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Innesto castagno: Metodo e periodo indicato per far attecchire l’innesto

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come si innesta il castagno

La primavera con il risveglio della linfa, è il periodo ideale per l'innesto: la natura si prepara a un nuovo ciclo di vita e i nostri alberi sono pronti ad accogliere nuovi innesti. Armatevi di coltello affilato e mastice protettivo e scegliete la tecnica di innesto più adatta, come l'innesto a spacco.

L’innesto del castagno non è solo una competenza preziosa per gli amanti del verde; è un passo essenziale per migliorare il raccolto e la qualità del frutto, ravvivando alberi anziani. Con la nostra guida accessibile a tutti, sia novizi che esperti, imparerete a selezionare il portainnesto adatto, il metodo di innesto corretto e le cure necessarie per un albero sano e produttivo.

Armatevi di attrezzi e guanti, perché stiamo per introdurvi nell’arte dell’innesto castagno, per un futuro di raccolti generosi e castagne saporite. Seguiteci per rendere il vostro albero un dono duraturo della natura.

Tipi di innesto per il castagno

Per l’innesto del castagno si utilizzano diverse tecniche tra cui l’innesto a frusta, l’innesto a spacco e l’innesto a corteccia. Nel primo si uniscono marza e portainnesto dopo averli entrambi tagliati a forma di frusta. L’innesto a spacco prevede di praticare un’incisione nel portainnesto per inserire la marza.

Nell’innesto a corteccia si stacca parte della corteccia del portainnesto per esporre il legno e inserire la marza. La scelta dipende da dimensioni di marza e portainnesto e dalle preferenze dell’agricoltore. Ogni tecnica presenta vantaggi e svantaggi.

In che periodo si fanno gli innesti di castagno?

Gli innesti di castagno si eseguono in momenti diversi a seconda della tecnica. L’innesto a corona si effettua a metà aprile-metà maggio, quando il portainnesto è in ripresa vegetativa e la corteccia si distacca facilmente. L’innesto a gemma, sia dormiente che vegetante, si pratica invece tra agosto e settembre. Mentre l’innesto a spacco e l’innesto a frusta si fanno durante il riposo vegetativo, tra dicembre e febbraio.

Come scegliere marza e portainnesto

La marza va scelta per le caratteristiche desiderate come dimensione dei frutti e resistenza alle malattie. Il portainnesto deve essere adatto alle condizioni pedoclimatiche specifiche. È fondamentale anche la compatibilità tra marza e portainnesto, spesso si usano altri castagni o querce imparentate.

Prima dell’innesto la marza va tagliata dalla crescita dell’anno precedente, di lunghezza tra 15 e 30 cm. Il portainnesto si taglia appena sopra il suolo. Entrambi vanno mantenuti umidi fino all’innesto vero e proprio. Una selezione oculata di marza e portainnesto è decisiva per ottenere piante di castagno innestate sane e produttive.

Come fare l’innesto del castagno

Per eseguirlo correttamente si devono seguire alcuni passaggi fondamentali:

  • Praticare un taglio netto e coincidente su marza e portainnesto.
  • Unire i due componenti facendo combaciare gli strati interni.
  • Fissare saldamente marza e portainnesto con nastro o spago da innesto.
  • Coprire il punto di innesto con cera o medicazione protettiva.

Dopo l’innesto, la pianta va mantenuta umida e protetta dal sole diretto. È necessario controllare periodicamente che non ci siano infezioni o danni. Una volta che l’innesto ha attecchito, si può trapiantare l’albero nella dimora definitiva. Per garantire salute e produttività, è importante effettuare una corretta potatura e concimazione.

Materiali e attrezzi per l’innesto del castagno

Per un innesto di successo, è cruciale disporre di attrezzi adeguati: un coltello ben affilato o una lama di rasoio per tagli netti, forbici da potatura precise e nastro per innesto o elastici per fissare saldamente la talea al portainnesto. Utilizzate un scalpello o un attrezzo specifico per innesti a fenditura, assicurando una separazione accurata di corteccia e legno.

Proteggete l’innesto con sigillanti come cera d’api o prodotti commerciali per prevenire disidratazione e malattie. Scegliete talee giovani e robuste da varietà compatibili e assicuratevi che il portainnesto sia sano e in crescita attiva.

Cure post innesto del castagno

Una moderata fertilizzazione favorisce la crescita sana dell’albero, evitando però eccessi dannosi per l’innesto. Nei mesi successivi all’operazione è consigliabile usare un concime equilibrato e diluito. Fondamentale è monitorare attentamente per individuare subito eventuali parassiti o malattie, trattandoli prontamente perché l’innesto è molto sensibile alle infezioni.

È necessario ispezionare periodicamente il punto d’innesto per intervenire su problemi iniziali. Nella prima stagione dopo l’innesto vanno usati dispositivi di protezione per le cure. Con attenzione e tempismo la maggior parte degli innesti di castagno attecchisce con successo, dando vita ad alberi ibridi produttivi.

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