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Giardino verticale fai da te con pallet: Tutorial passo-passo

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Ci sono molti modi e idee per rendere più bello e attrante il tuo giardino con un budget limitato, ma forse due dei migliori progetti da considerare è la costruzione di un giardino verticale con un pallet di legno, e la realizzazione di un giardino roccioso. Oggi parleremo del giardino verticale con pellet di legno. (Aggiornamento il giorno 21-03-24)

Nel mondo green del giardinaggio urbano, dove spazio e risorse sono limitati, la capacità di creare soluzioni ingegnose con materiali di riciclo diventa un’abilità preziosa, ma per gli amanti delle piante ornamentali e delle verdure fresche, avere una fioriera personalizzata sul balcone o sul terrazzo è un vero lusso.

In questo tutorial passo-passo, vi spiegheremo come costruire una fioriera unica e funzionale, sfruttando semplicemente assi di legno, sottovasi e pochi altri materiali facilmente reperibili. Con creatività e un tocco di fai da te, anche i materiali di scarto possono trasformarsi in un’opera d’arte verde, portando colore e vita negli spazi esterni più angusti.

Preparatevi a riscoprire il piacere di coltivare e abbellire il vostro angolo di natura in città, tutto rigorosamente a costo zero e in modo eco-sostenibile.

Preparazione dei materiali di riciclo per la fioriera

La prima tappa nel percorso verso una splendida fioriera riciclata è la preparazione dei materiali. Un vero maestro del giardinaggio urbano sa come trasformare oggetti apparentemente insignificanti in preziose risorse. Le prime protagoniste sono senza dubbio le assi di legno, facilmente recuperabili o acquistabili a basso costo. Ma non è tutto!

Per accogliere al meglio le nostre amate piante, servono anche sottovasi robusti, in grado di ospitare terriccio e radici. E che dire delle viti e delle tavole? Elementi cruciali per costruire una struttura solida e resistente nel tempo.

Fondamentale è anche l’impregnante all’acqua, un vero toccasana per proteggere il legno dagli agenti atmosferici. Non dimentichiamo poi gli immancabili seghetto e levigatrice, strumenti indispensabili per modellare e levigare le superfici grezze. Infine, una ghiotta selezione di decorazioni colorate per impreziosire la creazione, regalandole quella marcia in più. Con un po’ di ingegno e passione, persino i materiali di scarto possono rinascere in chiave green!

Creazione dei cassettoni per i sottovasi

Una volta radunati i materiali di recupero, il passo successivo è dar vita ai cassettoni che accoglieranno i sottovasi. Con poche e semplici mosse, anche il più inesperto dei giardinieri può creare solidi contenitori. Basta tracciare le dimensioni desiderate direttamente sulle assi di legno e utilizzare un tagliente seghetto per rifinire i pezzi.

L’abilità sta nel riuscire a incastrare perfettamente le parti, come in un gioco di costruzioni. Ma non temete, con un po’ di pratica l’assemblaggio dei cassettoni diventerà un gioco da ragazzi! Ricordatevi solo di levigare accuratamente le superfici, per una finitura impeccabile. Questi vani poi si riveleranno preziosi alleati per la corretta piantumazione: grazie ai sottovasi, le radici respireranno e cresceranno rigogliose senza il rischio di marciume.

Taglio e preparazione delle assi di legno

Dopo aver costruito i cassettoni, è giunto il momento di concentrarsi sulla struttura portante della fioriera, e qui entra in gioco la vera abilità artigiana del giardiniere urbano. Sarà necessario misurare con cura le assi di legno recuperate e tagliarle con precisione per ottenere i pezzi giusti.

Un consiglio prezioso? Optate per una struttura non troppo alta, in modo da poter annaffiare comodamente le piante superiori senza sforzi eccessivi. Una volta decise le misure, il seghetto vi permetterà di rifinire gli spigoli con un taglio netto e pulito.

A questo punto, le assi andranno accuratamente levigate con pazienza e dedizione. Solo superfici perfettamente lisce regaleranno quella finitura impeccabile che ogni costruzione artigianale merita. Sarà poi il turno dell’impregnante all’acqua, fondamentale per proteggere il legno dalle intemperie e dall’umidità del terreno, nemiche giurate di ogni fioriera esterna.

Assemblaggio delle gambe laterali e dei cassettoni

Giunti a questo stadio, la fioriera inizia a prendere forma. È arrivato il momento di assemblare le gambe laterali con cura artigianale. A questa fase cruciale segue l’inserimento dei pratici cassettoni, precedentemente realizzati per accogliere i sottovasi.

Occhio alle misure! Sarà fondamentale calcolare la distanza ottimale tra un cassettone e l’altro, in modo da garantire il giusto sviluppo alle piante. Con un tocco di manualità, sfruttando trapano e viti, si fisseranno saldamente i cassettoni alle gambe, creando una solida intelaiatura.

Ma l’abilità di un vero artigiano del giardinaggio urbano non finisce qui. Perché realizzare una fioriera statica quando si può puntare alla mobilità? Basterà inserire alcune pratiche ruote per godere di una fioriera facilmente spostabile sul balcone o terrazzo a seconda delle esigenze. Un vero gioiellino di artigianalità e funzionalità!

Montaggio delle ruote per la mobilità

Una fioriera solamente statica sarebbe un vero peccato, soprattutto per chi dispone di limitati spazi esterni. È qui che entra in gioco la mobilità, un vero toccasana per il giardiniere urbano! Dopo aver saldamente assemblato la struttura principale con gambe e cassettoni, basterà applicare delle pratiche ruote per rendere l’intera fioriera facilmente spostabile.

La chiave sta nella scelta delle ruote giuste: né troppo piccole né ingombranti, ma solide e scorrevoli. Un buon consiglio? Optate per quelle con freno, fondamentali per bloccare la fioriera nella posizione desiderata sul balcone o terrazzo.

Il procedimento è davvero semplice: dopo aver tracciato i punti esatti, sarà sufficiente un robusto trapano per realizzare i fori e fissare saldamente le ruote alla base delle gambe. Un tocco di lubrificante renderà poi il movimento ancor più fluido e silenzioso.

Con pochi gesti, la vostra fioriera riciclata diventerà un vero gioiellino di comodità e funzionalità green. Potrete finalmente regalarvi il lusso di spostare le vostre amate piante dove preferite, seguendo il corso del sole!

Decorazione e piantumazione finale

Dopo tanta manualità e cura artigiana, è giunto il momento di dare il tocco finale alla vostra fioriera riciclata: la decorazione e la attesa piantumazione! A questo punto l’impalcatura di legno sarà pronta ad accogliere il colore e la vitalità delle piante prescelte.

Prima di procedere però, un passaggio fondamentale: rivestire il fondo dei cassettoni con uno strato di tessuto traspirante, per permettere un corretto drenaggio dell’acqua in eccesso. Solo così le radici potranno respirare e svilupparsi rigogliose.

È arrivata l’ora di dare sfogo alla creatività! Lasciatevi guidare dall’estro nel mixare piante ornamentali dai colori vivaci e verdure fresche per il vostro angolo di natura urbana. Un tocco di gessetti colorati o di adesivi sui bordi in legno completerà l’opera, regalando un’esplosione di vitalità al vostro balcone o terrazzo.

Con l’ultima annaffiatura, la vostra fioriera fai-da-te prenderà finalmente vita sotto i vostri occhi. Un’autentica creazione green, nata dal riciclo e dalla passione manuale: la soddisfazione di un giardiniere urbano!

  • Credit: Abbiamo preso l’ispirazione dal canale YouTube di FAI CON MARCO che vi consigliamo di visionare.

Articolo correlato: Come realizzare un orto sul balcone.

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