Mastodon

Gli ellebori sono fiori annuali, biennali o perenni?

43

Risposta breve: Gli ellebori sono piante perenni sempreverdi che vivono molti anni (fino a 30). Fioriscono ogni inverno/primavera senza bisogno di risemina, preferiscono climi freddi e posizioni ombreggiate. Crescono lentamente (1-2 anni per maturare) ma sono molto resistenti. Per saperne di più continua la lettura.

Quando si pensa alla primavera, di solito vengono in mente piante come tulipani, giacinti, narcisi o viole del pensiero. Anche se possono offrire belle fioriture, tutto dipende dal luogo in cui crescono. Nessuna di queste però garantisce una presenza stabile anno dopo anno. Gli ellebori, invece, sono una storia diversa.

Chi ama le piante che ritornano ogni stagione tende a scegliere varietà perenni. Sono comode, perché una volta messe a dimora non servono continui reimpianti. Quando si sistemano nuove perenni in giardino, spesso si cerca di coprire quei momenti in cui mancano i fiori o in cui manca qualcosa che attiri l’attenzione, come succede all’inizio della primavera. È proprio in quel periodo che l’elleboro fa la sua parte.

Chi ha deciso di coltivarlo, ma ha dei dubbi sul fatto che torni ogni anno o debba essere riseminato, può stare tranquillo. L’elleboro è una pianta perenne. In base al clima può comportarsi in modo leggermente diverso, ma non è né annuale né biennale. In gran parte d’Italia, una volta piantato, torna ogni anno senza bisogno di fare nulla. Cresce bene in quasi tutto il Centro-Nord e parte del Sud Italia.

Tabella riassuntiva dei punti chiave

Caratteristica Dettagli
Tipo di pianta Perenne sempreverde erbacea (vive molti anni)
Ciclo vitale Fiorisce ogni anno senza bisogno di risemina
Clima ideale Preferisce inverni freddi (5-7°C per 1 mese)
Esposizione Ombra/mezz’ombra (sotto alberi a foglia caduca)
Tempo crescita 1-2 anni per maturazione (da seme)
Cura invernale Resistente al gelo, foglie persistenti
Durata vita Fino a 30 anni (Helleborus niger più longevo)
Terreno Fertile, ben drenato, con compost
Concimazione Primavera/autunno con fertilizzante ricco in fosforo
Varietà principali Rosa di Natale (H. niger), Rosa di Quaresima

Ellebori in dettaglio

Le piante annuali completano tutto il loro ciclo in un solo anno: spuntano, crescono, fioriscono e poi seccano. Non ricrescono l’anno successivo, anche se in alcuni casi lasciano cadere semi che possono dare origine a nuove piantine.

Le perenni seguono un ritmo diverso. Crescono, fioriscono, poi rallentano o si fermano del tutto nei mesi freddi, per poi riprendere quando torna il caldo. Restano nel terreno per molti anni, anche se la crescita tende a essere più lenta rispetto alle annuali. Alcune vivono solo un paio d’anni, altre possono arrivare anche a trenta, tutto dipende dal tipo e da dove si trovano.

L’elleboro è una sempreverde che può durare nel tempo e tollera bene il freddo. Cresce senza problemi per gran parte dell’Italia, anche in montagna. Può vivere per molti anni e non teme il gelo.

Solo in zone dove fa davvero molto caldo tutto l’anno, come le aree più estreme del Sud o le isole, può comportarsi come una pianta annuale. In quel caso, non è detto che riesca a superare l’estate.

Cosa sapere sugli Ellebori

Il nome elleboro deriva da un termine che significa “nuocere”, e infatti in passato veniva usato come veleno. Oggi è una pianta scelta per altri motivi, ben più piacevoli.

I fiori hanno forme semplici ma colori molto vari: si trovano in rosa, bianco, verde, albicocca, viola e persino nero. Crescono su steli singoli e pendono leggermente verso il basso. Sbocciano tra la fine dell’inverno e l’inizio della primavera, e in alcuni casi restano visibili fino all’estate.

Crescono lentamente. Possono impiegare anche un anno e mezzo per raggiungere una buona dimensione, soprattutto se si parte dal seme.

Molti li coltivano in giardino, ma si possono tenere anche in casa. Nei mesi caldi preferiscono stare all’ombra o dove arriva solo un po’ di luce diretta. Quando fa freddo, invece, gradiscono più sole.

Esistono tante varietà diverse. Una delle più durature è la rosa di Quaresima, che in buone condizioni può restare per decenni nello stesso angolo del giardino. La più resistente al gelo è la rosa di Natale, conosciuta anche come Helleborus niger.

Sono sempreverdi o erbacei?

Gli ellebori sono considerati piante sempreverdi. Sono anche considerati erbacei. Questi due termini sono molto diversi, quindi può creare confusione su come possano essere considerati entrambi.

  • Erbacee perenni: Una pianta erbacea perenne è una pianta perenne che muore fino a terra ogni anno. Le radici rimangono vive e faranno crescere di nuovo l’anno successivo. Queste piante vivranno per molti anni. Sono noti per stabilirsi rapidamente e diventare facilmente la spina dorsale della maggior parte dei giardini. Le piante erbacee perenni comuni sono l’hosta o l’echinacea.
  • Piante perenni sempreverdi: Le piante perenni sempreverdi sono piante perenni che mantengono il fogliame tutto l’anno e vivono per più di un anno. Il fogliame tende ad essere un po’ più tollerante al freddo e al rigido clima invernale. Le piante perenni sempreverdi comuni sono heath o candycift.

Quindi, come è possibile essere sia erbacei che sempreverdi? Ebbene, gli ellebori non hanno steli legnosi o crescite su di essi come un’ortensia o un lillà, il che in questo caso lo rende erbaceo. La crescita inferiore delle foglie è abbastanza resistente da durare anche attraverso le gelate più dure, rendendola sempreverde.

Clima adatto agli ellebori

Gli ellebori resistono bene al freddo e si adattano facilmente a molte zone. In Italia si trovano a proprio agio ovunque l’inverno non sia troppo mite, specialmente in collina o in zone ombreggiate del Nord e del Centro. In ambienti più caldi, come certe zone costiere del Sud o della Sicilia, possono soffrire un po’, soprattutto se esposti al sole diretto tutto il giorno.

Tollerano sia il gelo che la siccità, ma crescono meglio in ombra piena o dove il sole arriva solo qualche ora. In inverno non hanno bisogno di attenzioni particolari. Si può scegliere se tagliare la parte superiore, lasciando solo la base, oppure lasciarla intatta: le foglie si abbasseranno da sole con il freddo.

Per prepararsi alla fioritura hanno bisogno di un periodo freddo che duri almeno un mese, con temperature intorno ai 5–7 °C. In questo tempo si fermano e restano in riposo.

Dopo l’inverno cominciano a fiorire. In molte zone italiane le prime fioriture si notano tra fine febbraio e marzo. Se l’inverno è più mite o se si tratta di Helleborus niger (la rosa di Natale), i fiori possono comparire già a dicembre. Alcune varietà restano in fiore per diverse settimane, fino ad aprile.

Crescita degli ellebori perenni

Gli ellebori crescono bene in zone ombreggiate, parzialmente o completamente. Una buona posizione è sotto alberi a foglia caduca: d’estate trovano riparo dal sole e, d’inverno, quando i rami sono spogli, ricevono più luce.

Un angolo con alberi e arbusti è perfetto. I fiori daranno un tocco di colore nei mesi freddi e non servirà togliere le foglie secche: lasciarle al suolo aiuta a proteggere le radici e a preparare la pianta alla fioritura dell’anno successivo.

Una volta che si sono ambientati, non hanno bisogno di molte annaffiature. Amano un terreno che dreni bene e non trattenga troppa acqua. Aggiungere compost quando si piantano può aiutare a mantenere il giusto livello di umidità.

In primavera e in autunno può essere utile dare un concime pensato per piante da fiore. Aiuta sia la formazione dei boccioli che il mantenimento del fogliame. Se la fioritura è scarsa, conviene controllare che ci sia abbastanza fosforo nel terreno: è questo l’elemento più utile per stimolare la formazione dei fiori.

Coltivare l’elleboro in casa

A volte si trovano ellebori messi in vendita in anticipo rispetto al normale periodo di crescita, già in fiore, un po’ come accade con le stelle di Natale o con alcuni bulbi primaverili. In questi casi l’elleboro viene trattato come una pianta da regalo da tenere temporaneamente in casa.

Se ne arriva uno come dono, o se viene acquistato già pronto in fiore, si può comunque tenerlo in casa per un po’. Basta annaffiarlo quando serve, senza esagerare, e togliere le foglie che iniziano a seccarsi o a macchiarsi.

Quando arriva la primavera e il terreno all’esterno non è più ghiacciato, si può piantare in giardino come qualsiasi altro elleboro. Serve una zona ombreggiata per ripararlo dal caldo estivo, ma dove possa comunque ricevere un po’ di luce durante l’inverno: questo aiuta le radici a restare attive.

Dopo essere stato forzato alla fioritura in casa, potrebbe non produrre fiori nella stagione successiva una volta piantato all’aperto. Serve solo un po’ di pazienza: tornerà a fiorire nel suo tempo naturale.

Ellebori: qualche spunto finale

Gli ellebori si abbinano bene alle fioriture primaverili e danno un bel tocco al giardino se messi tra i bulbi stagionali. L’effetto può essere sorprendente, soprattutto se si gioca con forme e colori diversi.

Volendo, si possono anche coltivare in vaso, così da spostarli facilmente o tenerli su balconi e terrazzi.

Quando arriva la primavera e si va in vivaio a cercare nuove piante, vale la pena fermarsi davanti agli ellebori. Alcune varietà meno comuni sono davvero belle da vedere e possono dare qualcosa in più a qualsiasi angolo verde.

Dal nostro Magazine:

Fonte:

  • Are Hellebores Annual, Biennial, or Perennial Flowers?

Scarica le nostre guide gratuite:

I nostri servizi:

Telegram:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Like
Close
Quando Si Pianta by Agenzia Eco Web Srl
© Copyright 2020. Tutti i diritti riservati.
Close
Preferenze Privacy