi-legnose.

Nel caso del limone è fondamentale che la corteccia si separi agevolmente dal tronco, permettendo di inserire la gemma dormiente, ovvero lo “scudetto”. La gemma va innestata ad un’altezza compresa tra 50-100 cm dal suolo.

Inoltre, il diametro ottimale del portainnesto deve essere di almeno 3 cm.

Innesto a spacco del limone

L’innesto a spacco, detto anche innesto ad incastro, è una tecnica per l’innesto del limone che richiede una certa esperienza per essere eseguita ottimamente. Per i principianti è più indicato l’innesto a gemma dormiente o a scudetto. Con l’innesto a spacco bisogna formare una sorta di linguetta usando un appropriato coltello da innesto, che consenta un perfetto incastro tra la marza e la pianta portainnesto che fornisce l’apparato radicale.

Per l’innesto con la tecnica a spacco, il diametro del portinnesto non deve superare i 10 mm. Questo metodo, sebbene più complesso, permette un saldo ancoraggio tra nesto e portainnesto, fondamentale per il buon esito dell’innesto.

Innesto limone a corona

L’innesto a corona è una tecnica molto diffusa per il limone e degli agrumi in generale. Con questo metodo la marza viene inserita tra corteccia e legno del portainnesto, dopo avere preparato accuratamente la parte basale. L’innesto a corona offre maggiori probabilità di attecchimento nel caso si voglia innestare con una varietà selvatica di dimensioni superiori.

In questa situazione, il diametro del portainnesto deve essere oltre i 10 mm. La tecnica a corona è relativamente semplice e non richiede strumenti particolari. Permette un saldo ancoraggio tra i tessuti del nesto e del portainnesto, fondamentale per la buona riuscita.

Quando si innesta il limone?

La scelta del periodo di innesto dipende sia dalla tipologia di pianta sia dalla tecnica che si vuole adottare. In particolare per il limone è molto importante non basarsi ciecamente sulle indicazioni stagionali, perché potrebbero esserci sbalzi climatici non in linea con il mese previsto. Bisogna quindi valutare attentamente se il clima è troppo rigido o meno, ed eventualmente posticipare l’intervento per evitare danni.

In generale il momento migliore per innestare è a fine inverno-inizio primavera, quando la linfa inizia a scorrere nella pianta ma le temperature sono ancora miti. Anche l’autunno può essere adatto, purché si agisca all’inizio della stasi vegetativa. Fondamentale è che l’innesto avvenga con clima mite e stabile, evitando sbalzi termici. Con questi accorgimenti si potrà eseguire l’innesto nel periodo ottimale, cruciale per la riuscita.

Su quale pianta si può innestare il limone

Non tutte le piante sono compatibili con il limone, ma ce ne sono alcune ideali per garantire una crescita rigogliosa e una produzione di frutti di qualità. Tra queste vi sono agrumi come arancio amaro, pompelmo, mandarino e kumquat.

La scelta del portainnesto dipende da fattori quali il pH del terreno, nutrienti e esposizione solare. Alcune varietà offrono benefici come maggiore resistenza a malattie e stress climatici o una maggior produttività.

Tuttavia, ciò non significa che tutte si adattino a ogni ambiente: è fondamentale il parere di esperti e vivaisti per identificare la combinazione ideale in base alle specifiche esigenze colturali. Scegliere con consapevolezza il portainnesto compatibile è decisivo per assicurare una vigorosa crescita dell’albero e una produzione eccellente, grazie alle caratteristiche ottimali per le condizioni locali.

Dopo quanto tempo un limone innestato produrrà frutti?

L’innesto richiede attenzione e cura costante, soprattutto per quanto riguarda i tempi di produzione dei frutti. Dopo aver trapiantato e preparato la pianta madre per l’innesto, bisogna avere pazienza. In genere la pianta inizia a produrre dopo 3-4 anni dall’innesto, se curata con perizia e in condizioni ambientali favorevoli.

Tuttavia i tempi possono variare in base alla varietà di limone scelta e al clima. Le cultivar precoci potrebbero dare i primi frutti già dopo 1 anno, mentre per quelle tardive occorrono anche oltre 4 anni. In ogni caso questa pianta necessita di molte attenzioni colturali, tra cui una corretta potatura e concimazione.

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