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Fiore di loto: Caratteristiche, significato del fiore e coltivazione

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Pianta acquatica

Simbolo di purezza e spiritualità, affascina con la sua fioritura abbondante in stagni e laghetti durante la bella stagione. Pianta sacra per induisti e buddisti, il suo significato evocativo deriva dalla capacità di sbocciare incontaminato nonostante le umili origini.

Il fiore di loto, con la sua bellezza pura e i profondi significati spirituali, è da sempre fonte di ispirazione e meditazione. Questa splendida pianta acquatica produce eleganti fiori galleggianti che ricordano le ninfee, emergendo dall’acqua su lunghi steli. Originaria dell’Asia, oggi il fiore di loto è diffuso come pianta ornamentale anche da noi, grazie alla sua straordinaria resistenza e rusticità.

Può essere coltivato senza troppe attenzioni in grandi contenitori e specchi d’acqua, regalando una fioritura abbondante e prolungata. Con i suoi fiori dai colori vivaci che si aprono al mattino salutando il sole, il loto infonde pace e serenità agli ambienti, immergendo chi li ammira in una dimensione contemplativa.

Caratteristiche del fiore di loto

Si distingue per la sua struttura complessa e affascinante. Appartenente alla famiglia delle Nelumbonaceae, comprende due specie principali dalle caratteristiche simili: Nelumbo lutea e Nelumbo nucifera. Si tratta di una pianta acquatica dalla lunghissima storia evolutiva, originaria di circa 80 milioni di anni fa.

Fiorisce abbondantemente nel periodo estivo, da giugno a settembre, con fiori di dimensioni notevoli formati da numerosi petali, che possono presentare diverse tonalità dal bianco puro al rosa fino al giallo vivace. A differenza delle ninfee, con cui viene spesso confuso, il fiore di loto possiede foglie molto ampie che emergono con portamento elegante dalla superficie dell’acqua, anziché galleggiarvi semplicemente sopra.

Significato del fiore di loto

Portatore di un ricco simbolismo in molte culture orientali, densi significati derivanti dalle sue particolari caratteristiche. Nonostante germogli dal fango, i suoi petali candidi che si schiudono sulla superficie dell’acqua ne fanno l’emblema della purezza che emerge dagli elementi più umili. Per questa sua natura il loto rappresenta rinascita, elevazione e integrità.

Nella religione buddhista è considerato una pianta sacra: la sua fioritura dall’oscurità verso la luce è metafora del percorso spirituale verso l’illuminazione. I suoi petali che si aprono al sole e si richiudono al buio sono allegoria della ricerca della conoscenza ultima, tracciata nel Sutra del Loto, testo fondante del buddhismo. Il fiore di loto trasmette un messaggio universale di speranza e trascendenza.

Quando si regala il fiore di loto

Per la sua bellezza senza tempo e il profondo significato spirituale, è un dono prezioso e ricco di valore simbolico, adatto alle occasioni più importanti. Regalare un fiore di loto può esprimere ammirazione e rispetto, oltre che un sentimento d’amore puro e incondizionato. Rappresentando rinascita e crescita interiore, è perfetto come gesto d’incoraggiamento e sostegno morale per chi sta attraversando un momento difficile o una sfida esistenziale.

I suoi petali che sbocciano incontaminati sono metafora di successo raggiunto con impegno e integrità: è dunque un regalo di congratulazioni perfetto per chi ha tagliato un traguardo significativo nella vita.

Come coltivare il fiore di loto

Per coltivare con successo il fiore di loto, pianta acquatica rustica e resistente, si può partire in primavera da semi o rizomi reperibili nei vivai. I semi vanno tenuti in ammollo per 5 giorni, cambiando l’acqua quotidianamente, poi interrati in contenitori con torba e acqua. I rizomi invece vanno posizionati a galla in grandi vasche riempite di acqua tiepida e torba sul fondo, per poi essere parzialmente coperti quando germogliano.

L’ideale è un laghetto o stagno soleggiato dove la pianta può diffondersi rapidamente. Il terreno va mantenuto costantemente umido, aggiungendo acqua tiepida nelle ore più calde. Esposizione a pieno sole, temperature elevate e niente concimazioni o potature sono le condizioni perfette per una rigogliosa fioritura estiva.

Propagazione del fiore di loto

La propagazione è piuttosto semplice data la rapida espansione di questa pianta acquatica. Ogni 2-3 anni, nel periodo invernale, è consigliabile diradare i rizomi per controllarne la diffusione: il materiale ricavato può essere utilizzato per dar vita a nuove piante. Anche i semi, opportunamente trattati, sono un ottimo mezzo per la riproduzione.

Prima della semina, è necessario rimuovere con delicatezza la dura cuticola che riveste il seme, servendosi di carta vetrata. Questo facilita la penetrazione dell’acqua attivando il processo di germinazione. In natura, i semi possono restare inattivi per anni prima di germogliare.

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