fbpx

Erbe spontanee commestibili: tesori nascosti nel nostro orto

37

Le erbe spontanee commestibili possono essere trovate in diversi ambienti, a seconda della specie. Prati, boschi e campi incolti sono spesso ricchi di prelibatezze selvatiche che crescono rigogliose senza bisogno di cure. Anche i bordi di strade di campagna e sentieri montani possono nascondere erbe dalle ottime proprietà, come l'ortica o la cicoria. Per chi ha un giardino o un orto, poi, è facile imbattersi in menta, melissa o altre erbe aromatiche che colonizzano spontaneamente gli angoli più umidi e soleggiati. Basta osservare con curiosità gli spazi verdi intorno a noi per scoprire un tesoro di biodiversità nutritiva e benefica, regalo generoso della natura.

Nel nostro orto possono crescere inaspettate prelibatezze. Molte piante spontanee nascondono infatti proprietà curative e culinarie sorprendenti. L’esperto giardiniere sa riconoscere questi doni della natura e trasformarli in gustosi ingredienti salutari o utilizzarle per una gestione ecologica dell’orto.

Basta osservare con occhio attento erbe come la melissa dal profumo di limone, la menta rinfrescante, la silene per contorni, le decorative margherite, la piantaggine contro la tosse, la borragine con i suoi fiori blu e la malva dalle proprietà curative. Con questo piccolo “orto selvatico” possiamo arricchire la dieta e la salute, nel rispetto della natura.

Come identificare le erbe spontanee commestibili dell’orto

Identificare le erbe spontanee commestibili che possono crescere nell’orto, può essere complesso per i non esperti. Tuttavia, con una guida agronomica adeguata è possibile imparare a riconoscerle e sfruttarne le proprietà. Queste piante crescono spontanee, senza intervento umano, in ambienti naturali come prati e boschi. Per identificarle bisogna osservare con attenzione ogni caratteristica: foglie di forma ovale o a cuore, fiori bianchi o gialli, presenza o meno di odori.

Una volta riconosciute le erbe commestibili, e scartando quelle tossiche, è importante informarsi sulle modalità di consumo, crudo o cotto, come aromatica o condimento. Infine è fondamentale conoscere dosi e controindicazioni, perché alcune possono risultare tossiche se assunte senza cautela. Con curiosità e impegno è possibile imparare a riconoscere e utilizzare le spontanee dell’orto.

Benefici nutrizionali delle erbe spontanee commestibili che potremmo raccogliere nell’orto o in giardino

Le erbe spontanee abituate a sopravvivere in condizioni difficili, sviluppano spesso proprietà curative e principi attivi utili per la salute. Ad esempio, la menta e la melissa sono ricche di oli essenziali dall’azione digestiva e rilassante. La piantaggine è una fonte di ferro, calcio e potassio. La portulaca, dalle carnose foglie verdi, è una delle piante con più omega 3. La malva vanta proprietà emollienti e antinfiammatorie.

La borragine, i cui fiori sono ottimi in cucina, è nutriente e depurativa. E le classiche margherite decorative sono anche ricche di vitamine. Vale la pena imparare a riconoscere queste erbe spontanee per integrare la dieta di preziosi nutrienti, spesso più concentrati che nelle colture standard.

Melissa, dal profumo di limone

Melissa
Melissa

La melissa è riconoscibile dal suo inconfondibile profumo agrumato. Le foglie, che si possono essiccare all’ombra e conservare per tisane invernali, hanno proprietà rilassanti e digestive. Ottime da bere la sera, aiutano a conciliare il sonno.

Menta, per insalate fresche e rilassanti tisane

menta
menta

Con il suo aroma fresco, la menta si presta a insalate estive, bevande, gelati. Va dosata con attenzione perché piuttosto invadente. Le foglie secche sono ingredienti perfetti per tisane digestive, contro nausea e mal di testa. Si propaga facilmente per talea.

Silene, contorno versatile

Silene
Silene

I giovani germogli della silene si possono lessare per ottenere un contorno salutare. Oppure aggiungere alle zuppe o utilizzare per preparare gustosi risotti. Ha proprietà diuretiche e depurative. Ottime anche le radici, da consumare crude o cotte.

Bellis perennis, le margherite commestibili

Bellis perennis
Bellis perennis

Conosciute soprattutto come fiorellini decorativi, le margherite hanno anche ottime proprietà nutritive. Le foglie raccolte prima della fioritura, meglio se giovani, sono indicate per arricchire insalate o centrifugarle in succhi detox. Ricche di vitamine, calcio e sali minerali.

Piantaggine, cura tosse e ricca di Omega 3

Piantaggine
Piantaggine

La piantaggine è un rimedio naturale per calmare la tosse, grazie alle mucillagini che ne ricoprono le foglie. Inoltre è una fonte di omega 3, calcio, potassio e ferro. Si può consumare sia cruda che cotta, oppure in estratto. Ottima per depurare l’organismo.

Borragine, bellezza e bontà

Borragine
Borragine

I fiori blu intenso della borragine sono ottimi per decorare e arricchire piatti. Hanno un sapore dolce che si abbina a insalate, ma anche a primi e secondi piatti. Le foglie si possono mangiare lesse, per limitarne la peluria. Ricca di sali minerali e dalle proprietà depurative, se non la trovi nel tuo orto, qui una guida per piantarla.

Malva, alleata della salute

Malva
Malva

Con i suoi bei fiori rosa, la malva è nota per le proprietà benefiche ed emollienti. Utile per curare infiammazioni della gola e della cute, grazie ai mucillagini. Le foglie si possono usare per fare impacchi lenitivi. Ottima anche per tisane drenanti e lassative.

Salvia – insetti impollinatori

Salvia
Salvia

Oltre a essere usata in cucina per le sue proprietà aromatiche, la salvia è una pianta molto utile per attirare insetti impollinatori. La sua abbondante fioritura è fonte di nettare per api, farfalle e altri insetti, indispensabili per l’ecosistema.

Portulaca oleracea

Portulaca oleracea
Portulaca oleracea

La portulaca, conosciuta anche come “erba grassa”, ha carnose foglie ricche di acidi grassi omega 3 e vitamine A, B e C. Si può consumare cruda in insalata oppure cotta. Ha proprietà diuretiche, digestive e antiossidanti. Una vera miniera di nutrienti benefici.

Si possono coltivare le erbe spontanee commestibili nell’orto?

Coltivare in giardino le erbe spontanee commestibili è un’esperienza appagante, oltre che un modo per avere a disposizione piante dalle eccezionali proprietà nutritive. Prima di tutto, è bene informarsi sulle specie che si desidera seminare, come ortica, borragine, menta e melissa. Si procede poi preparando il terreno, assicurandosi che sia ben drenato e arato. Un trucco è aggiungere sabbia o ghiaia per migliorare la circolazione dell’aria nel suolo troppo compatto specialmente se è un terreno argilloso.

A questo punto, si possono interrare i semi delle erbe selvatiche raccolti in natura o acquistati. Dopo la semina, è fondamentale irrigare con costanza ma senza eccedere, per non creare ristagni. Quando le piante spontanee sono cresciute rigogliose, si possono raccogliere foglie e fiori da usare freschi in cucina o da essiccare per la conservazione. Coltivare queste insolite erbe regala grandi soddisfazioni e permette di valorizzare la biodiversità.

Si possono cucinare?

Queste insolite prelibatezze possono essere usate crude, cotte, essiccate o congelate. Ad esempio, la portulaca dal sapore acidulo è ottima nelle insalate, mentre le foglie di borragine sono perfette per risotti e pasta ripiena. I fiori blu della borragine decorano e addolciscono le insalate. La menta insaporisce gelati, bevande, insalate di frutta.

Melissa e timo aromatizzano carni, salse e torte salate. Le foglie di malva sono ideali per decotti e tisane. La versatilità delle erbe spontanee in cucina è infinita: bisogna solo lasciar spazio alla fantasia e sperimentare accostamenti insoliti, per valorizzarne al meglio il gusto e le proprietà. Con creatività si possono preparare piatti gustosi e originali.

Letture correlate:

Like
Close
Quando Si Pianta by Agenzia Eco Web Srl
© Copyright 2020. Tutti i diritti riservati.
Close
Preferenze Privacy