Innesto fico: Come farlo e i diversi periodi dell’anno per procedere all’innesto

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come innestare il fico

L'innesto del fico è un'arte antica che permette agli appassionati di giardinaggio di creare nuove varietà e di migliorare la produttività dei propri alberi. Con l'innesto, possiamo combinare le qualità di due piante diverse: il robusto portainnesto e il fico selezionato per i suoi frutti dolci e succosi. La primavera è il momento ideale, quando la pianta è piena di linfa e pronta a risvegliarsi dal letargo invernale.

L’innesto è una tecnica fondamentale per ottenere piante di fico sane e produttive. Consiste nell’unire un ramo di una varietà di fico, detta marza, ad un’altra pianta chiamata portainnesto. In questo modo si crea una pianta più resistente alle malattie e capace di produrre frutti dalle ottime qualità organolettiche.

Ma l’innesto del fico non è solo utile per la salute della pianta. È anche un’arte che richiede passione e manualità. Grazie all’innesto si possono infatti creare varietà di fico uniche, con sapori e profumi particolari che non si trovano in nessun altro frutto.

In questa guida completa vi sveleremo tutti i segreti di questa affascinante tecnica: dalle basi ai consigli pratici per eseguirla al meglio. L’obiettivo è farvi scoprire e amare ancora di più il fico, una pianta che merita attenzione e cure specifiche.

Quando effettuare l’innesto del fico: la giusta stagione

Il momento giusto (periodo) è un aspetto fondamentale da considerare per garantire il successo della procedura. La stagione migliore per innestare il fico dipende dalla tecnica utilizzata e dalle condizioni climatiche della zona in cui si vive.

In generale, può essere effettuato in primavera, quando la pianta inizia a germogliare, o in autunno, quando le foglie cominciano a cadere. In entrambi i casi, è importante scegliere una giornata senza pioggia e con un clima mite, evitando i periodi troppo caldi o troppo freddi. Se si opta per l’innesto a gemma dormiente, questo deve essere effettuato in inverno, quando la pianta è in riposo vegetativo.

Tecniche di propagazione del fico

Il fico si può propagare in diversi modi. Per seme è sufficiente interrare i semi maturi prelevati dai frutti in un terriccio universale. Per talea si prelevano rametti di 10-15 cm da inserire in terra dopo aver rimosso le foglie basali e trattato il taglio con ormone radicante. Il trapianto va effettuato in primavera, prelevando le piantine con pane di terra integro e riducendo leggermente le radici prima di riporle in buche ampie concimate con letame maturo.

Come innestare il fico

Per l’innesto del fico si possono utilizzare diverse tecniche, scegliendo quella più adatta in base al periodo dell’anno. Avendo una corteccia sottile, il fico si presta bene all’innesto a gemma, sia dormiente che vegetante, metodi semplici e adatti anche ai meno esperti. Resta comunque possibile, con alcuni accorgimenti, effettuare l’innesto a corona, a spacco e a triangolo, quest’ultimo facilitato dalla facile messa in contatto del cambio tra marza e portinnesto. Valutando con attenzione tempi e modalità, è possibile scegliere la tecnica di innesto più adatta per ottenere piante di fico forti e produttive.

1. Innesto a gemma dormiente

L’innesto a gemma dormiente è tra le principali tecniche di innesto estivo da eseguire tra agosto e settembre. Le marze, ovvero i rametti con gemma da innestare, vanno raccolte e private subito delle foglie, lasciando solo un picciolo accanto alla gemma per evitarne la disidratazione. L’innesto a gemma dormiente garantisce l’attecchimento delle varietà scelte ed è semplice da eseguire anche per hobbisti inesperti, seguendo pochi accorgimenti.

2. Innesto a gemma vegetante

L’innesto a gemma vegetante prevede l’utilizzo di marze prelevate dai rami durante il riposo vegetativo. Questo tipo di innesto si esegue principalmente in primavera, ma può essere effettuato fino alla tarda estate, variando a seconda della pianta. Le marze vanno conservate in frigorifero avvolte in carta assorbente umida fino al momento dell’innesto. Con pochi accorgimenti anche i non esperti possono cimentarsi in questa tecnica che garantisce l’attecchimento delle marze scelte per ottenere varietà uniche.

3. Innesto a corona

L’innesto a corona prevede l’inserimento di una o più marze nel portinnesto, collocando la base delle marze tra corteccia e legno nella zona cambiale. Si esegue con marze in riposo vegetativo ed è ideale per innestare anche su portinnesti vecchi dal fusto di grosso diametro. Questa tecnica, se eseguita nel periodo corretto e seguendo alcuni accorgimenti, garantisce un ottimo attecchimento delle marze prescelte, permettendo anche ai meno esperti di ottenere piante di fico uniche e produttive.

4. Innesto a spacco

L’innesto a spacco è una tecnica di innesto a marza molto usata per la vite che dà ottimi risultati anche con il fico. Il portainnesto va capitozzato e il fusto spaccato longitudinalmente per alcuni centimetri. All’interno della fenditura vengono inserite le marze, tagliate nella forma adatta. Se eseguito nel periodo corretto e seguendo alcuni accorgimenti, l’innesto a spacco garantisce un eccellente attecchimento delle marze, permettendo anche ai meno esperti di ottenere piante di fico forti e produttive.

5. Innesto a triangolo

L’innesto a triangolo, tecnicamente innesto ad intarsio, si esegue tra fine inverno e inizio primavera. Si tratta di un innesto a marza semplice da eseguire anche quando c’è una notevole differenza di diametro tra marza e portainnesto. Questa tecnica, se effettuata nel periodo corretto e seguendo alcuni accorgimenti, garantisce un ottimo attecchimento delle gemme innestate. Anche i meno esperti possono cimentarsi in questo tipo di innesto per ottenere piante di fico uniche e rigogliose.

Materiali necessari per l’innesto del fico: guida all’acquisto

Prima di iniziare, è importante avere a disposizione tutto ciò che serve per portare a termine con successo l’operazione. I materiali necessari per l’innesto del fico sono pochi, ma fondamentali: innanzitutto, un coltello ben affilato, preferibilmente di tipo innesto, in grado di tagliare le piante senza danneggiarle e di creare una superficie pulita per il futuro innesto. Inoltre, è utile avere a portata di mano una sega a mano per tagliare eventuali rami sporgenti e un po’ di cera per sigillare la ferita.

La cera da innesto serve infatti a proteggere il punto di innesto dalle intemperie, dalle infezioni fungine e dall’attacco di parassiti. È sempre meglio optare per varietà di fico simili tra loro, in modo da facilitare la compatibilità tra i tessuti delle due piante e aumentare le probabilità di successo.

Problemi comuni dell’innesto del fico e come evitarli

L’innesto del fico è un processo delicato che richiede molte attenzioni. Tra i problemi più comuni c’è il mancato attecchimento, causato da una scelta sbagliata di portainnesto e varietà o dalla loro incompatibilità. È quindi fondamentale selezionare con cura le piante da unire. Un altro possibile inconveniente sono i nodi di cicatrice eccessivi, che vanno rimossi con precisione per consentire il passaggio della linfa.

Anche l’infestazione di parassiti può compromettere la crescita dell’albero innestato e va contrastata con prodotti naturali efficaci. Una concimazione errata, inoltre, può causare uno sviluppo eccessivo o scarsa produzione. Per ottenere fichi sani e produttivi è quindi essenziale rispettare le esigenze specifiche della varietà. Infine occorre prestare molta cura a potatura, irrigazione e protezione dal freddo e dalle gelate. Con le giuste attenzioni si possono allevare alberi di fico innestati robusti e rigogliosi.

Come valutare il successo dell’innesto del fico: segnali da cercare

Una crescita vigorosa e uniforme è il primo segnale positivo, così come la presenza di foglie sane e frutti maturi e sani, indici che la pianta riceve acqua e nutrimento. Al contrario, la comparsa di malattie o parassiti è un campanello d’allarme da non sottovalutare, per cui può essere necessario intervenire tempestivamente. Importante controllare periodicamente il punto di innesto, verificando che non ci siano danni o lesioni.

Per garantire il buon esito dell’innesto è essenziale fornire le giuste cure colturali: corretta irrigazione, concimazione bilanciata, potature appropriate. Un monitoraggio costante consente di individuare subito eventuali problematiche e agire di conseguenza.

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