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Foglie della salvia bucate: come riconoscere e allontanare gli insetti responsabili

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Nella cura della salvia può presentarsi il problema delle foglie bucate o mangiucchiate ai bordi. Si tratta purtroppo dell'opera di piccoli insetti molto fastidiosi. Dopo aver parlato precedentemente di come riconoscere e curare il problema delle foglie bianche nella salvia, oggi ci concentriamo su un altro disturbo frequente. Vedremo come capire se la causa sono coleotteri o bruchi e come allontanarli con rimedi naturali efficaci. Scopriremo nel dettaglio l'uso del telo trappola e dello spray al peperoncino per dire addio a questi parassiti.

Notate foglie di salvia bucherellate o con i bordi rosicchiati? Purtroppo è opera di piccoli insetti molto dannosi. In questa guida vedremo come riconoscere se si tratta di coleotteri o bruchi analizzando i sintomi e le loro abitudini. Scopriremo poi efficaci rimedi naturali per allontanarli, come il telo trappola che sfrutta il loro comportamento oppure lo spray repellente al peperoncino.

Vedremo nel dettaglio come realizzare questi metodi casalinghi e quando ripeterli nel tempo per ottenere piante di salvia sane.

Sintomi comuni: foglie forate e rosicchiate nei bordi

I primi evidenti sintomi di un attacco da insetti alla salvia sono foglie forate o con ampie porzioni di lembo fogliare divorate. Si notano fori perfettamente tondi oppure porzioni di foglia mancanti, spesso in corrispondenza dei bordi. Le foglie appaiono come rosicchiate, con evidenti morsi a forma di mezzaluna. In caso di infestazioni gravi, intere foglie possono venire completamente bucherellate o mangiucchiate, assumendo un aspetto scheletrico.

Ispezionando attentamente le foglie si possono anche notare piccoli escrementi neri o marrone scuro: si tratta delle feci lasciate dagli insetti che si nutrono del tessuto fogliare. Questi danni compromettono fortemente l’aspetto estetico della pianta oltre che la sua salute.

Coleotteri o bruchi di falena: come distinguerli

I responsabili dei danni alla salvia sono principalmente due insetti: i coleotteri e i bruchi delle falene. I primi sono degli insetti adulti con corpo ovale eDimensioni di alcuni mm. Sono attivi soprattutto di giorno e si muovono liberamente sul fogliame. I bruchi invece sono le larve delle falene, di colore verde o marrone, privi di zampe e più difficili da notare perché escono di notte.

Per distinguerli, oltre ad osservare attentamente le piante, è utile controllare gli escrementi lasciati sulle foglie: i coleotteri lasciano piccole cacche tondeggianti; i bruchi escrementi più allungati. Inoltre i bruchi tendono a scheletrire le foglie mentre i coleotteri le bucano in modo più netto.

Il metodo del telo per catturare i coleotteri

Per allontanare i coleotteri in modo naturale ed efficace si può sfruttare un semplice trucco: la cattura con un telo. Basta posizionare sotto la pianta di salvia colpita un telo, una rete o un pezzo di stoffa e scuotere energicamente i rami. I coleotteri cadranno sul telo dove, per istinto, si “faranno morti” e rimarranno immobili.

A quel punto sarà sufficiente raccoglierli e portarli lontano dalla nostra salvia. Questa tecnica è ottima perché evita l’uso di insetticidi, non danneggia le piante ed è selettiva, catturando solo i coleotteri dannosi. Va ripetuta ogni 2-3 giorni finché il problema non sarà risolto completamente.

Spray al peperoncino per allontanare gli insetti

Oltre al metodo meccanico, per scoraggiare sia i coleotteri che i bruchi dal danneggiare la salvia si può preparare un semplice spray a base di peperoncino. È sufficiente macerare peperoncini piccanti in acqua per una settimana, filtrando poi il liquido ottenuto. Vanno bene tipologie molto piccanti come gli habanero.

Nebulizzato sulle piante, il peperoncino risulta irritante e repellente sia per gli insetti adulti che per le larve. L’effetto però dura poco, solo 1-2 giorni, dopodiché la sostanza piccante si degrada e va ripassata. Con 2-3 applicazioni a distanza di poco tempo si ottiene un buon controllo degli insetti dannosi in modo completamente biologico e sicuro.

Quando e come ripetere i trattamenti naturali

Sia il metodo della cattura con il telo che l’utilizzo dello spray al peperoncino vanno ripetuti nel tempo per ottenere risultati duraturi. Il telo andrebbe posizionato sotto la salvia e scossa per far cadere i coleotteri almeno ogni 2-3 giorni. Lo spray al peperoncino invece va ripassato dopo 1-2 giorni al massimo, prima che la sostanza piccante perda efficacia come repellente.

È importante non esagerare con le quantità per non danneggiare le piante. I trattamenti vanno eseguiti di preferenza la mattina presto o verso sera, quando gli insetti sono meno attivi e le foglie più coriacee. Con pazienza e costanza, eseguendo periodicamente queste tecniche ecocompatibili, si otterrà nel giro di poco tempo una salvia sana e rigogliosa.

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