fbpx

Innesto albicocco: Guida al momento ottimale e tecniche efficaci

1.2K
Come innestare l'albicocco

Il momento ideale è quando la linfa inizia a fluire attivamente, consentendo al tessuto dell'innesto di saldarsi più facilmente. Si utilizza spesso il metodo dell'innesto a gemma dormiente, che prevede l'inserimento di una singola gemma nel portainnesto, o quello a spacco, ideale per rami di diametro più consistente.

L’albicocco, con i suoi frutti succosi, è un protagonista indiscusso nei frutteti di chi ama le delizie della terra. Ma avete mai considerato l’innesto come metodo per esaltare la vostra coltivazione? L’innesto dell’albicocco non è solo una tecnica agricola antica; è una vera e propria promessa di qualità e abbondanza.

In questa guida completa, vi accompagneremo passo dopo passo nella meravigliosa arte dell’innesto, condividendo con voi i segreti per unire la robustezza e la resistenza di un portainnesto con la varietà selezionata per i suoi frutti prelibati.

Che siate agricoltori esperti o appassionati novizi, preparatevi a scoprire come poter migliorare la resa del vostro albicocco, assicurando una fioritura vigorosa e una produzione generosa, stagione dopo stagione.

Quali sono i vantaggi dell’innesto sull’albicocco?

L’innesto è una tecnica di propagazione vegetativa utilizzata da secoli per migliorare la qualità e la quantità delle piante. L’innesto avviene unendo una parte di una pianta (l’innesto) ad un’altra pianta (il portainnesto), formando una pianta ibrida che combina le caratteristiche di entrambe le piante. I vantaggi sono molteplici e dipendono dal tipo di pianta e dalle tecniche utilizzate.

In generale, l’innesto consente di ottenere piante più forti, resistenti e produttive, in grado di sopportare meglio le condizioni ambientali avverse e le malattie. Ma i vantaggi non si limitano alla produzione di frutta di qualità. L’innesto consente anche di salvaguardare le varietà antiche e rare, preservando la biodiversità e la memoria storica delle piante.

Quando si può innestare l’albero di albicocco?

Il periodo migliore va dalla fine dell’inverno all’inizio della primavera, quando la pianta è ancora in fase di riposo vegetativo. È importante effettuare l’innesto sull’albicocco prima che la pianta inizi a germogliare, in quanto in questo periodo la linfa è ancora in movimento e la pianta è più facilmente manipolabile. In genere, si consiglia di effettuare quando la temperatura è compresa tra i 10 e i 20 gradi Celsius e quando la pianta non è esposta a venti troppo forti.

Come scegliere il portainnesto giusto per l’albicocco?

Il portainnesto è la parte della pianta che fornisce le radici e le sostanze nutritive alla pianta innestata, influenzando la sua resistenza alle malattie, alle condizioni ambientali avverse e alla produzione di frutta.

Se si vuole coltivare l’albicocco in terreni poveri e aridi, si consiglia di utilizzare un portainnesto resistente alla siccità, come ad esempio il portainnesto GF677. Questo portainnesto è stato sviluppato per resistere alle condizioni climatiche avverse e alle malattie, garantendo una maggiore produttività e una maggiore qualità della frutta.

Se invece si vuole coltivare l’albicocco in terreni fertili e ben irrigati, si può utilizzare un portainnesto che favorisca una maggiore produzione di frutta, come ad esempio il portainnesto St. Julien A. Questo portainnesto è stato sviluppato per favorire una maggiore produzione di frutta e una maggiore resistenza alle malattie.

Considerare la compatibilità tra il portainnesto e la pianta innestata. Alcune varietà di albicocco possono essere innestate su portainnesti di diverse varietà, mentre altre varietà richiedono portainnesti specifici.

Tipologie di innesto per l’albicocco

Per l’innesto dell’albicocco si utilizzano principalmente due tecniche: l’innesto a spacco e l’innesto a gemma. Nel primo, sul portainnesto potato si pratica uno spacco verticale in cui vengono inserite le marze, rametti con gemme del nesto, fissandole con legacci di rafia. Lo spacco va poi sigillato con mastice.

Nell’innesto a gemma invece, sul portainnesto si pratica un taglio a T dove inserire direttamente le gemme prelevate dal nesto, contenenti solo il picciolo. In entrambi i casi è fondamentale che ci sia contatto tra i tessuti del portainnesto e del nesto, per consentire la saldatura delle parti.

Come effettuare l’innesto sull’albicocco: guida pratica passo passo

Effettuare l’innesto sull’albicocco richiede una certa esperienza e precisione, ma è possibile seguire alcuni passaggi per effettuare l’operazione con successo. Ecco una guida pratica passo passo per effettuare l’innesto sull’albicocco:

  • Selezionare il portainnesto: il portainnesto è la pianta su cui verrà innestata la varietà di albicocco. Si consiglia di selezionare un portainnesto forte, sano e resistente alle malattie.
  • Selezionare la varietà di albicocco: la varietà di albicocco da innestare deve essere selezionata sulla base delle esigenze specifiche della coltivazione. Si consiglia di selezionare una varietà resistente alle malattie e produttiva.
  • Effettuare il taglio a “V”: effettuare un taglio a “V” sulla parte superiore del portainnesto, con un angolo di circa 45 gradi.
  • Effettuare il taglio a “cuneo”: effettuare un taglio a “cuneo” sulla parte inferiore del rametto della varietà di albicocco selezionata.
  • Inserire il rametto: inserire il rametto con il taglio a “cuneo” all’interno del taglio a “V” del portainnesto, facendo attenzione a far combaciare perfettamente i tessuti.
  • Fissare il rametto: fissare il rametto al portainnesto con un nastro adesivo specifico per innesti, facendo attenzione a non stringere troppo il nastro.
  • Proteggere l’innesto: proteggere l’innesto con un prodotto specifico per evitare l’ingresso di malattie e parassiti.
  • Monitorare la pianta: monitorare la pianta regolarmente per verificare la presenza di sintomi di malattie o parassiti e intervenire tempestivamente con trattamenti specifici.

Come prendersi cura dell’albicocco innestato?

Assicurare la vitalità e la produttività della pianta è cruciale per ottenere una coltura generosa di frutti. Implementare le giuste tecniche di cura significa assicurare una crescita robusta e un raccolto abbondante. 

  • Irrigazione mirata e fertilizzazione bilanciata sono le colonne portanti: è vitale somministrare acqua senza inumidire eccessivamente foglie e fiori e nutrire l’albicocco con fertilizzanti organici o formulati appositamente per stimolare una crescita ottimale e una fruttificazione sana.
  • Monitoraggio e difesa da malattie e parassiti: l’albicocco innestato può essere soggetto ad attacchi di patogeni come la monilia o la temibile mosca dell’albicocco, nonché all’insidia dell’oidio. Un’ispezione periodica e l’applicazione tempestiva di trattamenti selettivi possono prevenire danni irreversibili e salvaguardare la salute del vostro albero.
  • La potatura: gioca un ruolo decisivo nel mantenere l’albero strutturalmente sano e produttivo. Tagliare con accuratezza i rami secchi o malformati e preservare l’equilibrio della chioma non solo previene lo sviluppo di malattie, ma incoraggia anche l’arbusto a concentrare le sue energie nella generazione di frutti di qualità.

Incorporando questi elementi nel vostro regime di cura dell’albicocco, potrete aspettarvi stagioni fruttuose e godere della dolcezza dei suoi frutti anno dopo anno.

Lettura correlata:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Like
Close
Quando Si Pianta by Agenzia Eco Web Srl
© Copyright 2020. Tutti i diritti riservati.
Close
Preferenze Privacy