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Il caffè può aiutare a vivere più a lungo secondo uno studio

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Risposta breve: Uno studio della Tufts University dimostra che bere caffè amaro o con pochi dolcificanti riduce il rischio di morte prematura fino al 17%. L’effetto protettivo svanisce con troppi zuccheri o grassi aggiunti. Per saperne di più continua la lettura.

Molte persone iniziano la giornata con una tazza di caffè subito dopo il risveglio, specialmente in Italia, dove il caffè è considerato la bevanda base per la colazione. Questa abitudine quotidiana, però, potrebbe nascondere un segreto interessante: chi beve caffè regolarmente vive più a lungo. A patto di non esagerare con gli ingredienti aggiunti.

I ricercatori americani della Tufts University hanno condotto uno studio che mostra come il caffè possa ridurre il rischio di morte precoce e apportare benefici per la salute. L’aspetto sorprendente è che tutto dipende da come viene preparato. Aggiungere troppo zucchero o panna può eliminare completamente i vantaggi.

La ricerca in un minuto

Uno studio condotto dalla Tufts University ha rivelato che bere caffè può contribuire a una vita più lunga, ma solo se consumato senza eccessivi zuccheri o grassi aggiunti. Analizzando i dati di 46.000 adulti americani nel periodo 1999-2018, i ricercatori hanno scoperto che chi consuma una o due tazze al giorno di caffè amaro o con pochi dolcificanti riduce il rischio di morte prematura del 14-17%, specialmente per malattie cardiache.

L’aggiunta di grandi quantità di zucchero e panna annulla completamente i benefici. Il caffè contiene antiossidanti e sostanze antinfiammatorie che proteggono la salute, ma quando si trasforma in una bevanda ipercalorica, diventa dannosa.

La ricerca, pubblicata sul Journal of Nutrition , sottolinea l’importanza di mantenere il caffè semplice per massimizzare i vantaggi, evitando ingredienti extra che ne compromettono le proprietà salutari.

Il caffè amaro protegge la salute

Gli studiosi della Scuola di Nutrizione di Boston hanno voluto capire esattamente cosa aggiungono le persone al loro caffè quotidiano. I dati raccolti dimostrano una regola molto semplice: meno ingredienti si aggiungono, meglio è.

Chi consuma una o due tazze di caffè normale ogni giorno ha meno probabilità di morire per diverse malattie, soprattutto quelle che colpiscono il cuore.

Le persone che bevono caffè senza zucchero o con quantità minime di dolcificanti hanno registrato una riduzione del 14% del rischio di morte rispetto a chi non beve mai caffè. Quando invece si esagera con zucchero e grassi, questo effetto protettivo sparisce del tutto.

La dottoressa Fang Fang Zhang, che ha coordinato la ricerca, ha fatto notare come il caffè sia una delle bevande più diffuse al mondo. Negli Stati Uniti quasi metà della popolazione adulta ne beve almeno una tazza ogni giorno. Per questo motivo diventa importante sapere quali sono gli effetti sulla salute. Il caffè contiene sostanze naturali benefiche, ma quando si aggiungono troppi zuccheri e grassi saturi, questi benefici vengono annullati.

Una ricerca su larga scala

Lo studio ha coinvolto 46.000 persone adulte seguite per quasi vent’anni, dal 1999 al 2018. Tutti i partecipanti facevano parte di un grande programma di controllo della salute americano chiamato NHANES.

Ogni persona ha descritto tutto quello che mangiava e beveva nell’arco di 24 ore. Gli scienziati hanno poi confrontato queste informazioni con i dati sui decessi, analizzando le cause di morte come tumori, problemi cardiaci e altre patologie.

I diversi tipi di caffè sono stati catalogati in base alla quantità di caffeina e agli ingredienti aggiunti.

Per dare un’idea delle quantità: “poco zucchero” significava meno di 2,5 grammi per tazza, cioè circa mezzo cucchiaino. “Pochi grassi saturi” voleva dire non più di 1 grammo, la quantità contenuta in un cucchiaio di panna leggera.

La dose ideale esiste

Una tazza al giorno riduce del 16% il rischio di morte. Due o tre tazze fanno leggermente meglio, con una riduzione del 17%. Bere di più, però, non porta vantaggi aggiuntivi.
Chi supera le tre tazze quotidiane non ottiene ulteriori benefici, specialmente per quanto riguarda la protezione del cuore.

Lo studio non ha trovato collegamenti significativi tra il caffè e la prevenzione dei tumori. I vantaggi principali riguardano il sistema cardiovascolare e la longevità in generale.

Il dottor Bingjie Zhou, principale autore dello studio, ha spiegato che poche ricerche precedenti avevano esaminato l’effetto degli ingredienti aggiunti al caffè. Il loro lavoro è stato tra i primi a misurare con precisione quanto dolcificante e grassi saturi vengono consumati insieme al caffè. I risultati confermano le raccomandazioni nutrizionali americane, che consigliano di limitare zuccheri e grassi saturi nella dieta.

Il problema degli ingredienti extra

Dolcificare il caffè lo rende più gradevole al palato, ma può compromettere i benefici per la salute. La ricerca mette in evidenza un punto importante: non è il caffè a creare problemi, ma quello che viene aggiunto.

Il caffè naturale contiene molecole attive come antiossidanti e sostanze antinfiammatorie come per altri alimenti che sarebbe opportuno consumare con regolarità. Queste componenti aiutano a proteggere l’organismo dalle malattie e potrebbero contribuire a una vita più lunga.

Quando però si riempie la tazza con panna, sciroppi dolci e zucchero abbondante, la situazione cambia completamente. La bevanda salutare si trasforma in qualcosa che assomiglia più a un dolce.

Questo dettaglio fa la differenza. Molte persone considerano il caffè semplicemente buono o cattivo per la salute. Questa ricerca dimostra che la realtà è più complessa: il caffè può fare bene, ma solo se non viene caricato di ingredienti dannosi.

I limiti della ricerca

Come tutti gli studi di questo tipo, anche questo ha alcuni punti deboli. Gli scienziati si sono basati su quello che le persone ricordavano di aver mangiato, e la memoria può essere imprecisa. Le abitudini di un singolo giorno potrebbero non riflettere quelle di lungo periodo. Il caffè decaffeinato non ha mostrato gli stessi benefici, ma questo potrebbe dipendere dal fatto che poche persone ne bevono, rendendo i dati meno affidabili.

Consigli per bere caffè

Chi ama il caffè quotidiano non deve rinunciarvi. Anzi, se lo beve nero o con una piccola quantità di latte e pochissimo zucchero, probabilmente sta facendo del bene al proprio corpo.
Se invece il caffè abituale contiene molti ingredienti dolci e cremosi, potrebbe essere utile ripensare la ricetta.

La regola è semplice: meno è meglio. Mantenere il caffè semplice e bilanciato può portare benefici che vanno oltre la semplice energia mattutina. Potrebbe addirittura aiutare a vivere più a lungo.

Dal nostro Magazine:

La ricerca:

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  1. Dianella Ferrara says:

    io non bevo caffè perche mi fa male allo stomaco e mi eccita

  2. Dianella Ferrara says:

    non bevo caffè, mi fa venire male allo stomaco e poi amaro per me è impossibile berlo, anche se volessi

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