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Fioritura giacinto: Come stimolarla, periodo e cure post fioritura

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Il bulbo del giacinto è la parte sotterranea da cui ogni anno si sviluppano fusto, foglie e fiori. Ha forma tondeggiante, dimensioni ridotte tra i 3 e i 7 cm di diametro e consistenza carnosa. Avvolto da diverse tuniche di rivestimento di colore bruno-rossastro, il bulbo contiene al suo interno le preziose sostanze di riserva che permetteranno alla pianta di crescere e fiorire nuovamente nella bella stagione. Un concentrato di vita in uno spazio ridotto!

Il giacinto è una pianta bulbosa molto apprezzata per la spettacolare fioritura che colora e profuma i nostri ambienti in primavera. Appartenente alla famiglia delle Liliaceae, produce eleganti fiori riuniti in infiorescenze coniche che spuntano da steli eretti e slanciati. I fiori, a forma di campana e disponibili in un’ampia gamma cromatica che spazia dal bianco al blu intenso, diffondono un inebriante profumo che inebria l’aria di primavera.

Ogni singolo fiorellino, dalla consistenza cerosa e vellutata, è composto da 6 tepali lanceolati che incorniciano gli stami. Lasciarsi ammaliare dalla bellezza di questa pianta quando è in fiore è davvero facile! Dopo aver già scritto della coltivazione dei giacinti, in questo articolo ci concentreremo in modo specifico sulla sua affascinante fioritura.

Ciclo di vita del giacinto

Il giacinto è una pianta bulbosa con un ciclo vitale annuale ben definito. La fase di crescita inizia in autunno quando, con le prime piogge, il bulbo si risveglia e produce nuove radici e foglie. Durante l’inverno prosegue lo sviluppo vegetativo, mentre in primavera compaiono i fiori riuniti in eleganti infiorescenze, che costituiscono il momento più spettacolare del ciclo vitale.

Dopo la fioritura, che dura 2-3 settimane, ha inizio il periodo di riposo: le foglie ingialliscono e il bulbo interrompe l’attività per tutta l’estate. In autunno il ciclo ricomincia con la ripresa vegetativa.

Caratteristiche del fiore di giacinto

Il fiore di giacinto presenta una struttura davvero peculiare. Ogni singolo fiorellino che compone l’infiorescenza ha forma tubolare-campanulata ed è costituito da 6 tepali lanceolati della stessa tonalità, che incorniciano gli appariscenti stami gialli. I fiori, riuniti in racemi terminali compatti, sono portati da steli alti 20-35 cm, più raramente fino a 45 cm. Hanno dimensioni contenute, tra i 2 e i 3,5 cm, e consistenza cerosa. La colorazione può essere viola, blu, rosa, bianca o variegata. Il profumo intenso e dolceastro contribuisce al fascino di questo fiore primaverile.

Come favorire la fioritura

Per ottenere una rigogliosa fioritura è importante rispettare alcune semplici accortezze. Innanzitutto scegliere varietà adatte al proprio clima e preparare adeguatamente il terreno con compost o letame prima della messa a dimora. Interrare i bulbi alla giusta profondità, intorno ai 10 cm, e nel periodo corretto, ovvero l’autunno. Durante la crescita assicurare temperature miti, intorno ai 15-18°C, e una corretta esposizione, non a pieno sole. Regolare bene le annaffiature, mantenendo il substrato umido ma non eccessivamente bagnato. Infine, concimare con prodotti specifici per bulbose e, dopo la fioritura, rimuovere lo stelo appassito.

Quante volte all’anno fiorisce il giacinto?

Fioriscono una sola volta all’anno, in primavera, ma pochi bulbi in fiore sono sufficienti a profumare intensamente l’ambiente grazie al loro inebriante aroma. Le varietà di giacinto offrono un’ampia gamma cromatica: si possono trovare fiori blu, rosa, lavanda, violetto, fucsia e persino giallo e arancio. Ogni bulbo produce un’infiorescenza conica costituita da piccoli fiori a forma di campana, tutti della stessa tonalità. La fioritura dura circa 2-3 settimane durante le quali è possibile godere della bellezza e del profumo del giacinto.

Fioritura invernale

Possono fiorire anche d’inverno grazie alla tecnica della “forzatura”, che permette di anticipare la fioritura. Consiste nel tenere i bulbi in ambiente buio e fresco per un periodo di tempo, stimolando l’emissione dei germogli. Successivamente, i bulbi vengono spostati in un ambiente luminoso e caldo, favorendo così lo sviluppo dei fiori. Con questo metodo è possibile ottenere splendidi giacinti fioriti anche durante i mesi invernali, diffondendo profumo e colore negli ambienti domestici. La forzatura richiede però una certa manualità ed esperienza per riuscire nel modo migliore.

Cosa fare dopo la fioritura del giacinto

Terminata la fioritura, che dura all’incirca 2-3 settimane, è importante prestare le giuste cure ai giacinti per garantire una rigogliosa nuova fioritura l’anno successivo. Innanzitutto, quando i fiori appassiscono, tagliare lo stelo alla base lasciando le foglie, che assicurano l’accumulo di sostanze nutritive nel bulbo.

Quando le foglie ingialliscono, rimuoverle e sospendere le annaffiature per permettere al bulbo di entrare in riposo vegetativo. Nel periodo estivo è bene riporre i bulbi in luogo fresco e asciutto, per proteggerli dal caldo. In autunno, si possono rinvasare o riseminare in piena terra, concimando con stallatico maturo.

Come conservare i bulbi di giacinto dopo la fioritura

Per conservare al meglio i bulbi di giacinto è importante collocarli in un luogo più fresco, abbassando gradualmente la temperatura nel corso dei mesi estivi. In questo modo, il bulbo entra in una fase di riposo vegetativo indispensabile prima della ripresa autunnale. Nella conservazione estiva è fondamentale assicurare una buona ventilazione e tenere i bulbi sempre asciutti. In autunno, la temperatura ottimale per la conservazione si aggira intorno ai 16-18°C.

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