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Il Farinello: Una deliziosa pianta spontanea estiva da scoprire in cucina

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Conosciuta anche come chenopodio o piede d'oca, questa erbacea annuale offre un sapore delicato che la rendono una vera rivelazione in cucina. Preparatevi a scoprire tutte le proprietà nutrizionali, i benefici e gli utilizzi culinari di questa deliziosa pianta spontanea, perfetta per rendere le vostre ricette estive ancora più fresche e saporite. Fonte foto: mountlive.com

Tra le deliziose erbe spontanee che la natura ci regala durante l’estate, c’è una pianta che merita di essere scoperta e valorizzata in cucina: il farinello. Questa erbacea annuale, nota anche come chenopodio o piede d’oca, è una vera rivelazione per il palato, grazie al suo sapore delicato e alla versatilità d’uso.

Dalle cimette tenere alle foglie, passando per i semi, ogni parte di questa pianta offre un’esperienza culinaria unica e nutriente. Preparatevi a lasciarvi conquistare dal farinello, l’ingrediente estivo che renderà le vostre ricette ancora più fresche e gustose.

Cos’è e come riconoscerlo

Il farinello, scientificamente conosciuto come Chenopodium album, è una pianta annuale appartenente all’ordine delle Centriospermali. Il suo nome evocativo deriva dalla caratteristica polvere bianca simile a farina che ricopre le foglie, conferendole un aspetto unico e inconfondibile. Queste ultime hanno una forma romboidale con bordi sinuosi, ricordando la zampa palmata di un’oca, da cui deriva l’appellativo di “piede d’oca“.

La pianta può raggiungere un’altezza considerevole, fino a 2-3 metri, con un fusto eretto, solcato e ramificato. I fiori verdognoli con sfumature rossastre si raccolgono in spighe durante l’estate, mentre i semi sono piccolissimi, neri e lisci.

Proprietà nutrizionali e cenefici

Oltre al suo sapore delizioso, vanta un profilo nutrizionale invidiabile. Questa erbacea spontanea è una preziosa fonte di proteine vegetali (circa il 2%), zuccheri (5%) e grassi (1%), rendendola un alimento completo e bilanciato. Ricca di minerali, come il ferro, e di vitamine, che la rendono un vero toccasana per l’organismo.

Cresce spontaneamente in tutta Europa, prediligendo terreni magri, sabbiosi e aree di scavo o riporto di terra. La sua capacità di insediarsi facilmente in ambienti disturbati lo rende una pianta diffusa e accessibile, soprattutto nei campi coltivati a patate e negli orti.

Dove cresce e quando raccoglierlo

Il periodo migliore per raccogliere va da marzo a maggio, ma è possibile trovarlo anche successivamente, soprattutto in aree dove sono stati effettuati lavori di movimento terra. Per una raccolta ottimale, è consigliato prendere le cimette tenere, alte circa una decina di centimetri, e le foglie più giovani del fusto, quando la pianta è ancora poco sviluppata.

Queste parti sono le più deliziose e nutrienti. Tuttavia, anche le foglie più mature possono essere raccolte e utilizzate in cucina, purché la pianta non sia troppo adulta.

Utilizzi culinari: Cimette, foglie e semi

Il farinello è un vero jolly in cucina, grazie alla commestibilità di tutte le sue parti: cimette, foglie e semi. Le cimette tenere sono la porzione più pregiata e possono essere semplicemente spadellate con aglio, olio e peperoncino dopo una breve bollitura. Sono una vera delizia da gustare da sole o come contorno.

Le foglie, invece, si prestano a molteplici preparazioni: possono essere aggiunte a risotti, ripieni di torte salate o ravioli, minestre di verdure e frittate. Il loro sapore delicato si sposa bene con erbe aromatiche come maggiorana e timo. Infine, non dimenticate i semi: piccoli ma nutrienti, possono essere utilizzati come condimento croccante o per arricchire pane e dolci.

Ricette: Dall’antipasto al dolce

Si rivela un ingrediente estremamente versatile, in grado di spaziare dall’antipasto al dolce. Le sue tenere cimette, semplicemente spadellate con aglio e olio, sono un antipasto sfizioso e leggero. In alternativa, possono essere utilizzate per creare deliziosi ripieni per torte salate o ravioli, insieme ad altre erbe spontanee dal gusto più deciso.

Per un piatto unico, il risotto al farinello è una vera delizia: basta sostituire gli spinaci con le foglie di questa erbacea per un risultato ancora più saporito.

Perché non provare a insaporire il pane con le cimette? Il loro gusto delicato si sposa perfettamente con la mollica fragrante. Infine, i semi di farinello possono essere un’aggiunta croccante e nutriente in dolci come biscotti o torte.

Accorgimenti per la raccolta e la preparazione

Sebbene il farinello sia una pianta spontanea sicura, è importante seguire alcune accortezze durante la raccolta e la preparazione. Innanzitutto, prestate attenzione al luogo di crescita: essendo una pianta che predilige terreni ricchi di nitrati, è consigliabile evitare zone eccessivamente inquinate.

Inoltre, contiene acidi ossalici che, se ingeriti in quantità eccessive, possono causare problemi. Pertanto, è preferibile cuocere le parti commestibili anziché consumarle crude. Una breve bollitura o una spadellata sono sufficienti per neutralizzare questi composti e godere appieno del gusto inconfondibile del farinello.

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